Film sulla scuola: i 10 da vedere

Di Veronica Adriani.

Italiani, stranieri, recenti e anche un po' più datati: i 10 film sulla scuola che non devi perdere secondo noi

FILM SULLA SCUOLA DA VEDERE

FILM SULLA SCUOLA STRANIERI

Il cast di School of Rock agli MTV Movie&TV Awards
Il cast di School of Rock agli MTV Movie&TV Awards — Fonte: getty-images

Il filone dei film sulla scuola è potenzialmente infinito, tanto che qualsiasi lista risulterebbe parziale. Certo è che i film sulla scuola interessano i registi di tutto il mondo, dall'Europa all'America, dal Canada all'Asia, mostrando tratti in comune anche quando sono culturalmente molto distanti fra loro.

Che l'ambientazione sia una High School statunitense o una scuola pubblica italiana, francese o tedesca, insomma, poco importa: in tutti i casi si raccontano un'istruzione fuori dagli schemi, amicizia, difficoltà di relazione con i genitori, i professori o gli altri compagni. Si raccontano le risate, gli amori, i sette in condotta, ma soprattutto si mostra un sistema scolastico che spesso funziona solo a metà.

Quali sono quindi i film sulla scuola che secondo noi devi assolutamente vedere? Qui trovi una classifica parziale: te ne proponiamo 10, piuttosto diversi tra loro. Alcuni sono molto famosi, altri molto divertenti, altri stralunati, altri piuttosto duri, ma tutti hanno in comune la capacità di farti immedesimare almeno un po' nei protagonisti. Sei pronto? Eccoli qui.

FILM SULLA SCUOLA ITALIANI

  • La scuola. Un grande classico datato 1995: non potevamo che iniziare la nostra lista con questo film di Daniele Luchetti, con uno straordinario Silvio Orlando nei panni del prof. Vivaldi. È l'ultimo giorno di scuola in un istituto della periferia di Roma, e i ragazzi iniziano a temere per la loro sorte: saranno promossi o bocciati? I professori si riuniscono nel Consiglio di classe per compilare le pagelle, ma dalla chiacchierata che seguirà, fra insulti, finte telefonate che annunciano bombe e docenti dati per dispersi che riemergono all'improvviso dalle macerie (in senso non esattamente figurato) verrà fuori molto di più. A fare sfondo a tutto ci sono i ragazzi, con paure, problemi e piccole follie del quotidiano.
  • Io speriamo che me la cavo. Classe 1992, racconta la vicenda di un maestro elementare, Marco Tullio Sperelli (interpretato nel film da Paolo Villaggio) che per un errore si trova ad essere trasferito dalla Liguria nella scuola di un piccolo paese in provincia di Napoli. Sarà difficile per lui entrare nelle nuove dinamiche: i bambini saltano la scuola per andare a lavorare e in classe non rispettano le regole, il personale scolastico è strafottente, il dialetto è spesso incomprensibile. Ma con il tempo riuscirà a lasciare un segno nei suoi piccoli alunni, persino in quelli più refrattari alla scuola...imparando qualcosa anche su sé stesso.
  • Caterina va in città è un classico di Paolo Virzì. Uscito nel 2003, racconta la storia di una ragazza che, insieme alla famiglia, si trasferisce a Roma dalla provincia. Per lei, abituata alla vita tranquilla e semplice del paese, farsi accettare dai nuovi compagni di classe non sarà facile: le differenze culturali e sociali sono troppo forti.
    Ma pian piano Caterina scoprirà qualcosa di quel mondo: nuove amicizie, nuove esperienze, nuovi amori. E anche se la scalata sociale che i suoi genitori tanto desideravano forse non arriverà mai, Caterina imparerà a riconoscere le sue passioni e a inseguire i suoi sogni.
  • L'attimo fuggente. Impossibile non citare questo classico nel 1989 di Peter Weir, probabilmente tra le pellicole più famose della storia del cinema, con uno straordinario Robin Williams nei panni del professor Keating. La trama è semplice: un docente di letteratura viene trasferito in un rigido collegio maschile americano, dove la disciplina e il rigore sono il fondamento della didattica. Il suo approccio quasi sovversivo risveglierà nei ragazzi sentimenti, passioni e voglia di riscatto. Gli studenti di Keating capiranno presto che nelle parole dei poeti si può trovare la chiave per seguire il proprio istinto ed esprimere sé stessi.
  • Compagni di scuola. Un film non sulla scuola, ma su quello che resta della scuola negli anni. Ispirato dalla sua esperienza personale, Carlo Verdone, regista e protagonista della pellicola, ricrea la sua classe a distanza di quindici anni per una rimpatriata tra compagni di scuola. Ma quindici anni sono tanti, e mentre qualcosa resta sempre uguale, qualcos'altro cambia. E così nel film, accanto ai sogni, agli amori e all'allegria dei ragazzi del passato, ci sono anche le malinconie, le infelicità e i fallimenti degli adulti del presente.

FILM SULLA SCUOLA STRANIERI

  • School of rock. Una pellicola del 1993 che ha ispirato l'omonima serie tv del 2016 e il reality show Rock School. Jack Black, nei panni del protagonista Dewey Finn, si finge docente al posto del suo coinquilino per guadagnare qualche soldo insegnando in una scuola elementare. Il suo approccio piuttosto anticonvenzionale e refrattario alle regole non sarà sempre benvisto dalla scuola, ma lavorando con i suoi piccoli alunni finirà per formare una vera e propria band. Memorabili l'esibizione finale della classe e la colonna sonora del film, che va dai Led Zeppelin ai Ramones, dai Black Sabbath ai Deep Purple a David Bowie.
  • Cambiamo rotta e mood con Elephant, film del 2003 di Gus Van Sant. Un film sulla scuola anche questo, ma di carattere completamente diverso: è infatti ispirato al massacro della Columbine High School del 1999, quando due adolescenti si presentarono armati nel loro liceo e spararono all'impazzata uccidendo 12 persone e ferendone 24. Il titolo fa riferimento al concetto di elefante nella stanza, ovvero un fenomeno evidente a tutti ma che viene volontariamente ignorato. La pellicola ha vinto a Cannes, per la prima volta nella storia del festival, sia la Palma d'oro che il premio alla regia.
  • Breakfast club. Uno dei film più famosi e citati di sempre da altri film, serie tv e cartoni animati (fra tutti I Simpson, FuturamaDawson's Creek e How I met your mother), risale al 1985 e racconta la giornata di cinque studenti di una High School costretti a trascorrere del tempo in una biblioteca come punizione per una condotta non proprio irreprensibile. Nel tempo passato insieme, i cinque impareranno a conoscersi meglio, raccontandosi dubbi e problemi e scoprendo che impressione esteriore e realtà non sempre coincidono.
  • L'onda. Film del 2008 di Dennis Gansel, è ispirato a una storia vera: l'esperimento del docente americano Ron Jones che nel 1967 ricreò in classe un sistema ispirato al nazionalsocialismo tedesco - La terza Onda - per far capire ai suoi alunni più scettici quanto fosse stato semplice (e ripetibile) lo svilupparsi del nazismo in Germania. Da questo esperimento, concluso dopo cinque giorni, appena prima che potesse degenerare, è stato tratto il romanzo che ha ispirato il film di Gansel.
    Cruda ma estremamente realistica, questa pellicola ha il merito di mostrare come nessuna società sia davvero immune dal ripetersi di una dittatura, specie quando la sente - a torto o a ragione - più distante di quanto non sia.
  • Monsieur Lazhar è un film molto diverso da quelli che abbiamo presentato finora. Dal taglio molto più leggero e delicato nella presentazione dei personaggi e della storia, ha per protagonista un maestro elementare, Bashir Lazhar, che accetta di ricoprire un difficile incarico in una scuola elementare canadese, imparando a costruire un rapporto con i suoi alunni nonostante i dubbi e le diffidenze dei loro genitori. La sua storia verrà fuori poco per volta, costringendolo ad allontanarsi; ma la sua umanità così diversa da quella degli altri maestri lascerà un segno nei suoi studenti.

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