Le fonti di finanziamento: riassunto

Di Redazione Studenti.

Fonti di finanziamento: quali sono le risorse finanziarie per l'acquisizione di fattori produttivi per le aziende. Fonti interne ed esterne

Fonti di finanziamento

le fonti di finanziamento per un'impresa possono essere di diverse tipologie
le fonti di finanziamento per un'impresa possono essere di diverse tipologie — Fonte: getty-images

Le fonti di finanziamento sono le risorse finanziarie che le imprese hanno a disposizione per acquisire fattori produttivi. Possono provenire dall’interno dell’azienda (capitale proprio) o dall’esterno (banche, istituti di credito).

Ma a cosa servono alle imprese i capitali liquidi?

  • Investimenti in immobilizzazioni (acquisto terreni – fabbricati)
  • Acquisto fattori produttivi (beni – servizi – lavoro)
  • Operazioni fiscali (pagamento imposte – tasse – contributi).
  • Progetti di sviluppo – ampliamento – ristrutturazioni
  • Rimborsi di prestiti a breve, medio o lungo termine.

Fonti di finanziamento interne

Il capitale proprio è formato da:

  • Conferimenti effettuati dal titolare o dai soci quando viene costituita l’azienda, a tempo indeterminato poiché vincolato all’attività aziendale per tutta la vita dell’impresa;
  • Riserve, collegate all’autofinanziamento, costituito dagli utili conseguiti e non distribuiti. Queste risorse vengono reinvestite dall’azienda in progetti di sviluppo o risanamento. L’autofinanziamento è importante soprattutto per le imprese di piccole/medie dimensioni che hanno difficoltà a reperire risorse finanziarie presso banche o istituti di credito. L’autofinanziamento viene utilizzato in base all’andamento dei tassi d’interesse bancari: tassi elevati rendono costoso il ricorso al capitale di debito e favoriscono l’autofinanziamento.
  • L’autofinanziamento generato dai costi non monetari, ovvero dagli ammortamenti e accantonamenti ai fondi, che essendo costi non monetari non generano alcuna uscita di denaro.

Fonti di finanziamento esterne

Il capitale di debito - ovvero una fonte di finanziamento esterna - è ottenuto in prestito da banche o istituti di credito. In base alla durata, i finanziamenti di capitale di debito possono essere:

  • Finanziamenti a breve termine (fino a 18 mesi): aperture di credito in c/c, portafoglio s.b.f., anticipi su fatture, anticipazioni, sconto di effetti, crediti di firma.
  • Finanziamenti a medio termine (da 18 mesi a 5 anni): prestiti obbligazionari.
  • Finanziamenti a lungo termine (oltre 5 anni): mutui.

In base allo scopo, i finanziamenti di capitale di debito possono essere:

  • Debiti di regolamento, vengono contratti con i fornitori, non danno origine a entrate monetarie e sono dilazioni di pagamento, hanno scadenze che variano da 30 a 90 giorni;
  • Debiti di finanziamento, prestiti di varia durata, concessi per sviluppo o ristrutturazione, devono essere rimborsati a una data scadenza e a un dato tasso d’interesse, danno origine a un’entrata monetaria, i finanziatori sono gli istituti di credito o il pubblico.

L'apertura di credito

L’apertura di credito è costituita da tutti i finanziamenti a breve termine concessi dalle banche alle imprese. Si tratta di una concessione di fido bancario, a condizioni prestabilite, entro un limite d’importo definito.

Le forme di credito ordinario sono due:

  • Crediti per cassa, per cui portando in banca portiamo titoli o cambiali, si ottengono soldi liquidi in cambio 
  • Crediti per firma, che comprendono garanzie personali

Il fido bancario

Il fido bancario è l’ammontare massimo che la banca eroga al cliente. Si tratta di un accordo scritto stipulato fra cliente e banca, che si assume l’obbligazione di concedere in futuro un credito dopo aver valutato che il cliente è in condizioni di solvibilità.

L’istruttoria di fido è la valutazione del livello di solvibilità del cliente attraverso indagini effettuate sia all’interno sia all’esterno dell’azienda.

L’apertura di credito in conto corrente

Con l’apertura di credito in c/c la banca mette a disposizione del cliente una determinata somma, concedendogli un fido di cassa, di cui potrà usufruire dopo aver reintegrato la disponibilità.

L’apertura di credito può essere a tempo determinato o indeterminato.

Si hanno:

  • aperture di credito ordinarie in c/c, dove il c/c presenta un saldo a debito del cliente perché serve all’azienda per coprire il fabbisogno di capitale circolante;
  • aperture di credito per elasticità di cassa, dove il c/c viene utilizzato frequentemente sia per versamenti che per prelevamenti e il cliente ha un margine di sicurezza.

Lo sconto

Lo sconto è un contratto attraverso cui la banca anticipa al cliente l’importo di un credito tramite la cessione salvo buon fine - s.b.f. - del credito stesso e previa deduzione degli interessi.

L’operazione viene effettuata su cambiali che abbiano i requisiti di bancabilità, vale a dire:

  1. Almeno 2 firme di persone solvibili;
  2. Scadenza non inferiore a 1 mese e non superiore a 4;
  3. Effetti pagabili in una località in cui è presente uno sportello bancario.

I cosiddetti effetti prestanti allo sconto possono consistere in cambiali, fatture commerciali, titoli di Stato, note di pegno.

L’accredito di portafoglio salvo buon fine (s.b.f.)

Le operazioni che permettono di smobilizzare i crediti commerciali, adottate dalle imprese, sono:

  1. portafoglio salvo buon fine (s.b.f.)
  2. anticipi su fatture

L’apertura di credito per portafoglio s.b.f. è concessa dalla banca in questo modo:

  • Utilizzo con disponibilità immediata: cessione di credito che consente al cliente di smobilizzare i crediti commerciali e ottenere l’importo corrispondente in anticipo rispetto alla scadenza delle ricevute bancarie (Ri.Ba.).
    I clienti che presentano frequentemente Ri.B.a. alla banca, ricorrono all’operazione portafoglio s.b.f. con disponibilità immediata. In questo caso la procedura bancaria prevede il c/c di corrispondenza, anche l’attivazione di un conto fruttifero e transitorio detto conto Anticipo su Ri.B.a s.b.f.
  • Utilizzo a valuta maturata: accredito dell’importo delle Ri.Ba. solo alla scadenza.

L’apertura di un credito per portafoglio s.b.f. con modalità d’utilizzo con disponibilità immediata si svolge così:

  1. il cliente presenta alla propria banca le Ri.Ba.;
  2. la banca verifica l’esistenza del fido (importo massimo che può concedere la banca) e la capienza del castelletto (se sei una persona affidabile);
  3. la banca ammette le Ri.Ba. dopo aver controllato le scadenze e i nominativi degli obbligati;
  4. la banca effettua il giro conto (accredita) al c/c di corrispondenza il valore nominale delle Ri.Ba. con valuta in giornata;
  5. la banca addebita sul c/c (del cliente) di corrispondenza e trattiene le commissioni di incasso;

Anticipi su fatture

Quando i crediti non sono formati da cambiali o da Ri.Ba., si può ricorrere a forme di finanziamento alternative, come gli anticipi su fatture che consistono nell’apertura di un credito bancario per cassa, attraverso la cessione del credito alla banca.

Per concedere un anticipo su fatture del cliente, la banca procede in questo modo:

  1. L’impresa presenta alla banca una copia delle fatture timbrate e firmate a garanzia;
  2. la banca verifica l’esistenza del fido, la capienza del castelletto, la scadenza (non più di 120 gg), il nominativo dell’impresa debitrice;
  3. la banca procede alla cessione del credito e alla compilazione della documentazione;
  4. viene compilata la comunicazione di avvenuta cessione del credito alla banca;
  5. la banca procede all’anticipo di una parte dell’importo della fattura pari al 70-80% del credito ceduto; la banca si tiene lo scarto del 20-30%; l’importo anticipato dalla banca viene registrato nel c/c di corrispondenza e nel conto Anticipo su fatture, e maturano gli interessi in favore alla banca. Questo tipo di operazione bancaria non prevede commissioni d’incasso. Normalmente il tasso d’interesse sul conto Anticipo su fatture è maggiore di quello Anticipo su Ri.Ba. (cambiali)
  6. l’importo che l’impresa debitrice versa alla banca viene registrato sul conto Anticipo su fatture e nel c/c di corrispondenza per pareggiare la posizione.

Le anticipazioni bancarie

Le anticipazioni bancarie sono operazioni per cui la banca presta una determinata somma di denaro al debitore, che dà come garanzia alla banca un bene mobile (titoli o merci). La somma prestata è correlata al valore della cosa ceduta in pegno. la banca a sua volta:

  • Ha il diritto di procedere alla vendita del pegno quando il debitore non rispetta gli impegni assunti.
  • Ha il dovere di restituire, custodire, e assicurare il bene ricevuto in pegno.

Tipi di anticipazioni

Le operazioni di anticipazione sono classificabili in relazione al tipo di prelievo in:

  • Anticipazioni a scadenza fissa, per cui la banca anticipa l’importo in un'unica soluzione, gli interessi sono calcolati al momento dell’anticipazione, il cliente percepisce l’importo al netto (senza) degli interessi (meno usata);
  • Anticipazioni in c/c, per cui la banca mette a disposizione del cliente una certa somma che può essere prelevata in diversi momenti. Il cliente può reintegrare l’anticipazione e può riutilizzarla. Gli interessi sono calcolati sui prelevamenti effettuati, il tasso di interesse è maggiore del tasso di interesse sulle anticipazioni a scadenza fissa (più usata).

Le operazioni di anticipazione sono classificabili in relazione al bene concesso in pegno in:

  • Anticipazioni su titoli, per cui la banca valuta il titolo, detrae lo scarto a garanzia di eventuali ribassi nelle quotazioni dei titoli. Il valore dei titoli al netto della scarto, costituisce il valore nominale dell’anticipazione, che verrà ridotto degli interessi;
  • Anticipazioni sulle merci, non deperibili e facilmente conservabili presso i magazzini delle banche, le merci non devono avere prezzi soggetti a oscillazioni elevate (metalli preziosi, o merci negoziabili sui mercati);
  • Anticipazioni su altri valori, fatture, contratti d’appalto…

Le obbligazioni

Le obbligazioni sono titoli di debito emessi dalle società di capitale allo scopo di ottenere un prestito a medio/lungo termine dagli obbligazionisti, senza ricorrere a finanziamenti bancari.

Tutte le condizioni relative al prestito obbligazionario devono essere definite prima dell’emissione: il risparmiatore ha diritto di conoscere il prezzo, la durata e il tasso d’interesse. Le obbligazioni sono al portatore e danno al possessore il diritto al pagamento di un interesse periodico e alla restituzione del capitale versato alla scadenza dell’obbligazione.

Le obbligazioni possono essere emesse per una somma non superiore al doppio del capitale sociale e la loro emissione è deliberata dagli amministratori.

Tipi di obbligazioni

Vediamo brevemente quali sono i tipi di obbligazioni a disposizione:

  • Obbligazioni indicizzate, per cui il capitale di rimborso varia al variare del tasso d’inflazione;
  • Obbligazioni con warrant, per cui all’obbligazione viene allegato un buono warrant che da il diritto all’acquisto di una certa quantità di azioni e obbligazioni;
  • Obbligazioni convertibili in azioni, per cui il possessore può scegliere fra il rimborso alla scadenza o la sostituzione delle obbligazioni in azioni;
  • Obbligazioni zero coupon bond, per cui l’obbligazione a cedola zero è caratterizzata da un prezzo di rimborso elevato rispetto al prezzo di emissione ma non è previsto il pagamento degli interessi periodici.

Le obbligazioni possono essere emesse sotto la pari (emesse a un valore inferiore al valore nominale) per offrire maggiore rendimento e più convenienza per il risparmiatore.

Le modalità di estinzione vengono definite al momento dell’emissione dell’obbligazione (rimborso totale alla scadenza, estrazione a sorte, acquisto sul mercato, conversione in azioni).

Credito a medio – lungo termine

Attraverso il credito medio e lungo termine le banche concorrono al sostegno del fabbisogno finanziario dell’impresa turistica che deriva dal potenziamento dell’apparato produttivo-distributivo e dal suo ammodernamento.

La forma tecnica più diffusa è il mutuo ipotecario, un prestito pluriennale che soddisfa il fabbisogno connesso con investimenti in immobilizzi tecnici.

Il prestito è garantito da un ipoteca sui beni immobili, perciò la banca potrà rivalersi sul bene stesso in caso di insolvenza del debitore. Qualche dettaglio da tenere a mente:

  • Il finanziamento bancario è pari al 70% del valore del bene se si tratta dell’acquisto di un immobile
  • Il finanziamento bancario non supera il 50% del valore del bene se è un immobile in costruzione
  • Il costo dell’operazione è dato dal pagamento degli interessi e dagli oneri accessori.
  • Il mutuatario ha la facoltà di rimborsare anticipatamente il finanziamento previo pagamento di penale.