Felici i felici di Yasmina Reza: trama e analisi del romanzo

Di Chiara Famooss.

Trama riassunta e analisi del romanzo di Yasmina Reza "Felici i felici". Il romanzo nasce da una "beatitudine" di Borges, una frase dello scrittore argentino da cui prende spunto la Reza.

Felici i felici: trama

Yasmina Reza
Yasmina Reza — Fonte: getty-images

“Felici i felici” è un romanzo corale della scrittrice francese Yasmina Reza, pubblicato nel 2013 e ristampato nel 2017, in cui il fitto intreccio delle vite dei personaggi non fa che dimostrare l’incapacità degli uni di incontrarsi con gli altri.

Romanzo a più voci, ogni capitolo è dedicato a un personaggio diverso che, in questo modo, ha tutto il tempo di confessare le proprie debolezze, le proprie paure e il proprio dramma personale. Di mostrare vizi e segreti.
Queste storie sono tutte legate tra loro e, man mano che si va avanti nella lettura, ogni cosa diventa più chiara. I due fili conduttori sono Ernest e Jeanette che portano avanti un matrimonio ormai finito e attorno a cui ruota una variopinta schiera di amici, conoscenti e soprattutto amanti, ognuno con le proprie ferite.

Felici i felici: personaggi

Come, ad esempio, i coniugi Hutner che, dietro una facciata apparentemente perfetta, soffrono per il figlio Jacob che ha perso la propria identità e con il quale devono affrontare il mondo della psichiatria mentale.

C’è poi Chantal Audouin che detesta le coppie e ha paura dell’infelicità che segue ad un rapporto esclusivo. Incapace di affrontare l’ennesima delusione d’amore, cerca di togliersi la vita senza riuscirci.

“Chi le dice che la realtà rende il cuore più leggero?”

Anche Paola Suares soffre per amore di Luc, un uomo legato ad un’altra donna con cui ha dei figli. Paola è ridotta a mero abbellimento nella vita di quest’uomo ma, nonostante capisca che Luc non lascerà mai la sua famiglia per lei, non riesce a chiudere la relazione.

C’è poi il dottor Philip Chemla che ogni giorno si sveglia pieno di energia perché vuole dare sollievo ai suoi pazienti, ma è incapace di darne a se stesso.

Cerca qualcuno che gli accarezzi il volto, ma trova solo persone che non rimangono per più di un rapporto.

“Non sogno un’unione, un idillio, non sogno nessuna felicità sentimentale più o meno duratura, no, vorrei conoscere una certa forma di tristezza. La intuisco. Può darsi che l’abbia già provata. Una sensazione a metà tra il vuoto e il groppo in gola dell’infanzia. ”

Felici i felici: analisi e commento

Con una scrittura precisa e incalzante, Yasmina Reza è in grado di far affiorare la solitudine, la disperazione e il risentimento che spesso si celano dietro delle serene apparenze. Scava a fondo dell’esistenza umana, cercando di trovare il perché di questa malata infelicità.

I suoi personaggi non sono in grado di essere felici, né con l’amore né senza di esso. Vivono vite a volte al limite che li spingono ad allontanarsi da ciò che in realtà più cercano e desiderano.

In fondo, essere felici è quasi come avere un dono e, dalle confessioni che questi uomini e queste donne fanno nelle pagine di “Felici i felici”, sembrerebbe che nessuno di loro lo possegga.
Yasmina Reza cerca e trova quelle crepe sottili ma indelebili che si formano nel reticolato dell’esistenza di ognuno di noi. Queste crepe, infatti, portano con loro tracce di familiarità: sono maschere che spesso abbiamo indossato per non essere riconosciuti nelle nostre debolezze e sono zone oscure da cui abbiamo sempre voluto tenere lo sguardo lontano.

La mancanza di virgolette nei dialoghi trasforma questo romanzo corale in una sorta di flusso di coscienza senza freni, che spinge il lettore a riflettere sulla propria esistenza e a chiedersi qual sia il modo migliore per essere davvero felici, o almeno per provare ad esserlo.



Felici i felici” racconta quindi realtà quotidiane che tutti noi viviamo ma che non sempre riusciamo ad esprimere a parole. Un libro in cui tutto gira attorno alla frustrante ricerca della felicità, che una volta raggiunta non è mai come ci si aspettava. Perché, come scrive Yasmina Reza, essere felici è un talento, un’attitudine.

“Ho aspettato che se ne andasse col suo succo di ribes nell’altra mano e ho detto, essere felici è un talento. Non puoi essere felice in amore se non hai un talento per la felicità. ”