Le più belle frasi di Eugenio Montale

Di Francesca Ferrandi.

Le più belle frasi di Eugenio Montale: citazioni e poesie del poeta genovese, considerato uno dei precursori dell'Ermetismo

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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FRASI DI EUGENIO MONTALE

Eugenio Montale: frasi, citazioni, aforismi
Eugenio Montale: frasi, citazioni, aforismi — Fonte: ansa

Considerato uno dei precursori dell’Ermetismo, Eugenio Montale è stato senza ombra di dubbio uno dei più importanti poeti italiani del Novecento, colui che meglio di altri ha saputo interpretare l’animo umano a cavallo tra le due guerre mondiali. Le poesie di Eugenio Montale, insieme alle frasi che da esse sono tratte, sono entrate a pieno titolo tra le più dense di significato delle letteratura italiana.
Ripercorriamo in breve la biografia dell’autore: nato a Genova il 12 ottobre 1896, Eugenio Montale partecipò alla Prima Guerra Mondiale con il grado di sottotenente. Esordì come poeta nel 1922, pubblicando i suoi versi sulla rivista «Primo tempo». Nel 1925 uscì Ossi di seppia, la sua prima raccolta di versi. Seguiranno, negli anni successivi, Le occasioni (1939), La bufera e altro (1956) e Satura (1971). Eugenio Montale, tra le altre cose, lavorò come redattore per il «Corriere della Sera» e si guadagnò, nel 1975, il premio Nobel per la letteratura. Morì a Milano, il 12 settembre 1981.

EUGENIO MONTALE: FRASI E CITAZIONI PIÙ BELLE

Le citazioni e le frasi di Eugenio Montale, per la maggior parte tratte dalle sue poesie, sono capaci di far vibrare l’anima con la loro straordinaria bellezza e, al contempo, semplicità. Scegliere le migliori è stato un duro compito, ma alla fine ce l’abbiamo fatta: ecco quelle che, a nostro modestissimo avviso, sono le più belle frasi di Eugenio Montale:

  • E senti allora, / se pure ti ripetono che puoi / fermarti a mezza via o in alto mare, / che non c'è sosta per noi, / ma strada, ancora strada, // e che il cammino è sempre da ricominciare. (tratta da A galla)
  • Io sono qui perché ho scritto poesie, un prodotto assolutamente inutile, ma quasi mai nocivo. (tratta da È ancora possibile la poesia?)
  • L'uomo coltiva la propria infelicità per avere il gusto di combatterla a piccole dosi. Essere sempre infelici, ma non troppo, è condizione sine qua non di piccole e intermittenti felicità. (tratta da Il volo dello sparviero)
  • Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale / e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino. (tratta da Ho sceso, dandoti il braccio)
  • La più vera ragione è di chi tace. (tratta da So l'ora)
  • Codesto solo oggi possiamo dirti: ciò che non siamo, ciò che non vogliamo. (tratta da Non chiederci la parola)
  • [...] ma in attendere è gioia più compita. (tratta da Gloria del disteso mezzogiorno)
  • L'attesa è lunga, / il mio sogno di te non è finito. (tratta da Il sogno del prigioniero)
  • Ripenso il tuo sorriso, / ed è per me un'acqua limpida. (tratta da Ripenso il tuo sorriso)