Food Innovator salutista: cos'è, cosa fa e come diventarlo

Che cosa bisogna studiare per diventare Food Innovator salutista, una delle nuove professioni per il futuro: di cosa si occupa

Food Innovator salutista: cos'è, cosa fa e come diventarlo
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Food Innovator salutista: cos'è, cosa studiare e come diventarlo

Food Innovator salutista al lavoro in laboratorio
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Nel segmento delle nuove professioni oggi scopriamo moltissimi lavori che saranno tra i più richiesti del futuro, e tra questi c’è anche il Food Innovator salutista. Una figura che emerge sempre più nel mercato del lavoro, grazie alle nuove conoscenze nell’ambito della nutrizione, dell’alimentazione, della produzione agroalimentare e della salute.

Se una volta il cibo era visto esclusivamente come un prodotto in grado di soddisfare il bisogno primario della fame, oggi invece ha assunto differenti sfumature – paragonabili quasi a quelle del settore dei beni di lusso – grazie ai consumatori che non valutano più solo il grado di soddisfazione nel rapporto qualità-prezzo, ma anche la popolarità sul web, i trend e le mode.

Si tratta di evoluzioni e cambiamenti legati all’epoca in cui viviamo, alla nostra contemporaneità, che portano tutte le aziende del settore a muoversi più in fretta ed evolversi, prevedendo le tendenze future e addirittura creandone di nuove. La figura chiave di questo nuovo modello di business è quella del Food Innovator, in particolare il salutista.

Cos'è un Food Innovator

Il Food Innovator è chiaramente un esperto del settore alimentare, che ha bisogno di avere - oltre alle conoscenze del campo food - delle capacità tecniche definite e una conoscenza molto approfondita del marketing. Si tratta di una figura che sa usare perfettamente tutti gli strumenti informatici utili per intercettare i bisogni della clientela, desideri e preferenze dei consumatori.

Food innovator: ruolo

La principale capacità del Food Innovator è riuscire a tradurre le idee di nuovi cibi in casi di successo, riuscendo a mixare perfettamente le conoscenze che ha sul prodotto, con marketing e packaging perfetti per vendere con successo.

Il Food Innovator salutista in particolar modo si affaccia a un tipo di alimentazione specifica e a un cliente minuziosamente attento a ogni alimento che ingerisce. Si tratta in generale di professionisti che oltre a pensare, progettare e creare un nuovo prodotto, sono in grado di commercializzarlo con successo, creando nuovi trend e mode, con ottime azioni di marketing e promozione. Per fare un esempio: le competenze nel packaging consentono anche un’ottima promozione visiva delle novità del mercato.

Mente aperta sui nuovi prodotti, creatività e spirito imprenditoriale sono le doti che dovrebbe avere un buon Food Innovator.

Cosa significa essere Food Innovator salutisti

Tra gli alimenti che predilige una persona che segue una dieta salutista ci sono frutta, verdura, cereali, ortaggi, olio d’oliva, pesce e un po’ di carne e latticini. Si tratta di un regime alimentare noto per apportare importanti benefici all’organismo.

Tra i pilastri di una dieta equilibrata e del cosiddetto mangiar sano c’è senza dubbio l’igiene alimentare, ovvero sicurezza biologica e microbiologica dei cibi, oltre che attenzione e tutela contro qualsiasi tipologia di contaminazione farmacologica e chimica.

Il Food Innovator salutista mette in pratica tutte le sue competenze intrecciandole con la sua attenzione verso questi principi; tra i primi accorgimenti, c’è la scelta consapevole delle fonti di approvvigionamento. Per fare un esempio, anche se spesso non ci si crede, i canali della grande distribuzione sono quelli più sicuri perché sottoposti a controlli igienici di ogni tipo (per intenderci, i banchi del supermercato).

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I rischi principali sono legati alla possibilità che le carni e le uova provengano da animali malati o imbottiti di farmaci, ma sono di fondamentale importanza anche le tecniche di macellazione e conservazione, per questo ogni alimento deve essere garantito dalla produzione o dall’allevamento fino al trasporto e alla vendita al consumatore finale.

Cosa fa il Food Innovator salutista

Il Food Innovator salutista svolge la sua attività professionale nelle aziende che si occupano di produzione, trasformazione, conservazione e distribuzione di alimenti. Potrebbe anche lavorare presso organizzazioni pubbliche e private che si occupano di analisi, controllo e certificazione della produzione di alimenti. Infine, può dare il suo contributo anche in società direttamente collegate alla produzione di cibo, quindi in grado di fornire servizi, impianti, materiali e apparecchi necessari.

Tra i compiti di un Food Innovator salutista c’è lo sviluppo di progetti di innovazione di processo e di prodotto, ma anche l’ideazione di nuove formulazioni e nuovi ingredienti e di nuove tipologie di servizi per la ristorazione. Si occupa inoltre delle certificazioni di prodotto e processo, dell’assicurazione di qualità degli alimenti e dei processi di produzione, dell’ottimizzazione dei processi di produzione di cibi e bevande, dello sviluppo di nuove strategie per la distribuzione degli alimenti.

Il Food Innovator ha anche un ruolo importante nella valutazione dell'impatto ambientale dei processi e nell’ideazione di nuovi metodi per ridurlo, e infine può gestire laboratori di controllo delle merci.

Cosa studiare per diventare Food Innovator

Per diventare Food Innovator salutista è possibile seguire il corso di laurea in Food and Beverage Innovation and Management, ad esempio quello erogato dall'Università Politecnica delle Marche, o successivi master o corsi di specializzazione in grado di dare una formazione specifica, in base al ruolo che si intende occupare in azienda.

Grazie a questo corso di laurea specifico, lo studente impara cosa significa gestire e coordinare le attività che mirano al miglioramento continuo di alimenti e bevande dal punto di vista igienico-sanitario, sensoriale, nutrizionale, economico e di convenience.

Oggi si tiene parecchio al concetto di sostenibilità e a tutti i suoi aspetti economici, ambientali e sociali anche nel campo della produzione agro-alimentare, di cui il Food Innovator si occupa. In questo senso, un Food Innvoator può specializzarsi anche nell’ambito della sostenibilità, apprendendo le tecniche di razionalizzazione eco-compatibile di processi e fonti energetiche, tra cui anche la gestione di reflui e scarti di lavorazione.

Specializzazione e ambiti di intervento

Il Food Innovator salutista può svolgere la sua attività sia nella libera professione sia nelle aziende e in generale può lavorare per realtà differenti che si occupano della produzione dei cibi, della loro trasformazione, conservazione e distribuzione, ma anche di bevande e alimenti speciali, come integratori, additivi, aromi, ingredienti, enzimi e simili.

Come già detto, è possibile anche occuparsi del controllo e della certificazione per la tutela e la valorizzazione delle produzioni alimentari.

Per poter diventare Food Innovator salutista è necessario quindi avere una preparazione multidisciplinare negli ambiti scientifico, tecnologico, gestionale e legislativo, e seguire poi dei corsi specifici sull’alimentazione salutista e le tecniche di produzione, trasformazione e conservazione del cibo in questo ambito.

I corsi di laurea, i master e gli altri corsi di formazione consentono la nascita di nuovi professionisti in grado di trovare una giusta collocazione sia nel contesto produttivo sia in quello dei servizi, nel settore agro-alimentare.

La preparazione specifica è caratterizzata da una forte multidisciplinarietà e dalla capacità del professionista di integrare le conoscenze acquisite che ne derivano con le abilità professionali e l'attitudine al problem solving.

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