Fratelli Wright e il volo: chi sono gli inventori dell’aereo

Il 17 dicembre 1903 è la data ufficiale della nascita all’aviazione moderna: grazie ai fratelli Wright, il primo aereo della storia prese il volo

Fratelli Wright e il volo: chi sono gli inventori dell’aereo
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Fratelli Wright e il volo: chi sono gli inventori dell’aereo

Il primo volo del Flyer realizzato dai Fratelli Wright
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Il desidero di volare è sempre stato, sin dall’antichità, molto forte per l’essere umano, enorme la voglia di librarsi liberamente in volo, negli spazi infiniti del cielo. Sono parecchi gli studiosi che nei secoli hanno provato a creare e inventare macchine in grado di volare, uno di questi è Leonardo da Vinci, le sue opere sono note in tutto il mondo.

Le prime invenzioni del passato furono macchine volanti realizzate prendendo spunto dalla meccanica del volo degli uccelli. Solo il 17 dicembre del 1903 i Fratelli Wright riuscirono per la prima volta nella storia a prendere il volo a bordo del primissimo aeroplano mai creato, il Flyer.

Da quel momento in poi l’industria aeronautica iniziò a evolvere, facendo passi da gigante.

Chi sono i fratelli Wright

I fratelli Wright erano Wilbur e Orville, originari dell’Ohio, negli Stati Uniti. I due ricevettero in regalo, nel 1878, un piccolo modellino di elicottero, che funzionava grazie a un elastico attorcigliato in grado di dargli il moto. Il giocattolo attirò l'attenzione dei due ragazzi sul volo.

I Fratelli Wright iniziarono così a studiare il volo in maniera molto attenta, il loro interesse per il mondo dell’aviazione aumentava ogni giorno di più. Con il loro modellino sperimentarono diverse scoperte, lo fecero volare in differenti modi. A un certo punto il gioco si ruppe e i due fratelli decisero di costruirne altri autonomamente.

Che cosa facevano nella vita i Fratelli Wright? Guadagnavano quello che serviva loro per vivere grazie al mercato delle biciclette, non studiarono mai all’università. La loro passione per il volo aumentò con il tempo, dopo la creazione dei modellini, i due iniziarono ad appassionarsi alla storia di Otto Lilienthal, pioniere dell’aviazione, che compì voli interessanti con i suoi deltaplani e alianti.

La morte dell’uomo, nel 1896, spinse ulteriormente i giovani a studiare le possibilità del volo dell’uomo, iniziarono anche a sperimentare il volo autonomamente con degli alianti.

I fratelli Wright nell'aeronautica

I Fratelli Wright furono in grado di trovare il metodo efficace per gestire un aeroplano in volo durante tutte le fasi, lavorando principalmente sulle superfici alari. Secondo loro, sino a quel momento, l’unico problema che non era ancora stato risolto nella realizzazione di un aeroplano era il controllo.

I limiti che avevano i primi aeroplani erano già stati risolti dai predecessori dei Fratelli Wright: quello della propulsione data dal motore e quello della portanza generata dalle ali.

Il contributo dei fratelli Wright ritenuto dagli esperti e studiosi del settore come quello di maggior rilievo per il progresso del volo umano fu l’invenzione di un sistema di controllo efficace su tre assi: rollio, beccheggio e imbardata. Fu la più importante, quella che consentì loro di avere così tanto successo nel campo dell’aviazione.

Secondo i Fratelli Wright l’aereo doveva essere pilotato e tenuto in equilibrio eseguendo delle correzioni piccole e continue, come si fa con la bicicletta. Pensavano che creando un meccanismo in grado di far inclinare il velivolo di lato, come fanno gli uccelli in volo o chi svolta guidando la bicicletta, sarebbe stato possibile sia controllare sbandamenti dovuti dal vento che far eseguire al velivolo una virata.

Quando è nato il primo aeroplano

Fu nel 1899 che, nel mese di luglio, Wilbur Wright costruì un aquilone biplano con un metro e mezzo circa di apertura alare. L’obiettivo era provare a mettere in pratica un sistema di torsione delle ali (svergolamento alar) per controllare il rollio.

Lo stesso aquilone di Wilbur era legato al suolo da quattro cavi con una coppia di bacchette alle estremità, che dovevano essere impugnate da un operatore che lavorava a terra.

Mentre l’aquilone era in volo, muovendo le bacchette si potevano svergolare le ali per fare in modo che deviassero asimmetricamente il flusso d'aria da cui erano investite e facessero rollare il velivolo. Fu così che il sistema scoperto dai Fratelli Wright ebbe successo: l'aquilone rispondeva ai comandi del pilota in maniera precisa e veloce.

Questo diede una grande spinta ai Fratelli Wright, che credendo ancor più nelle loro capacità, cominciarono a lavorare su un aliante a scala naturale che fosse in grado di far volare l’uomo per la prima volta.

Il primo vero aliante a grandezza naturale costruito dai Fratelli Wright vide la luce nel 1900. Nel 1901 e nel 1902 i fratelli ne costruirono altri due, che servirono loro per provare tutte le conoscenze sulla meccanica del volo e sull’aerodinamica. L’ultimo passaggio che mancava era provare il volo con propulsione.

Il primo volo della storia

I Fratelli Wright, tra il 1902 e il 1903 studiarono la modalità con la quale installare un motore sul loro ultimo aliante realizzato. Il loro Flyer, il primo aeroplano, secondo quanto previsto da Orville e Wilbur, doveva essere realizzato con la classica struttura a T che vediamo ancora oggi dietro gli aerei, che tecnicamente si traduce negli impennaggi raddoppiati – sia all’anteriore che al posteriore. Ovviamente doveva essere inserito anche un sistema motopropulsore che rendesse il velivolo in grado di prendere il volo.

Com’era fatto il Flyer dei Fratelli Wright? La struttura era come quella di un biplano canard, in abete rosso con una copertura in tela. I controlli di questo velivolo erano come quelli sperimentati dai fratelli nei velivoli realizzati precedentemente, funzionavano grazie a un sistema di tiranti.

Per ridurre la resistenza aerodinamica il pilota doveva mettersi in posizione prona, non troppo lontano dall'asse di simmetria dell'aereo, in modo da riuscire a compensare l'opposta eccentricità del motore.

I due fratelli dovettero addirittura progettare autonomamente un vero e proprio motore a scoppio per il loro primo aereo Flyer. Si erano rivolti a varie Case automobilistiche, che però non erano riuscite a fornirne loro uno che avesse un rapporto peso-potenza soddisfacente.

Visto che all’inizio del Novecento ancora non esisteva assolutamente nessuno studio sulle eliche aeronautiche, ovviamente, anche in questo caso i Fratelli Wright dovettero arrangiarsi da soli, creandone loro una coppia.

Possiamo fissare una data ufficiale per la nascita all’aviazione moderna: il 17 dicembre 1903, quando il primo aereo prese ufficialmente il volo. Successe a Kitty Hawk, una piccola cittadina della Carolina del Nord, negli Stati Uniti d’America.

Fu Orville Wright a comandare il velivolo, che dapprima rullò lungo la rotaia, poi decollò, volò per 36 metri e 12 secondi, e atterrò in maniera abbastanza morbida.

I due fratelli compirono altri tre voli nello stesso giorno, si alternarono ai comandi del Flyer. Il volo più lungo, con Wilbur alla guida, durò 59 secondi, per una tratta di 260 metri.

Un volo parecchio agitato, il Flyer subì gravi danneggiamenti e non fu mai riparato, da quel momento in poi non volò mai più. Dal 1948 si trova presso la Smithsonian Institution di Washington. Il Wright Flyer del 1903 viene considerato il primo aeroplano ad aver volato con un pilota al comando.

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