George Washington: biografia e pensiero politico

George Washington: biografia e pensiero politico A cura di Federico Goddi.

Vita e pensiero politico di George Washington, generale nella guerra di indipendenza e primo Presidente degli Stati Uniti d'America

1Biografia di George Washington: prima del potere

George Washington (1732-1799), 1790
George Washington (1732-1799), 1790 — Fonte: getty-images

Critico feroce della politica inglese, George Washington nacque il 22 febbraio del 1732. Durante la guerra contro la madrepatria d’oltreoceano – la già citata potenza britannica – ricevette dal Congresso Continentale un incarico per guidare l’esercito continentale che aveva osato sfidare Londra. Dimostrandosi – abbastanza sorprendentemente – una grande guida militare, riuscì a trasformare dei coloni inesperti in battaglieri soldati

A dare i natali a Washington, era stata la contea di Westmoreland, in Virginia. Ben prima di diventare un’icona per il popolo americano, Washington era stato educato privatamente, in famiglia, dal padre Augustine e soprattutto dal fratello maggiore Lawrence nella piantagione della sua famiglia a Pope’s Creek. Sono noti pochi dettagli sulla prima educazione, anche se i bambini di famiglie benestanti, come la sua, venivano in genere educati in casa da tutor o frequentavano istituti privati. Si ritiene che abbia terminato gli studi formali a circa 15 anni. 

Lawrence Washington (1718-1752)
Lawrence Washington (1718-1752) — Fonte: getty-images

I suoi punti di riferimento, nella colonia britannica della Virginia, furono il padre Augustine Washington (1694-1743) e la sua seconda moglie, Mary Ball Washington (1708-89). George era il maggiore dei sei figli di Augustine e Mary e trascorse gran parte della sua infanzia alla Ferry Farm, una piantagione vicino a Fredericksburg, in Virginia. Dopo la morte del padre, quando aveva 11 anni, non possiamo escludere che abbia aiutato sua madre a gestire la piantagione. 

Da adolescente, Washington, che aveva mostrato un’attitudine per la matematica, divenne un geometra di successo. Le sue spedizioni di rilevamento tecnico nel deserto della Virginia gli fecero guadagnare abbastanza denaro per iniziare ad acquisire terre. 

Augustine Washington, il padre di George Washington
Augustine Washington, il padre di George Washington — Fonte: getty-images

A diciassette anni ricoprì il suo primo incarico pubblico, in qualità d’ispettore della contea di Culpepper. Proprio in quegli anni, Washington fece il suo unico viaggio fuori dall’America, viaggiando alle Barbados con il fratellastro maggiore Lawrence (1718-52), che soffriva di tubercolosi e sperava che il clima caldo lo aiutasse a rimettersi in forze. Poco dopo il loro arrivo, George contrasse il vaiolo ma sopravvisse al morbo, anche se la malattia lo segnò permanentemente con cicatrici sul volto. 

Nonostante il tentativo di cura, nel 1752, Lawrence - che a differenza di George era stato educato in Inghilterra - morì e toccò al fratello ereditarne le proprietà presso Mount Vernon, sul fiume Potomac, vicino ad Alexandria in Virginia. 

2Washington, la carriera politica e militare

George Washington nella battaglia di Monmouth nel New Jersey durante la rivoluzione americana, 28 giugno 1778
George Washington nella battaglia di Monmouth nel New Jersey durante la rivoluzione americana, 28 giugno 1778 — Fonte: getty-images

Nel dicembre 1752, Washington, che non aveva precedenti esperienze militari, fu nominato comandante della milizia in Virginia. Divenne coadiutore presso il distretto meridionale della colonia. Mosse quindi i primi passi della carriera militare, intraprendendo la sua prima missione nell'estate del 1753, quando i francesi, provenienti dal Canada, presero le posizioni sulle rive del fiume Ohio, minacciando concretamene la Virginia. Nel 1754 George Washington si congedò per poi essere successivamente richiamato in servizio dal generale di divisione Edward Braddock, impegnato a combattere i francesi a Fort Duquesne. 

L’anno successivo Robert Dinwiddie nominò il Colonnello Washington comandante in capo delle truppe coloniali virginiane, affidandogli l’incarico di presidiare l’insicura frontiera. Venendo a mancare una risposta americana autorevole alla guerra francese e indiana, Washington fu messo a capo di tutte le forze della milizia della Virginia

L’esercito coloniale britannico affrontò i francesi e gli alleati indiani irochesi, dando inizio alla guerra franco-indiana, che sulle sponde del continente americano, prese il nome di Guerra dei Sette Anni (1756 - 1763). Quel conflitto rappresentò il culmine dello scontro franco-britannico del XVIII secolo, che avrà fine solo con il Trattato di Parigi. Atto che suggellerà definitivamente la fine di ogni velleità imperialistica francese, costringendo Parigi a cedere ai britannici il Canada, la regione dei Grandi Laghi, la valle del Mississipi e l’odierna Louisiana. 

Nel frattempo Washington continuava la sua brillante carriera politica: nel 1759 aveva rassegnato le dimissioni dagli incarichi militari, tornando a Mount Vernon, dove fu eletto alla Virginia House of Burgesses, prestando servizio fino al 1774. 

Martha Washington: moglie di George Washington, il primo Presidente degli Stati Uniti d'America
Martha Washington: moglie di George Washington, il primo Presidente degli Stati Uniti d'America — Fonte: getty-images

Nel gennaio 1759, sposò Martha Dandridge Custis (1731-1802), una ricca vedova con due figli. Washington fu un padre attento e presente; il fatto che lui e Martha non avessero figli propri non incise in alcun modo sul suo ruolo.   

Negli anni seguenti, Washington estese il suo patrimonio da 2.000 acri ad un possedimento di 8.000 acri con cinque fattorie. Coltivò una varietà di colture, tra cui grano e mais, allevò muli e spese energie nei frutteti investendo in attività ittiche di successo. Era profondamente portato per l’agronomia e sperimentava continuamente nuove colture e metodi di conservazione del territorio.   

Per quasi quindici anni, fino al 1774, fu membro della Camera dei Borghigiani, ovverosia della Camera Bassa dell’Assemblea Legislativa virginiana, dove si distinse per essere uno dei più accesi sostenitori dei diritti dei coloni nel nome del Common law e del diritto consuetudinario britannici che assicuravano a tutti i sudditi della Corona Inglese equità di trattamento e libertà tangibili. 

Proprio l’inosservanza di quei diritti, sarà tra i motivi che scatenarono la guerra tra Londra e le colonie nordamericane: una guerra sanguinosa all’interno dell’Impero che ebbe poche caratteristiche comuni con la successiva e ben più ideologica Rivoluzione Francese

3Washington e la rivoluzione americana per l’indipendenza

Alla fine del 1760, Washington aveva toccato con mano gli effetti dell’aumento delle tasse imposte ai coloni americani dagli inglesi, ritenendo quindi che fosse interesse dei coloni dichiarare l'indipendenza dall'Inghilterra. A tal proposito, Washington fu delegato al Primo Congresso Continentale nel 1774 a Filadelfia. Quando il secondo simposio continentale si riunì l’anno seguente, la rivoluzione americana era divampata e Washington fu nominato comandante in capo dell'esercito continentale (all'unanimità, fu quindi comandante in capo dell'esercito indipendentista).  

George Washington, 1770
George Washington, 1770 — Fonte: getty-images

Ancora una volta, Washington si dimostrò un grande generale ed un discreto – vista la preparazione da autodidatta - stratega militare. Infatti, la sua autentica forza non era nella genialità sul campo di battaglia, ma nella sua capacità di fare da collante tra gli ufficiali superiori, subalterni e la truppa di un esercito coloniale eterogeneo. Quest’ultimo era composto da soldati scarsamente addestrati, equipaggiati approssimativamente (a volte i soldati marciavano senza scarpe in inverno), con scarse munizioni o vittime di una logistica approssimativa (i rifornimenti erano sporadici). Tuttavia, Washington fu in grado di dare loro una direzione ed una motivazione reale per andare avanti. Nel corso di una estenuante guerra (otto anni), le forze coloniali vinsero poche battaglie, ma mantennero costantemente impegnate le truppe inglesi. 

Nell'ottobre 1781, con l’ausilio francese, i coloni ottennero finalmente i successi sperati, con Washington sempre protagonista sia sul versante bellico che su quello politico e diplomatico. Terminata la guerra civile, e sancita definitivamente la pace il 3 settembre 1783, Washington si ritirò a vita privata a Mount Vernon, dichiarando di voler “trascorrere gli ultimi anni di vita all'ombra della mia vigna e del mio fico, per poi discendere dolcemente il fiume della vita fino a quando non mi addormenterò accanto ai miei padri”. 

Illustrazione che mostra George Washington che riceve la notizia della sua elezione a primo Presidente americano, 1789
Illustrazione che mostra George Washington che riceve la notizia della sua elezione a primo Presidente americano, 1789 — Fonte: getty-images

Nel 1781, in un Paese ormai indipendente e pacificato, furono stilati gli articoli della Confederazione. Dopo un lustro, a Filadelfia, venne convocata una Convenzione con il compito di analizzare il vecchio documento confederale, ormai considerato obsoleto per l’architettura di una “Nazione nuova”, di cui primo rappresentante sarà George Washington che accettò l’onere, riservandosi un ruolo squisitamente politico e affidando le questioni tecniche a James Madison

Il futuro primo Presidente degli Stati Uniti d'America morirà il 14 dicembre 1799, all'età di sessantasette anni, e sarà presto ricordato come padre della patria.