Filippo Brunelleschi, Il Sacrificio di Isacco

Di Redazione Studenti.

Spiegazione breve della formella realizzata da Filippo Brunelleschi per il Battistero di Santa Maria del Fiore a Firenze, col Sacrificio di Isacco

FILIPPO BRUNELLESCHI

La formella con il Sacrificio di Isacco di Filippo Brunelleschi
La formella con il Sacrificio di Isacco di Filippo Brunelleschi — Fonte: getty-images

La formella raffigurante il Sacrificio d'Isacco di Filippo Brunelleschi è stata realizzata dall'artista in occasione del concorso per la relizzazione dlela porta del battistero di San Giovanni, accanto alla basilica di Santa Maria del fiore di Firenze.

Brunelleschi non vinse il concorso - a trionfare fu la formella di Lorenzo Ghiberti - ma ricordiamo ancora oggi quest'opera per la sua espressività compositiva.

Qualche numero:

  • Autore: Filippo Brunelleschi
  • data di creazione: 1401
  • Collocazione attuale: Firenze, museo nazionale del Bargello
  • Materiale: Legno inciso
  • Dimensioni: 45 X 38

DESCRIZIONE ICONOGRAFICA

Al centro della composizione vi è Abramo, che porta dinamicamente il coltello alla gola del figlio Isacco che piega il busto per sfuggire alla morte, in un’espressione corporea di terrore.

Interviene a fermare l’uccisione l’angelo, che prende la mano di Abramo e la ferma.

In basso a sinistra e a destra vi sono i due servitori che, come l’asino, non prendono parte alla scena principale e quasi trasbordano dalla cornice della formella.

A sinistra di Isacco vi è il capro, con la testa reclinata all’indietro e il corpo rivolto verso la scena narrata.

DESCRIZIONE FORMALE

La composizione è sintattica. La struttura compositiva è radiale e al centro troviamo Abramo e Isacco.

La profondità è resa dalla sovrapposizione delle figure e dall’illusione delle rocce più lontane. Le superfici sono levigate, nelle rocce sono frastagliate. Il modellato e il chiarOscuro sono marcati.

La linea è principalmente curva e dinamica, negli atti drammatici delle figure umane. Queste ultime, il capro, l’asino e l’angelo sono dorate, le rocce sono grigie scure e lo sfondo è bianco.

Rispetto alla formella del Ghiberti le figure sono molto più drammatiche e le loro posture sono molto più dinamiche.

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