George Orwell: biografia, pensiero e libri

George Orwell: biografia, pensiero e libri A cura di Teresa Bosica.

Biografia, libri e pensiero di George Orwell, scrittore, giornalista e opinionista inglese contrario a ogni forma di totalitarismo, autore dei famosi romanzi 1984 e La fattoria degli animali

1George Orwell – vita e opere

Ritratto di George Orwell firmato da Tommaso Pincio
Ritratto di George Orwell firmato da Tommaso Pincio — Fonte: ansa

George Orwell, pseudonimo di Eric Arthur Blair, nacque nel 1903 in India, dove suo padre lavorava come funzionario amministrativo dell’Impero britannico. Trascorse la sua infanzia in Inghilterra con sua madre e le sue due sorelle. Orwell frequentò il college di St Cyprian a Eastbourne e in seguito, grazie a una borsa di studio, s’iscrisse al prestigioso Eton College

Gli anni trascorsi a St Cyprian furono molto infelici per lo scrittore che in un saggio autobiografico intitolato Such, Such Were the Joys (1947) descrisse tutta la sua sofferenza e il suo disagio. In questa scuola si sentiva solo, emarginato dai compagni provenienti da famiglie ricche, odiava la ristrettezza mentale e lo snobismo degli insegnanti, spesso subì punizioni corporee. 

Casa di George Orwell in Birmania
Casa di George Orwell in Birmania — Fonte: getty-images

Anche a Eton si sentiva abbastanza infelice, ma qui cominciò a coltivare i suoi interessi intellettuali grazie al suo tutor che lo lasciava libero di scegliere gli argomenti dei suoi saggi e lo aiutò a sviluppare il suo stile letterario. 

Dopo la scuola, Orwell decise di non andare all’università e tornò in India. Qui si arruolò nella Polizia Imperiale in Birmania e vi rimase dal 1922 al 1927, quando decise di dimettersi a causa delle sue idee antimperialiste. Questa esperienza gli ispirò il suo primo romanzo Burmese Days (Giorni in Birmania, 1934) e due saggi, Shooting an Elephant (Uccidendo un Elefante, 1936) e A Hanging (Un’Impiccagione, 1950). 

1.1Il pensiero di Orwell

Ritornato a Londra, Orwell decise di condurre un esperimento sociale che gli permettesse di scrivere in modo realistico dei problemi e delle difficoltà affrontate dalle classi più povere. Cominciò a indossare abiti usati e trascorreva lunghi periodi vivendo nelle zone più malfamate di Londra in compagnia di persone senza dimora. Nel 1928 si recò a Parigi per lavorare come scrittore, ma finiti i soldi, fu costretto ad accettare anche lavori molto umili. 

Sia le esperienze londinesi sia l’esperienza parigina gli fornirono materiale per il suo primo libro, Down and Out in Paris and London (Senza un Soldo a Parigi e Londra), pubblicato nel 1933, in cui affrontò il tema della povertà in due grandi capitali europee. In questo periodo Orwell scrisse diversi libri in cui criticò la vita provinciale inglese; ormai conosceva bene le teorie politiche radicali e ben presto sviluppò un interesse per il socialismo e per le condizioni di vita delle classi operaie

Nel 1932 accettò un lavoro d’insegnante e nei suoi successivi romanzi, A Clergyman’s Daughter (La Figlia del Reverendo, 1935) e Keep the Aspidistra Flying (Fiorirà l’Aspidistra, 1936) fece uno studio critico della borghesia inglese contemporanea e dei suoi valori. In seguito svolse un’indagine sulle condizioni di vita dei minatori, degli operai delle fabbriche e dei disoccupati nelle regioni del nord dell’Inghilterra negli anni della depressione economica. Pubblicò i risultati di questa indagine nel libro The Road to Wigan Pier (La Strada di Wigan Pier, 1837).   

Nel dicembre del 1936 Orwell si recò in Spagna per partecipare alla guerra civile spagnola; a Barcellona si unì al Partito Operaio di Unificazione Marxista (POUM) contro il dittatore Francisco Franco. Mentre combatteva sul fronte aragonese, fu ferito e fu costretto a tornare in Inghilterra, dove nel 1938 scrisse Homage to Catalonia (Omaggio alla Catalogna), in cui raccontò la sua esperienza spagnola. Quando scoppiò la seconda guerra mondiale, Orwell cercò di arruolarsi, ma fu respinto per motivi di salute.  

George Orwell
George Orwell — Fonte: getty-images

Nel 1941 cominciò a lavorare per la BBC, per cui trasmetteva programmi culturali e politici per l’India; in seguito diventò editore per il Tribune, un giornale di estrazione socialista, per cui scrisse anche numerosi articoli, recensioni letterarie e vari saggi. Contemporaneamente scrisse una delle sue opere più importanti, il romanzo allegorico Animal Farm (La Fattoria degli Animali, 1944), una satira sulla Rivoluzione Russa che lo rese famoso in tutto il mondo.

Orwell soffriva di tubercolosi da diversi anni e in questo periodo la sua salute cominciò a declinare. Morì nel 1950 poche settimane dopo la pubblicazione della sua opera più famosa, Nineteen Eighty-Four, un romanzo anti-utopistico in cui descrive un mondo futuro sottomesso a un governo tirannico, guidato dal Grande Fratello (Big Brother) che controlla la popolazione attraverso microfoni e telecamere. Oggi il romanzo e la figura del Grande Fratello sono il simbolo dell’uomo moderno diventato schiavo dei mass media.  

21984 – la trama

1984 è il romanzo più famoso di George Orwell. Il titolo deriva dall’anno in cui l’opera fu scritta, il 1948, Orwell ha semplicemente invertito gli ultimi due numeri della data per dare il titolo al suo romanzo.  

La storia è ambientata nell’Inghilterra del futuro, dove ormai regna un regime totalitario. Nel 1984 il mondo è diviso in tre grandi stati: Oceania, Estasia ed Eurasia, che sono continuamente in guerra tra loro.  

La Gran Bretagna è situata in Oceania e Londra è la capitale. Oceania è governata da un partito unico (The Party) guidato dal Grande Fratello (Big Brother), un personaggio che in realtà nessuno ha mai visto, ma il cui poster, raffigurante un uomo molto somigliante a Hitler e Stalin, è affisso nelle strade e negli edifici del paese. Sotto ogni manifesto c’è una didascalia: Il Grande Fratello Ti Guarda (Big Brother Is Watching You).  

Manifesto con le famose parole "Grande fratello ti guarda" del romanzo "1984" di G. Orwell
Manifesto con le famose parole "Grande fratello ti guarda" del romanzo "1984" di G. Orwell — Fonte: getty-images

Non c’è privacy, tutti i cittadini vivono sotto continua sorveglianza, infatti, microfoni e teleschermi, a loro volta muniti di telecamera, sono collocati ovunque, e non possono mai essere spenti, si può solo abbassare il volume. Da questi apparecchi il Partito diffonde la sua propaganda ininterrottamente e manipola la mente della popolazione attraverso il Ministero della Verità (Ministry of Truth). 

Inoltre è stata fatta una riforma della lingua inglese (Oldspeak) che ha portato alla creazione di una nuova lingua chiamata Newspeak (Neolingua), il cui lessico è limitato per non permettere alla popolazione di esprimere le proprie opinioni e ogni forma di ribellione è severamente punita con la prigione e la tortura. 

Una copia del romanzo "1984" di George Orwell
Una copia del romanzo "1984" di George Orwell — Fonte: getty-images

Il protagonista del romanzo è Winston Smith, un giornalista e scrittore che lavora per il Ministero della Verità e il cui compito è di riscrivere vecchi articoli di giornale così che la storia può essere modificata per rispondere alle esigenze del governo. Winston, però, si sente diverso dagli altri membri del Partito, di cui non condivide le idee, per questo comincia a ribellarsi contro il regime. Un giorno comincia a scrivere un diario in cui racconta tutto ciò che accade e cerca di capire cosa succede nel mondo. 

Incontra Julia e con lei inizia una relazione proibita, che viene presto scoperta dalla Psicopolizia (Thought Police). Winston e Julia vengono arrestati e sottoposti a una “terapia riabilitativa”, un programma di tortura fisica e mentale, fino a quando sono “curati”, si tradiscono a vicenda, rinnegano i loro ideali e confessano le loro colpe.  

Winston è ormai un automa, senza più emozioni e volontà, è un cittadino perfetto che adora completamente il Grande Fratello e rimpiange di non essergli stato sempre fedele.  

2.11984 – temi e personaggi

Winston Churchill (1874 - 1965)
Winston Churchill (1874 - 1965) — Fonte: ansa

In 1984 George Orwell intende attaccare i regimi totalitari che avevano caratterizzato gli anni ‘30 e ‘40 del XX secolo e dare un avvertimento ai lettori sulle possibili conseguenze di questa oppressione politica sulla società futura. Nel romanzo descrive quindi un mondo futuro immaginario in cui sarà difficile per ogni individuo preservare la propria identità e valori fondamentali come la verità e la libertà in una società in cui i governi potranno manipolare la lingua e controllare la gente attraverso i media e la polizia. 

Nel mondo immaginario da lui creato, Oceania, il Partito controlla ogni parola e ogni azione della popolazione attraverso teleschermi che controllano le persone anche nella loro casa. Il Partito tiene la gente all’oscuro della storia e di ciò che accade nella società contemporanea, distrugge i sentimenti umani, tranne l’odio e la paura, perché sono le emozioni e sentimenti come l’amore, l’amicizia e la generosità che rendono le persone individui e minacciano il potere del Partito.  

Tutti devono apparire uguali per questo indossano l’uniforme del Partito ed è impossibile per gli abitanti di questo paese esprimere le proprie idee, soprattutto quelle riguardanti i concetti di democrazia e libertà. A questo scopo viene creata una Neolingua, caratterizzata da un vocabolario molto povero, che entro il 2050 soppianterà la lingua inglese tradizionale. Un altro strumento di controllo e coercizione è il Bispensiero (Doublethink), cioè la capacità di sostenere due idee contrastanti contemporaneamente, ciò permette al Partito di cancellare il passato, la coscienza e la razionalità degli uomini. 

Il protagonista del romanzo, Winston Smith, è l’ultimo uomo che crede nei valori umani in questo mondo oppressivo, che non è riuscito a cancellare completamente la sua individualità. Lui odia il Partito e si ribella, ma è costretto ad arrendersi, è torturato e dopo il lavaggio del cervello, è ridotto alla condizione di un essere passivo, senza personalità e sottomesso al Partito e al Grande Fratello che vede tutto e sa tutto. 

Il nome Winston Smith ha un significato simbolico: “Winstonfa riferimento al Primo Ministro inglese, Winston Churchill; il cognome “Smith”, invece, il cognome inglese più diffuso, evoca l’uomo comune che rappresenta non solo il tipico uomo inglese, ma l’intera umanità

3La Fattoria degli Animali – la trama

La Fattoria degli Animali è un romanzo allegorico, scritto in un linguaggio molto semplice. Racconta di un gruppo di animali, dotati di parola e ragione, che vivono e lavorano in una fattoria oppressi dal loro padrone, Mr Jones. 

Un giorno sono convocati da un anziano maiale, Vecchio Maggiore (Old Major) che sogna di creare una società migliore e li invita a ribellarsi al proprietario della fattoria. Gli animali accettano, cacciano via Mr Jones e organizzano un governo, dove tutti lavorano insieme e sono felici e soddisfatti. 

L'animatore Eddie Radage in una fattoria nell'Hertfordshire in preparazione del suo film animato del libro "Animal farm" di Geroge Orwell
L'animatore Eddie Radage in una fattoria nell'Hertfordshire in preparazione del suo film animato del libro "Animal farm" di Geroge Orwell — Fonte: getty-images

I maiali, che sono animali più intelligenti, gradualmente prendono il sopravvento. Sembra che lavorino per il bene comune, ma in realtà pensano solo ad accrescere il loro potere. All’inizio gli animali della fattoria erano guidati da sette comandamenti basati sul principio di uguaglianza, ma anche questi comandamenti sono modificati dai maiali, guidati da Napoleon e Palladineve (Snowball), che riescono a stabilire un regime dittatoriale simile a quello degli umani

Infine resta solo un comandamento: Tutti gli animali sono uguali ma alcuni animali sono più uguali degli altri (All animals are equal, but some animals are more equal than others), per indicare appunto la presenza di una nuova dittatura. Presto Napoleon e Palladineve entrano in conflitto e Napoleon riesce a cacciare via Palladineve; inoltre, ordina ai suoi cani di attaccare e uccidere chiunque sfidi la sua autorità. 

Alla fine del romanzo vediamo i maiali comportarsi come gli umani, mentre gli altri animali li osservano e riflettono sul fatto che non c’è distinzione tra uomini e maiali

3.1La Fattoria degli Animali – temi e personaggi

 Leon Trotsky (1879-1940)
Leon Trotsky (1879-1940) — Fonte: getty-images

I parallelismi tra la trama de La Fattoria degli Animali e la storia dell’Unione Sovietica nel periodo compreso tra il 1917 e il 1943 sono evidenti. Nel romanzo compaiono pochi personaggi umani, per esempio Mr Jones, il proprietario della fattoria, è un alcolizzato che rappresenta la corruzione del governo che spingerà il popolo alla rivoluzione.  

Gli altri personaggi sono animali: maiali, cani, gatti, asini, cavalli, pecore che sono simboli di personaggi reali. I maiali sono guidati da Napoleon e Palladineve; Napoleon, che diventerà l’unico capo dopo avere cacciato Palladineve, è il simbolo di tutti i dittatori che non sono interessati al benessere della popolazione, ma solo ad aumentare il proprio potere. Palladineve rappresenta un idealista, forse Trotsky, mentre Napoleon, un despota privo di morale, rappresenta Stalin. Con il suo comportamento dimostra che il potere corrompe gli uomini.  

Stalin
Stalin — Fonte: ansa

Tra gli altri animali c’è il cavallo Boxer, sfruttato dai maiali per la sua enorme forza fisica. Boxer è un animale leale simbolo della classe operaia, che lavora senza sosta per rendere la vita dei potenti agiata, ricevendo in cambio solo povertà e sofferenza.  

La Fattoria degli Animali non è solo una satira dell’URSS, ma di tutte le dittature. Ciò che Orwell critica non è solo la rivoluzione, ma anche la natura corrotta, l’egoismo, l’avidità e l’indifferenza dei leader delle rivoluzioni, che hanno imposto regole sulle popolazioni da loro guidate che essi stessi non rispettavano.  

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