Ferie, è ansia per 6 millennial su 10. Ecco perché e 10 consigli per combatterla

Di Veronica Adriani.

Ansia da ferie? Per 6 millennial su 10 sembra proprio di sì. Ecco perché accade e come si può combattere. I consigli della master coach

ANSIA DA FERIE

Ansia da ferie per i millennials: lo studio
Ansia da ferie per i millennials: lo studio — Fonte: istock

Si può davvero parlare di ansia da ferie? Per i millennials, sicuramente sì. Secondo uno studio condotto da Espresso Communication su 1500 profili online, 6 millennials su 10 soffrono di quella che viene definita Vacation shaming, ovvero la vergogna dettata dal dover chiedere un periodo di ferie al proprio capo. Questi i dati:

A sentire maggiormente questa tendenza sono soprattutto le donne (64%) rispetto agli uomini (36%)

Le cause sono così ripartite:
- La scelta del giusto momento per comunicare la richiesta di ferie al capo (34%)
- La paura di possibili ripercussioni lavorative (27%)
- Le frustrazioni con i colleghi (21%).

A questo si aggiungono altre preoccupazioni:

  • L’organizzazione last minute del viaggio a causa dei ritardi nell’approvazione del piano ferie (34%)
  • Problemi economici legati al budget (26%)
  • Pensiero di dover tornare in ufficio alla solita routine (29%)

COS'È IL VACATION SHAMING

Per quale motivo dunque si preferisce rinunciare alle proprie ferie piuttosto che prendersi una meritata pausa dal lavoro, in una stagione in cui il livello di cortisolo aumenta naturalmente, modificando i nostri ritmi biologici? Per senso di colpa , principalmente. Ma Marina Osnaghi, master coach, ritiene che si debba andare oltre: "il mio consiglio è quello di trasformare il senso di colpa dell’assenza in una consapevolezza di necessità e salute, ricordarsi che le ferie sono un diritto e comunicare in largo anticipo con i propri colleghi e superiori, evitando di dare adito a inutili dissapori e fonti di stress". La soluzione, dunque, sarebbe principalmente in una buona organizzazione e soprattutto comunicazione con i colleghi.

Se questo non avviene, i rischi sono tanti,l soprattutto per la salute del dipendente. Ma è anche l'azienda a farne le spese, come sottolinea il dott. David Ballard, capo del dipartimento medico dell’American Psychological Association's Center for Organizational Excellence: "Lo stress si ripercuote negativamente sulle prestazioni lavorative pre e post vacanza, portando in casi estremi anche al burnout mentale. Per questo motivo l’intero team di lavoro e soprattutto i manager aziendali dovrebbero evitare di incentivare il vacation shaming e concedere le ferie ai propri dipendenti. La preoccupazione di lasciare questioni in sospeso cresce, soprattutto per chi occupa delle posizioni di responsabilità che richiedono una continua reperibilità. Andare in vacanza con le cose a posto, invece, riduce lo stress e restituisce energia".

COME COMBATTERE LO STRESS DA FERIE

Ecco il decalogo di consigli della coach Marina Osnaghi per combattere la “vacation shaming”:

  1. Scegliere con criterio le proprie ferie
  2. Gestire il senso di urgenza attraverso un action plan pre-partenza
  3. Comunicare in anticipo le proprie intenzioni estive per evitare litigi e malumori
  4. Non aver paura di delegare
  5. Scambiarsi feedback sinceri
  6. Stilare una lista di quello che si farà al ritorno
  7. Ascoltare se stessi e i propri limiti
  8. Trasformare il senso di colpa dell’andare in ferie in una consapevolezza di necessità e salute
  9. Evitare la tristezza e pensare ai fattori positivi della vita di tutti i giorni
  10. Chiudere tutti i cicli e aprire il file vacanza