50 anni di Woodstock: storia del festival che ha segnato una generazione

Di Veronica Adriani.

Il festival di Woodstock ha segnato un'epoca: nel 1969 identificò per sempre la musica rock e il movimento hippie. Nel 2019 compie 50 anni

FESTIVAL DI WOODSTOCK

Un'immagine del pubblico del festival di Woodstock
Un'immagine del pubblico del festival di Woodstock — Fonte: istock

Quando si parla del Festival di Woodstock immediatamente tornano alla mente alcune aimmagini iconiche: una folla sterminata che si espande lungo i lati di un grande palco, file chilometriche di auto in coda, ma soprattutto gli hippies, i giovani che facevano parte del movimento che alla fine degli anni '60 propugnava un'idea di amore universale e libero da vincoli, dando il via, nei fatti, a una vera rivoluzione storica e sociale in tutto l'Occidente.

Nel 2019 cadono i 50 anni da quello storico concerto, che per molti ha segnato molto più di un evento di musica rock. Vediamo nel dettaglio di cosa si è trattato e in che modo si collega alla storia dell'epoca.

WOODSTOCK 1969

Il nome completo del festival di Woodstock è Fiera della Musica e delle Arti di Woodstock. Il concerto che portò insieme più di 400.000 giovani - secondo fonti non certe, addirittura un milione - si svolse dal 15 al 18 agosto del 1969 a Bethel, una piccola città americana nello stato di New York, e raccolse 32 artisti e band di grandissimo calibro.

La grande quantità di persone presenti in un'area così scarsamente attrezzata per l'accoglienza comportò una serie di problemi di cui si parla ancora oggi a distanza di anni. Ma la carica emotiva e simbolica del concerto è ancora l'aspetto maggiormente presente nella storia di Woodstock.

WOODSTOCK, CITTÀ

Il festival di Woodstock, che inizialmente avrebbe dovuto essere un evento a pagamento, divenne un festival a ingresso libero una volta compresa la portata della manifestazione. Ai proprietari terrieri che affittarono i propri spazi per accogliere il festival, fu indicata una stima ben lontana dalla realtà: 50.000 erano infatti inizialmente le persone attese nella conca naturale che presto sarebbe diventata un luogo simbolo della musica mondiale. In principio la scelta del luogo non era ricaduta su Bethel, ma alla fine era stato necessario orientarsi su un diverso scenario a causa delle resistenze della popolazione della contea di Orange, dove il concerto avrebbe dovuto tenersi in prima battuta.

WOODSTOCK ARTISTI

Woodstock, un'immagine dell'epoca
Woodstock, un'immagine dell'epoca — Fonte: getty-images

Gli artisti che presero parte al festival di Woodstock sono grandissimi nomi della scena rock (e non solo) dell'epoca: Joan Baez, Santana, Canned Heat, Janis Joplin & The Kozmic Blues Band, Grateful Dead, Creedence Clearwater Revival, The Who, Jefferson Airplane, Joe Cocker, The Band, Crosby, Stills, Nash & Young, Jimi Hendrix, fra gli altri. E tanti furono quelli che rinunciarono all'ultimo minuto, come Joni Mitchell, o che rifiutarono: fra questi, John Lennon, Bob Dylan, i Doors, i Procol Harum, i Jethro Tull e Frank Zappa. Anche i Led Zeppelin rinunciarono all'evento in favore di una tournée estiva, che però decretò un grandissimo successo per la band.

WOODSTOCK, MORTI

Quando si parla di Woodstock, accanto ai nomi della musica spesso si fa menzione degli eccessi che il festival ha portato con sé. Fra questi, le scarse condizioni igieniche e la presenza di droghe fra gli spettatori. Ci sono poi alcuni numeri che rientrano fra le curiosità legate al festival: si sono contati due nascite, quattro aborti spontanei e persino due morti: una per overdose, l'altra puramente accidentale (un partecipante fu investito da un trattore mentre dormiva in un sacco a pelo).

Per questo e per altro la stampa dell'epoca pose molto l'accento sulla situazione di reale sbandamento che si era venuta a creare con la presenza massiccia di così tanti partecipanti, la carenza di strutture atte ad accoglierli e il totale blocco del traffico dovuto a uno spostamento così massiccio di automobili e persone lungo le autostrade limitrofe. Ma nel mondo della stampa ci fu anche chi, presente all'evento, fece notare che l'atmosfera che si era venuta a creare era di una reale convivenza pacifica, e che se per tutti i giorni del concerto furono evitati incidenti gravi, fu proprio per il fortissimo senso di comunità che si era venuto a creare fra i ragazzi.

WOODSTOCK, SIGNIFICATO

Due ragazzi si abbracciano durante il concerto
Due ragazzi si abbracciano durante il concerto — Fonte: getty-images

Quello che bisogna tenere a mente quando si parla di un evento come il festival di Woodstock, infatti, è che esso si inseriva in una cornice ben più ampia: quella del Sessantotto. La denominazione, che pure identifica un anno nello specifico - il 1968, appunto - ha preso a indicare in modo più generico un periodo e una rivoluzione sociale che contestualmente al boom economico stava sgretolando i vecchi valori della società, in favore di un nuovo modo di vivere la propria vita privata e familiare, ma soprattutto il rapporto con le istituzioni, il lavoro e il sistema dell'istruzione.

Durante il Sessantotto vennero messi in discussione tutti i cardini su cui si poggiava la società del dopoguerra: la famiglia, fino ad allora patriarcale, vide l'autorità del capofamiglia sottoposta a una sorta di "democratizzazione", in cui tutti i componenti avevano il diritto di manifestare le proprie esigenze e prendere parte al processo decisionale. L'istituzione scolastica e universitaria fu fortemente criticata nel suo impianto e nella sua forma, e iniziarono contestualmente i movimenti di protesta degli operai, per richiedere ai datori di lavoro il rispetto dei contratti collettivi e protestare contro possibili licenziamenti.

LE PROTESTE DEGLI ANNI '60

Quelli di Woodstock erano anche gli anni della Guerra del Vietnam, un conflitto che impegnò gli Stati Uniti in modo massiccio, con un enorme dispendio di forze e di vite umane. Il movimento pacifista degli hippie osteggiava fortemente il conflitto, così come lo osteggiarono apertamente molti artisti - Joni Mitchell, Bob Dylan e John Lennon, solo per fare tre nomi.

La guerra terminò solo nel 1975, ma già nel 1960 le proteste degli studenti si facevano sentire: nel 1970 quattro giovani manifestanti, studenti della Kent State University in Ohio, vennero uccisi dalla Guardia Nazionale dell’Ohio in quello che oggi ricordiamo come il massacro della Kent State. Ed era solo un anno dopo Woodstock.

Il contesto sociopolitico in cui il festival di Woodstock si inserisce dimostra quanto sia riduttivo considerarlo solo un festival musicale: Woodstock è ancora, a distanza di 50 anni, un simbolo fortissimo di un'intera epoca e della sua mentalità in corso di mutamento.