Feudalesimo: cos’è, struttura, funzionamento

Feudalesimo: cos’è, struttura, funzionamento A cura di Bianca Dematteis.

Cos'è il sistema feudale? Storia, struttura e funzionamento del feudalesimo: un nuovo sistema di rapporti, un sistema sociale ed economico, un modo di gestire e organizzare il potere e la società.

1Cos'è il feudalesimo? Caratteristiche generali

Feudalesimo
Feudalesimo — Fonte: istock

Il feudalesimo è una istituzione che affonda le sue radici nel mondo germanico ed è identificativa del funzionamento della società medievale, soprattutto di quella presente nell’Europa occidentale.  

Il feudalesimo è un termine che contiene in sé una pluralità di significati. La parola feudalesimo, coniata a partire dal Cinquecento da uomini esperti di diritto e leggi, è strettamente connessa a una parola di origine germanica – “fehu” o “feu” da cui feudo – usata per indicare una quota di bestiame concessa dall’autorità del villaggio a coloro che avevano effettuato a suo vantaggio servizi o prestazioni.  

Tale termine corrispondeva dunque a una sorta di pagamento effettuato da qualcuno di potente a dei sottoposti che si erano impegnati a svolgere per lui attività utili. 

In generale, si può notare come la parola feudalesimo contenga in sé diverse accezioni, affermatesi nel corso dei secoli. Il feudalesimo è

  • un sistema di rapporti che legava tra loro alcune persone durante il Medioevo;
  • un sistema sociale ed economico;
  • un modo di gestire e organizzare il potere e la società.

Il feudalesimo è dunque una istituzione molto antica. Trova però grandi diffusione, affermazione e stabilizzazione soprattutto con Carlo Magno, il sovrano franco incoronato imperatore il giorno di Natale dell’800 d.C. 

2La struttura del feudalesimo e il suo funzionamento

Nel corso dell’Alto Medioevo, l’ottenimento e il conseguimento del potere era strettamente connesso all’esercizio delle armi. In realtà caratterizzate da un potere centrale non ancora forte e egemonico, era fondamentale per i signori avere al loro seguito un consistente numero di uomini disposti a proteggerli e a combattere per loro fino alla morte pur di difendere le loro proprietà e i loro territori dai nemici.

Cominciò così a diffondersi un sistema di rapporti che regolava la relazione tra un uomo, un signore di solito potente e benestante, e un altro uomo, disposto a combattere per il primo, ottenendo dei beni materiali in cambio. Entrambi erano uomini liberi. Di solito differente era il potere detenuto: colui che aveva l’interesse di avere a sua disposizione un uomo pronto a combattere per lui era più potente di quest’ultimo e poteva essere anche un uomo di Chiesa, un abate per esempio, o un re.  

3Il vassallaggio

Carlo Magno
Carlo Magno — Fonte: getty-images

Il sistema di rapporti caratteristico del feudalesimo è noto con il nome di vassallaggio. Tale termine deriva dalla parola gwas, servitore. Il vassallo era colui che giurava fedeltà a un signore più potente. Giurare fedeltà implicava, in questo sistema di relazioni, che il vassallo impugnasse le armi e combattesse, generalmente a cavallo, in difesa del signore al quale era fedele. Essere armati e poter possedere e mantenere un cavallo era però molto dispendioso. 

Il vassallo otteneva dei proventi perché in cambio della difesa armata otteneva dal signore un pezzo di terra. Tale appezzamento prende il nome di feudo (termine di origine germanica) o beneficio (espressione derivante dalla lingua latina). 

Il vassallo, però, non otteneva la proprietà di questa terra, ma solo il suo diritto d’uso. Questo implicava che il vassallo potesse ottenere sì dei guadagni, facendo ad esempio coltivare la terra da dei contadini e ottenere così una rendita, ma alla sua morte, la terra tornava in mano al signore che gliela aveva concessa. Talvolta, invece che appezzamenti di terra, il vassallo otteneva solo di che vivere, in altri casi, invece, oltre alla terra il vassallo otteneva il diritto d’uso anche di castelli, boschi, pascoli, terre già proficuamente coltivate

Con il passare del tempo, con il termine feudo non si intendeva più solamente riferirsi a un pezzo di terra, ma si indicava tutta una serie di poteri e diritti che potevano essere esercitati su di esso. In particolare, coloro che avevano un feudo, potevano all’interno di esso riscuotere le tasse, amministrare la giustizia, chiamare a loro volta degli uomini che combattessero per loro e insieme a loro.

Miniatura di Carlo il Calvo
Miniatura di Carlo il Calvo — Fonte: getty-images

L’importanza di questo scambio - feudo o beneficio in cambio di prestazione militare - è testimoniata dal cerimoniale attraverso il quale il rapporto di fedeltà tra signore e vassallo, tra due uomini dotati di un diverso grado di potere, veniva suggellato. Il vincolo di fedeltà era dunque il perno di un modo specifico di regolare i rapporti tra gli uomini, di stabilire gerarchie di potere e di trasmettere ricchezza e ruoli sociali. 

Lo scambio avveniva durante un cerimoniale – noto con il termina di investitura -  che rendeva ufficiale e durevole fino alla morte questo patto. L’ufficialità era attestata da una serie codificata di gesti messi in atto dai due protagonisti, signore e vassallo, e da una serie di parole e formule che i due pronunciavano. Il vassallo prometteva fedeltà donando la sua persona al signore.

Tale atto prendeva il nome di omaggio, termine derivante dal termine latino homo, cioè uomo, proprio perché il vassallo intendeva combattere e rischiare la vita per il suo superiore. Il vassallo doveva inginocchiarsi ai piedi del signore, tra i due c’era una stretta di mano e venivano pronunciate formule in latino con cui si esplicitava il giuramento. A suggellare il tutto, vi era poi un bacio. L’unione di fedeltà tra vassallo e signore era inoltre ufficializzata attraverso uno scambio di oggetti, a significare il passaggio anche di beni e possedimenti. Spesso, un notaio registrava tale legame. 

4L'ereditarietà dei feudi

La possibilità di trasmettere in eredità i feudi fu una questione affrontata gradualmente. L’importanza di poter lasciare ai propri figli anche i territori ottenuti come beneficio o feudo era considerata fondamentale per molti vassalli che avevano ottenuto progressivamente sempre più potere e man mano si erano dotati anch’essi di uomini che prestavano loro servizi militari giurando fedeltà (i valvassori). Due sono i momenti principali che sanciscono il carattere ereditario dei feudi:  

  • Carlo il Calvo, con il capitolare di Querzy dell’877 d.C., sancì l’ereditarietà dei feudi maggiori;
  • Con la Constitutio de feudis del 1037, Corrado Il Salico concesse l’ereditarietà anche dei feudi minori.

5La fine del feudalesimo

Nonostante le sue evoluzioni interne, il feudalesimo e il regime feudale, nuclei fondanti della società cristiana del Medioevo, sopravvissero per molti secoli. Fu solo con la Rivoluzione francese, scoppiata nel 1789, e con l’abbattimento della società di antico regime che ebbe fine il regime feudale. 

Mercanti nel medioevo
Mercanti nel medioevo — Fonte: getty-images

Infatti, ancora nell’età moderna, la società risultava suddivisa in tre ordini. Tale suddivisione interna ricalcava la tripartizione propria della società medievale. Nel Medioevo la società era divisa tra oratores (coloro che pregano), bellatores (coloro che combattono) e laboratores (coloro che lavorano e garantiscono il sostentamento ai primi due gruppi), secondo la nota tripartizione la cui formulazione va individuata nell’opera del vescovo Adalberone di Laon, vissuto nell’XI secolo.  

Nella Francia del Settecento, prima dello scoppio della Rivoluzione francese, la società era divisa, allo stesso modo, in tre ordini (clero, nobiltà e la parte produttiva della società che lavorava e pagava le tasse, il cosiddetto terzo stato). La società di una delle monarchie più influenti d’Europa era dunque fondata sul privilegio e sull’assenza di parità giuridica. I singoli individui appartenevano a uno dei tre ordini solo per nascita e dunque per via ereditaria. 

Sui contadini, inoltre, i signori esercitavano ancora diritti che limitavano fortemente la libertà individuale e chiedevano non solo tasse molto gravose, ma anche prestazioni lavorative, note come corvées

Contadini medievali
Contadini medievali — Fonte: getty-images

La maggior parte delle persone – la Francia del ‘700 era un paese agricolo e l’80% delle persone che lavorava era impiegato nell’agricoltura – viveva dunque in una condizione di palese disuguaglianza. Nel corso della Rivoluzione francese, un evento capitale che modificò fortemente gli equilibri interni alla società, fu l’abolizione del regime feudale. 

Il 4 agosto 1789 venne varato un decreto che aboliva i diritti feudali, insieme ad alcune tasse e consuetudini, su cui si basava l’Antico regime. 

6Guarda il video sul Feudalesimo: spiegazione del sistema feudale

    Domande & Risposte
  • Perché nasce il sistema feudale?

    Perchè il sovrano inizia a ricompensare i suoi fedeli guerrieri non solo con la protezione ma anche con veri e propri beni.

  • Quali sono gli elementi fondamentali del sistema feudale?

    Una rigida piramide sociale in cui, i livelli più bassi, giuravano totale sudditanza a quelli superiori.

  • Chi ha avviato il sistema feudale in Europa nell’Alto Medioevo?

    Inizia con Carlo Magno perché organizza il suo impero spartendolo tra i compagni di guerra. Si possono sfruttare quelle terre in cambio di fedeltà.