Galleria degli Uffizi: storia, caratteristiche e opere del museo tra i più famosi del mondo

Storia, protagonisti e capolavori artistici della Galleria degli Uffizi, uno dei musei d’arte antica e moderna più importanti d’Italia.
Galleria degli Uffizi: storia, caratteristiche e opere del museo tra i più famosi del mondo
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1Introduzione

Galleria degli Uffizi
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Le Gallerie degli Uffizi sono uno dei musei più famosi al mondo; situato a Firenze, ospita una straordinaria collezione di sculture antiche e di pitture provenienti per lo più dalla raccolta artistica della famiglia Medici

La Galleria degli Uffizi fa parte del complesso museale chiamato “Gallerie degli Uffizi”, comprendenti Palazzo Pitti, il Corridoio Vasariano e il Giardino di Boboli. Gli Uffizi sono il primo museo italiano per numero di visitatori all’anno.

2Uffizi: inizi e sviluppo

2.1Origine

Nel 1560 fu Cosimo I de Medici (1519-1574) a volere la costruzione degli Uffizi, cioè degli uffici amministrativi e giudiziari di Firenze. Il progetto fu realizzato da Giorgio Vasari (1511-1574), artista di corte, mentre i lavori si svolsero dal 1560 al 1580 e vennero completati da Bernardo Buontalenti (1531-1608).

Nell’ultimo piano degli Uffizi, Francesco I (1441-1587) allestì una Galleria decorata all’antica, al termine della quale si entrava nella Tribuna: un ambiente ottagonale dove esporre i capolavori medicei. Ulteriori ampliamenti furono realizzati da Ferdinando I (1549-1609), tra cui la stanza delle carte geografiche.

Il complesso, strutturato su piani sovrapposti, è composto da due corpi architettonici uniti da un lato breve. Attraverso una serliana, di gusto rinascimentale, si accede al piazzale porticato. L’esterno è in stile dorico e si compone di logge coperte da volte a botte, mentre sui pilastri sono poste le nicchie.

2.2Periodo moderno

Nel corso del Seicento, il collezionismo della famiglia Medici trionfò attraverso l’attività svolta da Cosimo III (1642-1723). Egli decise di trasferire a Firenze un gruppo di opere classiche provenienti da Villa Medici. Opere come la Venere Medici vennero quindi collocate presso la Tribuna di Buontalenti, ritenuto il cuore delle Gallerie.

Tra il 1658 e il 1679 Ferdinando II (1610-1670) ordinò la decorazione del corridoio di ponente, mentre poco dopo Cosimo III fece realizzare quella situata nel corridoio verso il fiume Arno. I temi decorativi miravano alla celebrazione del potere mediceo.

2.3Il museo del Settecento

Quando salì al trono Maria Teresa d’Austria (1717-1780), il potere mediceo tramontò a causa dell’assenza di eredi del Granduca Gian Gastone (1671-1737). Tuttavia, la sorella Anna Maria de Medici (1667-1743) dispose nel 1737 di un vincolo di inalienabilità sulle collezioni di famiglia.

Quando Pietro Leopoldo di Lorena (1747-1792) decise di cedere la gestione dei beni granducali allo Stato, la Galleria degli Uffizi fu trasformata in un museo pubblico. La suddivisione delle opere per scuole regionali e nazionali, l’esistenza di un catalogo, oltre alla presenza di personale esperto, resero gli Uffizi uno dei primi musei pubblici in Italia.

In occasione dell’apertura della Galleria, gli architetti Zanobi del Rosso (1724-1798) e Gaspare Maria Paoletti (1727-1813) allestirono la Sala della Niobe, situata nel terzo corridoio, dove intorno al 1770 trovarono posto le sculture classiche del giardino di Villa Medici a Roma. La decorazione ambientale fu realizzata attraverso l’uso di stucchi e pitture, sul modello della Domus Aurea.

3Uffizi: età contemporanea

Galleria degli Uffizi
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3.1XIX secolo

Nel corso dell’Ottocento Firenze e gli Uffizi rappresentavano una delle mete imperdibili del Grand Tour. Il pubblico poteva ammirare le opere, disposte nelle diverse sale secondo un criterio geografico, partendo dal Corridoio Vasariano.

Tra il 1842 e 1856 Leopoldo II di Lorena (1797-1870) decise di commissionare ai più noti scultori del tempo 28 statue da porre nelle nicchie del cortile interno progettato da Vasari.

Le opere raffigurarono i ritratti dei personaggi toscani illustri, tra cui Giotto (1845) di Giovanni Duprè (1817-1882) e Niccolò Machiavelli (1843) di Lorenzo Bartolini (1777-1850). 

3.2Novecento

A seguito dei danni causati dalla seconda guerra mondiale, gli Uffizi furono allestiti secondo nuovi principi espostivi destinati a un pubblico di massa. I lavori promossi da Carlo Scarpa (1906-1978), insieme ad altri architetti, prevedevano una neutralità dello spazio e un nuovo ordinamento delle opere seguendo un criterio cronologico.

Situato al primo piano degli Uffizi, il Gabinetto dei Disegni e delle Stampe fu sistemato nell’area del Buontalenti. La sua attuale sistemazione architettonica si deve a Edoardo Detti (1913-1984) e al suo interno si conserva una collezione composta da oltre 177.000 disegni e stampe.

4Museo

4.1Stato attuale

Attualmente le Gallerie degli Uffizi sono un istituto dotato di autonomia speciale, cioè svolgono autonomamente le attività di ricerca e di gestione del complesso. In questo, l’ente è supportato dal MIBACT e da enti privati.

4.2Spazi espositivi

Le Gallerie degli Uffizi sono articolate su due piani e il percorso inizia dal secondo, dove sono esposte le opere dei primitivi e del Rinascimento. Lo Scalone dei Lanzi dà accesso al secondo piano, dove si possono ammirare le opere del Cinquecento e del Seicento

Il Museo offre tre differenti percorsi di visita, che variano secondo la tipologia di visitatori. I diversi itinerari determinano un atteggiamento di inclusione verso tipologie differenti di pubblico all’interno del museo.

5Cosa vedere agli Uffizi

La Primavera di Botticelli
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Tra le opere più importanti conservate in questo piano vi sono la Maestà di Santa Trinita (1290-1300) di Cimabue (1240-1302), il Doppio Ritratto (1473-75) di Piero della Francesca (1412-1492), la Primavera (1480) di Sandro Botticelli (1445-1510), l’Annunciazione di Leonardo da Vinci (1452-1519) e la Madonna del cardellino (1506) di Raffaello Sanzio (1483-1520).  

All’interno della Tribuna alcune delle opere esposte sono la Venere Medici (fine II secolo a.C.), la Sacra Famiglia Medici (1529) di Andrea del Sarto (1486-1530) e la Venere Italica (1812) di Antonio Canova (1757-1822). 

Tra i capolavori da ammirare vi sono la Madonna con Bambino (1518) di Rosso Fiorentino (1495-1540), la Venere di Urbino (1538) di Tiziano (1488-1576) il Bacco (1598) di Caravaggio (1517-1610) e Giuditta decapita Oloferne (1620) di Artemisia Gentileschi (1593-1652), oltre al Rabbino (1665) di Rembrandt (1606-1669).

Il Tondo Doni di Michelangelo
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Altre opere di particolare importanza storico-artistica sono l’Adorazione dei Magi (1423) di Gentile da Fabriano (1370-1427), il Tondo Doni (1505- 1506) di Michelangelo (1475-1564), il Battesimo di Cristo (1470-1475) di Andrea del Verrocchio (1435-1488) e la Testa di Medusa di Caravaggio (1571-1610).