10 film sulla Seconda Guerra Mondiale che non puoi non vedere

Di Veronica Adriani.

Dal neorealismo di Rossellini all'azione di Tarantino alla comicità di Mike Nichols: ecco tutti i film sulla seconda guerra mondiale che non puoi non vedere

FILM SULLA SECONDA GUERRA MONDIALE

Il cast di Bastardi senza Gloria alla première del festival di Cannes del 2009
Il cast di Bastardi senza Gloria alla première del festival di Cannes del 2009 — Fonte: getty-images

Se le varie fasi della Seconda Guerra Mondiale proprio non ti entrano in testa, fai un bel respiro e rilassati: è normale. È proprio per questo che molti prima di te hanno pensato di approfittare dei tanti film sulla Seconda Guerra Mondiale che sono stati girati dal '45 a oggi per entrare meglio nell'atmosfera. Sì, perché le pellicole realizzate sul tema sono davvero tante: alcuni registi hanno mantenuto una veridicità storica, altri hanno inventato racconti e finali diversi. E ancora: alcuni hanno ambientato il racconto in Europa o negli Stati Uniti, mentre altri hanno scelto il Giappone o l'Africa, alcuni hanno usato un tono scanzonato, altri molto serio.

Insomma: il modo migliore per capire i vari punti di vista sulla guerra che probabilmente ha impattato in modo più forte sul mondo occidentale cambiandolo per sempre è uno solo: scegliere qualche buon dvd e lasciarsi trasportare dalle immagini. Vedrai che quando riaprirai il libro ti sembrerà davvero di vivere quello che leggi.

FILM PER CAPIRE LA SECONDA GUERRA MONDIALE

Flags of our fathers / Lettere da Iwo Jima: Clint Eastwood, 1996
Questi due film, girati da Clint Eastwood nello stesso anno a breve distanza l'uno dall'altro, vanno visti praticamente in contemporanea. Perché? Perché raccontano la stessa storia, ispirata da una foto che forse ti è capitato di vedere: quella del premio Pulitzer Joe Rosenthal che vede cinque marines e un marinaio issare una bandiera statunitense sul monte Suribachi.
Ma cosa c'è davvero dietro quella foto, scattata al quinto giorno di un'azione militare durata quaranta, e simbolo del patriottismo americano di ogni epoca? Eastwood cerca di capirlo, raccontando tra luci ed ombre, verità e finzione, prima il punto di vista degli americani e poi quello del giapponesi.

Salvate il soldato Ryan, Steven Spielberg, 1998.
Ambientato nei giorni del D-Day, ovvero dello sbarco in Normandia del 1944, questo film è stato considerato fra i migliori 100 film americani della storia. Il racconto si snoda intorno alla ricerca di un soldato statunitense - il soldato Ryan, appunto - per riportarlo a casa da sua madre, essendo l'ultimo superstite di quattro fratelli morti in guerra. Una pellicola di grande impatto che vede tra i protagonisti Tom Hanks e Matt Damon.

Roma città aperta: Roberto Rossellini, 1945
Questo film era inizialmente nato per raccontare una storia vera: quella di don Giuseppe Morosini e don Pietro Pappagallo, sacerdoti uccisi a Roma nel 1944 dai nazisti per aver dato rifugio a dei militanti antifascisti. Il film di Rossellini va oltre, e traccia il quadro di una Roma occupata dai tedeschi in cui la Resistenza è già attiva, ma la repressione è ancora forte. Le vicende storiche si uniscono a quelle dei personaggi, fra incapacità di ribellarsi, egoismo personale e povertà. Grandissime le interpretazioni di Aldo Fabrizi e Anna Magnani, che ha segnato un'epoca con la famosa scena in cui cade sotto i colpi dell'artiglieria tedesca mentre insegue il camion che sta portando via il suo uomo, un partigiano catturato dai nazisti.

Comma 22, Mike Nichols, 1970
Un film completamente diverso è Comma 22, tratto dall'omonimo libro, geniale, di Joseph Heller. Con un'ironia stupefacente, racconta la storia del capitano Yossarian dell'aviazione statunitense, che per sfuggire alla morte in battaglia tenta in tutti i modi di farsi dichiarare inabile al volo fingendosi pazzo. A bloccarlo, però, c'è il Comma 22, secondo cui "Chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo, ma chi chiede di essere esentato dalle missioni di volo non è pazzo". Una pellicola sulle contraddizioni della guerra e sull'assurdità della disciplina militare.

Bastardi senza gloria: Quentin Tarantino, 2009
Uno dei film di Tarantino più osannato dalla critica, ricostruisce attorno alla figura di un ufficiale nazista e di un manipolo di soldati speciali americani - i bastardi, appunto - le vicende della Francia della Seconda guerra mondiale sotto l'occupazione nazista. Guidati dal tenente Aldo Raine, interpretato da Brad Pitt, questi soldati speciali alla ricerca di nazisti da uccidere, si imbattono nella vendetta di Shoshanna Dreyfus, rgazza ebrea che si è vista sterminare la famiglia anni prima e che ora gestisce una sala cinematografica a Parigi sotto copertura. Con l'ausilio di una spia tedesca, il piano per uccidere Hitler e i suoi ufficiali si fa improvvisamente più chiaro.
Nel cast ci sono tra gli altri Christoph Waltz, Michael Fassbender, Eli Roth e Diane Kruger. L'epilogo - decisamente contrario ai fatti storici - è totalmente frutto della fantasia di Tarantino, ma l'indiscutibile genialità della narrazione e dei dialoghi fa di Bastardi senza gloria un capolavoro assoluto.

I piccoli maestri, Daniele Luchetti, 1997
Nel 1943, nelle montagne venete, se eri uno studente universitario dai forti ideali, poteva capitare che decidessi di arruolarti nelle file dei partigiani e andare a combattere nelle montagne. Di questo parla I piccoli maestri, film tratto dall'omonimo libro di Luigi Meneghello. Il punto di vista di alcuni giovani, patriottici ma senza alcuna capacità di combattere, tanto bravi a studiare quanto scarsi a far la guerra, è il filo conduttore di questa pellicola. Nel cast, tra gli altri, Stefano Accorsi e Giorgio Pasotti.

Mediterraneo: Gabriele Salvatores, 1991
Non è propriamente un film sulla Seconda guerra mondiale, ma lo inseriamo ugualmente perché tocca marginalmente il tema, dando un quadro insolito dell'Italia fascista. Racconta la storia di un gruppo di soldati italiani che nel 1941 sbarca su un'isola dell'Egeo per costruirvi un presidio. Il senso di libertà che gli uomini imparano a respirare sull'isola, al riparo dalle battaglie che si consumano al di là del mare, cambia però le carte in tavola: si creano legami con la gente del posto, la guerra sembra ormai un ricordo lontano e la vita torna a scorrere serena. Quando tre anni dopo i soldati vengono richiamati in patria, il sogno si spezza. Qualcuno accetta di tornare in una patria che dopo l'armistizio non è più la stessa, altri restano sull'isola, nascondendosi, per continuare la loro nuova vita.
Il film conclude la cosiddetta Trilogia della fuga di Salvatores, raccontando l'importanza di una nuova individualità al riparo dalle ideologie e dalle figure dei leader. La pellicola ha valso al regista il Premio Oscar per miglior film straniero nel 1992.

La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler, Oliver Hirschbiegel, 2004
Il film racconta gli ultimi giorni di Hitler trascorsi nel suo Bunker a Berlino, attraverso la figura della sua ultima stenografa: Traudl Junge. È un film che traccia un quadro molto particolare, in cui la figura del dittatore appare tutt'altro che forte e infallibile: Hitler, interpretato da uno straordinario Bruno Ganz, si accorge che la guerra ormai sta volgendo al termine e che è stato sconfitto. Mentre attorno a lui qualcuno manifesta i primi segni di insofferenza e ribellione che il Fuhrer cerca di combattere rabbiosamente, l'idea del suicidio si manifesta come l'unica alternativa possibile alla cattura da parte dei russi.

Casablanca, Michael Curtiz, 1942
Ambientato in Marocco nel 1941, è forse il film più citato di sempre, passato alla storia per il fascino ammaliante di Humphrey Bogart nella parte del ricco newyorchese Rick Blaine. Americano che gestisce un locale a Casablanca - allora rifugio di spie naziste, poliziotti francesi e perseguitati politici - Blaine incontra dopo anni in città una sua antica fiamma, Ilsa, che sfugge al regime nazista con suo marito Victor Laszlo, esponente della resistenza cecoslovacca ricercato dalla Gestapo. Quando l'amore fra Blaine e Ilsa riesplode inaspettatamente, al protagonista resta una scelta da fare: restare con lei o lasciarla andare, salvando la vita a lei e al marito.

FILM E LIBRI: CONSIGLI

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