Facoltà alternative a medicina: Chimica e Tecnologie Farmaceutiche

Di Redazione Studenti.

Cosa fare se non passi il test medicina 2019: scopri il corso di laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (CTF)

ALTERNATIVE A MEDICINA: CHIMICA E TECNOLOGIE FARMACEUTICHE

Su quali percorsi ripiegano gli studenti che non passano il test di medicina 2019? C'è chi preferisce riprovare il test l'anno successivo, magari studiando in maniera autonoma. C'è chi, invece, si iscrive a un altro corso di laurea scientifico per approfondire alcuni degli argomenti del test e, nel mentre, cominciare un percorso universitario. Ci sono poi alcune facoltà che hanno qualche esame o porzione di esame in comune con medicina. 

In questa guida troverai tutto quello che devi sapere sulla laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (CTF): dalle materie di studio alle prospettive riguardanti il mondo del lavoro.

FACOLTA’ ALTERNATIVE A MEDICINA: CHIMICA E TECNOLOGIE FARMACEUTICHE

Chimica e tecnologie Farmaceutiche: facoltà alternativa a Medicina
Chimica e tecnologie Farmaceutiche: facoltà alternativa a Medicina — Fonte: istock

Nel valutare l’opzione che prevede l’iscrizione alla facoltà di CTF come alternativa in caso il Test di Medicina non andasse come sperato, per prima cosa da sapere è che questo è un corso di laurea magistrale a ciclo unico che in molte università italiane è a numero chiuso a livello locale (cioè prevede il superamento di una prova d’accesso gestita in maniera autonoma dai singoli atenei che stilano una propria graduatoria).

Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (CTF): esami in comune con medicina e materie. Quando si parla di facoltà alternative a Medicina la prima informazione che vogliono conoscere gli studenti che pensano di tentare il test l’anno prossimo è il numero di esami in comune che possono essere convalidati nell’effettuare il passaggio da un corso all’altro. In realtà, però, non esiste una cifra ben precisa dato che questo dipende da quanto stabilito dalle singole Università e per questo è sempre meglio informarsi in segreteria. Per migliorare la situazione è inoltre possibile ricorrere all’Articolo 6 (per sapere cos’è e come funziona leggi: Articolo 6: la guida). Non bisogna però sottovalutare il fatto che la laurea in CTF potrebbe anche trasformarsi nel piano A e, quindi, è sempre meglio essere al corrente delle materie principali di questo corso di studi che sono: anatomia, biologia animale, vegetale e molecolare, fisica, chimica, chimica organica, chimica farmaceutica e tossicologica, farmacologia, farmacoterapia e biochimica.

Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (CTF): specializzazioni. A seconda dell’Università presso cui si è iscritti il corso di laurea in CTF offre diverse specializzazioni. Di solito le più diffuse riguardano i seguenti ambiti: Farmacia ospedaliera, Tossicologia, Chimica e tecnologie alimentari, Scienza e tecnologie cosmetiche, Microbiologia e Virologia.

Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (CTF): tirocinio ed esame di abilitazione. Per completare il proprio percorso formativo gli iscritti a CTF devono effettuare un periodo di tirocinio obbligatorio e, nel caso vogliano intraprendere la carriera del Farmacista, , superare l’Esame di Stato per l’iscrizione all’Albo dell’Ordine dei Farmacisti.

Laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche (CTF):lavoro. Stando a quanto riportato dal sito dell’Università di Bologna i laureati in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche hanno i seguenti sbocchi professionali:

  • Industria chimico-farmaceutica
  • Centri di ricerca pubblici e privati
  • Officina farmaceutica
  • Industria cosmetica
  • Industria dietetico-alimentare
  • Struttura del servizio sanitario nazionale
  • Farmacia privata o ospedaliera
  • Esercizi commerciali di cui all'art.5 della legge 248/06

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