Le funzioni del CHE in Italiano: come riconoscerle

Di Redazione Studenti.

Aggettivo, congiunzione o pronome? Ecco come si riconoscono le diverse funzioni del che in italiano, in base all'uso e al contesto

COME RICONOSCERE LE FUNZIONI DEL CHE IN ITALIANO

Come individuare le funzioni del "che" nella frase
Come individuare le funzioni del "che" nella frase — Fonte: istock

Nella lingua italiana il che può svolgere tre diverse funzioni: Aggettivo, Congiunzione, Pronome.

Come si fa a capire quale sia la funzione di questa particella? Principalmente, basta individuare il contesto in cui è inserita e, all'occorrenza, fare qualche sostituzione all'interno del periodo per valutarne meglio il significato. Sembra difficile, ma con un po' di esercizio diventa più semplice di quanto si pensi.

IL CHE COME AGGETTIVO

Il che con funzione di aggettivo può essere di due tipologie: interrogativo o esclamativo.

  • Se il che ha valore di aggettivo interrogativo, si trova all'inizio di una frase interrogativa, ha il significato di "quale/quali" e viene seguito da un nome.
  • L'aggettivo esclamativo si trova invece in una frase esclamativa e anche in questo caso è seguito da un nome: "Che bella idea!" oppure "Che ragazzo simpatico!".

IL CHE COME CONGIUNZIONE

Il "che" come congiunzione può introdurre diverse preposizioni subordinate: un fine, un paragone, una causa o in alternativa può specificare un oggetto. Due esempi: "Era così triste che si mise a piangere" oppure "So che non è facile".

Per individuare la funzione di congiunzione del che è necessario avere un minimo di conoscenza di analisi logica.

IL CHE COME PRONOME

Il "che" con funzione di pronome si divide in quattro tipi:

  • interrogativo
  • esclamativo
  • indefinito
  • relativo

Il pronome interrogativo, così come l'aggettivo interrogativo, introduce una domanda ma, in questo caso, non precede un nome e può essere sostituito con "che cosa". Un esempio: "Che (cosa) hai fatto?" oppure "Che (cosa) ti è successo?".

Il pronome esclamativo introduce una frase esclamativa e, a differenza dell'aggettivo esclamativo, non precede un nome e può essere sostituito da "che cosa". Ad esempio "Che orrore!" oppure "Che bello!".

Il pronome indefinito indica invece qualcosa di indeterminato e può essere usato in frasi come Un non so che: "Ha un non so che negli occhi da far paura" oppure "C'è un che di buono in lui".

Il pronome relativo è semplice da individuare, invece, facendo qualche sostituzione. Questo pronome mette in relazione due frasi e sostituisce il nome che le "lega". Per esempio, la frase "Ti faccio conoscere mia sorella. Mia sorella è un'insegnante", diventa "Ti faccio conoscere mia sorella che è un'insegnante".

Come essere sicuri di aver individuato la funzione di pronome relativo? Basta sostituirlo con "il quale", "la quale", "i quali" e "le quali".