Le più belle frasi di Gabriele D'Annunzio

Di Francesca Ferrandi.

Le più belle frasi di Gabriele D'Annunzio: citazioni e aforismi del poeta vate del Novecento, autore di opere celeberrime come il romanzo "Il Piacere"

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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FRASI DI GABRIELE D’ANNUNZIO

Gabriele D'Annunzio: frasi, citazioni e aforismi
Gabriele D'Annunzio: frasi, citazioni e aforismi — Fonte: ansa

Gabriele D’Annunzio: poeta vate, scrittore sopraffino, esteta decadente, patriota italiano. Sarebbero tanti gli appellativi di cui servirsi per citare quello che è, senza ombra di dubbio, uno degli autori più celebri e amati della letteratura italiana. Le opere narrative e le poesie dello scrittore abruzzese sono così amate dal pubblico di appassionati che le frasi di Gabriele D’Annunzio sono tra le più citate in ambito letterario (e non solo).
Ripercorriamo brevemente la biografia dell’autore: nato a Pescara il 12 marzo 1863, Gabriele D’Annunzio pubblicò il primo libretto di versi – dal titolo Primo Vere – alla tenera età di 16 anni. Si trasferì ben presto a Roma, dove iniziò a frequentare i salotti mondani avvicinandosi agli ideali del Decadentismo e dell’Estetismo. Negli anni Novanta, leggendo Nietzsche, si avvicinò al concetto di Superuomo e lo fece suo. Si avvicinò ben presto alla politica: scoppiata la Prima Guerra Mondiale, di cui fu acceso interventista, Gabriele D’Annunzio si rese protagonista di alcune battaglie aeree. Nel dopoguerra si fece portavoce dei rancori per la «vittoria mutilata» e capeggiò l’intervento su Fiume, da cui venne cacciato con le armi nel 1920. Morì il 1° marzo 1938.

GABRIELE D’ANNUNZIO: FRASI E CITAZIONI PIÙ BELLE

Il piacere, Il fuoco, Le vergini delle rocce, per non parlare dei componimenti poetici (La pioggia nel pineto vi dice qualcosa?): le opere dell’autore decadente sono celebri a tal punto che le frasi di Gabriele D’Annunzio sono amatissime e citate anche in contesti extraletterari. Noi abbiamo deciso di raccogliere quelle che, a nostro modestissimo parere, sono le più belle citazioni e frasi di Gabriele D’Annunzio. Le trovi qui di seguito:

  • Ci sono certi sguardi di donna che l'uomo amante non scambierebbe con l'intero possesso del corpo di lei. Chi non ha veduto accendersi in un occhio limpido il fulgore della prima tenerezza non sa la più alta delle felicità umane. (tratta da Il piacere)
  • L'uomo a cui è dato soffrire più degli altri, è degno di soffrire più degli altri. (tratta da L'innocente)
  • Ricordati di osare sempre. (Tratta dai Taccuini)
  • Bisogna fare la propria vita, come si fa un'opera d'arte. Bisogna che la vita d'un uomo d'intelletto sia opera di lui. La superiorità vera è tutta qui. (tratta da Il piacere)
  • Io vi amo come nessuna parola umana potrà mai esprimere. Ho bisogno di voi. Voi soltanto siete vera; voi siete la Verità che il mio spirito cerca. Il resto è vano; il resto è nulla. (tratto da Il piacere)
  • Vivere ardendo e non bruciarsi mai. (motto adottato da D'Annunzio durante l'impresa di Fiume)
  • Il cuore mi duole; la testa mi si perde; una cosa oscura e bruciante è in fondo a me, una cosa ch'è apparsa d'improvviso come un'infezione di morbo e che incomincia a contaminarmi il sangue e l'anima, contro ogni volontà, contro ogni rimedio: il Desiderio. (tratta da Il piacere)
  • [...] e credere in te soltanto, giurare in te soltanto, riporre in te soltanto la mia fede, la mia forza, il mio orgoglio, tutto il mio mondo, tutto quel che sogno, e tutto quel che spero... (tratta da Il piacere)
  • Io rinunzierei a tutte le promesse della vita per vivere in una piccola parte del vostro cuore. (tratta da Il piacere)
  • Se ora mi dicessero di abbandonare ogni vanità ed ogni orgoglio, ogni desiderio ed ogni ambizione, qualunque più caro ricordo del passato, qualunque più dolce lusinga del futuro, e di vivere unicamente in voi e per voi, senza domani, senza ieri, senza alcun altro legame, senza alcuna altra preferenza, fuor del mondo, interamente perduto nel vostro essere, per sempre, fino alla morte, io non esiterei, io non esiterei. (tratta da Il piacere)
  • Tu esalti la mia forza e la mia speranza, ogni giorno. Il mio sangue aumenta, quando ti sono vicino, e tu taci. Allora nascono in me le cose che nel tempo ti meraviglieranno. Tu mi sei necessaria. (tratta da Il fuoco)