Esperto di energia sostenibile: cos'è e cosa fa?

L'esperto di energia sostenibile fa parte delle nuove professioni del futuro: quale titolo di studio deve avere e di che cosa si occupa

Esperto di energia sostenibile: cos'è e cosa fa?
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Esperto di energia sostenibile: cos'è e cosa fa?

Esperto energia sostenibile: ingegneri al lavoro con pannelli fotovoltaici e pale eoliche
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Oggi la sostenibilità è una delle tendenze che prevale nel mondo del lavoro, sia attuale che per il futuro. E infatti, tra le nuove professioni, le più richieste sono proprio quelle che possiamo definire verdi e sostenibili: i green jobs.

Un termine che indica tutti quei lavori che aiutano a ripristinare la salute dell’ambiente o a preservarla nel tempo, andando ad agire e intervenire in differenti ambiti tradizionali, tra cui l’edilizia e la produzione, o ancora in altri comparti 100% green, come quello dell’efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Ecco perché l’esperto di energia sostenibile è una delle nuove professioni, che sarà sempre più richiesta in futuro.

Chi è l'esperto di energia sostenibile?

Nei prossimi anni il mercato del lavoro sarà in cerca di un numero sempre più crescente di figure che si occupano della Green Economy, e quindi di lavoratori che ricoprono nuove professioni volte alla sostenibilità ambientale e allo sviluppo delle energie rinnovabili.

Tra queste c’è l’esperto di energia sostenibile, il professionista che si occupa di programmare e coordinare la progettazione dei sistemi che utilizzano le energie rinnovabili, tra cui l’energia solare, eolica ma anche le biomasse.

L’esperto di energia sostenibile si occupa di analizzare in maniera approfondita il territorio, andando a identificare le tecnologie green che rispondono maggiormente ai bisogni aziendali.

Come si diventa esperti di energia sostenibile?

Energia eolica
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Oggi gli enti e le università interagiscono spesso con il territorio per fornire al pubblico i percorsi di formazione ambientale indispensabili per preparare chi un giorno entrerà a far parte del mercato delle nuove professioni per il futuro.

Negli ultimi 10 anni si sono amplificati i percorsi di studio e i master sulle tematiche ambientali, promossi da enti pubblici e privati, che riscuotono successo nel numero di partecipanti.

L’aspetto fondamentale delle nuove professioni è riuscire a sorpassare il limite della monospecializzazione: i professionisti del futuro che si occupano di ambiente infatti devono essere dotati di flessibilità, integrazione di linguaggi e conoscenze differenti, tutti elementi in grado di creare relazioni multiprofessionali. Lavoro e competenze devono essere finalizzati a conseguire obiettivi che mirano alla riduzione dell’impatto ambientale e alla sostenibilità.

Le mansioni dell'esperto di energia sostenibile

L’esperto di energia sostenibile e della gestione dell’energia, ha un compito molto importante in azienda o nella pubblica amministrazione: lavorare per ottimizzare i consumi energetici.

Il professionista deve essere certificato, e possedere quindi una qualificazione specifica nazionale e/o comunitaria. Oggi si parla sempre più spesso di transizione ecologica e di quanto sia assolutamente fondamentale accelerarne il processo.

L’esperto di energia sostenibile e di gestione dell’energia può operare nel settore industriale, lavorando e mettendo in pratica le sue conoscenze e competenze nei processi produttivi e nelle applicazioni industriali, per ridurne l’impatto ambientale e incrementare la sostenibilità. Ma non è tutto, perché lo stesso professionista può lavorare anche nel comparto civile, mettendo in campo le sue competenze su settore terziario, pubblica amministrazione e utilizzi civili.

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Un professionista potrebbe essere certificato per lavorare in uno solo degli ambiti appena descritti, ma anche entrambi. Il principale compito dell’esperto di energia sostenibile riguarda comunque le diagnosi energetiche: deve essere in grado di mettere in atto tutte quelle procedure volte a evidenziare qual è il consumo energetico di un impianto industriale o produttivo, di un edificio, un’azienda, un servizio o di un qualunque altro soggetto, e renderlo meno impattante.

L’obiettivo del suo lavoro è proprio riuscire a captare le strategie di ottimizzazione dell’efficienza energetica, per consentire il miglior livello di risparmio energetico. In questo modo migliora l’impatto ambientale dell’attività che monitora e su cui interviene.

Compiti principali

Nel dettaglio, i principali compiti dell’esperto di energia sostenibile sono la gestione della contabilità energetica con la conseguente valutazione dei risparmi ottenuti, il monitoraggio dei consumi, l’analisi di fattibilità e la valutazione dei rischi degli interventi previsti. Non è tutto, il professionista dovrebbe occuparsi anche della creazione di piani di sensibilizzazione per diffondere la tematica dell’utilizzo efficiente dell’energia e i metodi per attuarla.

Tra le mansioni svolte da questa figura professionale ci sono anche:

  • la creazione, l’implementazione e il mantenimento di un sistema di gestione dell’energia secondo determinati standard previsti;
  • l’analisi dei contratti;
  • la gestione della contabilità energetica, facendo riferimento al bilancio complessivo e al risparmio effettivo;
  • lo svolgimento di tutte le operazioni di diagnosi energetica.

Quali competenze deve avere?

Le competenze di un esperto di energia sostenibile spaziano da quelle gestionali, a quelle tecnico-scientifiche, ma anche economico-finanziare e comunicative-relazionali. E per la natura del settore in cui lavora, è chiaro che il professionista debba tenersi costantemente aggiornato sugli sviluppi tecnologici, su normative e metodi in materia energetica e ambientale.

Occupabilità

Quali sono i soggetti che potrebbero avere bisogno della nuova figura professionale di esperto energia sostenibile? Per fare alcuni esempi, possiamo citare senza dubbio:

  • la pubblica amministrazione;
  • fornitori e distributori di energia;
  • organismi finanziari e banche;
  • società di servizi energetici;
  • agenzie energetiche – quindi enti privati e pubblici che consumano una quantità di energia molto importante, e avrebbero quindi bisogno di un professionista che ne gestisca l'uso e la sostenibilità.

Un buon esperto di energia sostenibile, per svolgere un ottimo lavoro, deve essere a conoscenza di:

  • mercato dell’energia elettrica e altre;
  • metodi di valutazione economica dei progetti in ogni loro aspetto;
  • sistemi di gestione dell’energia secondo determinati standard prestabiliti;
  • come si usano le fonti rinnovabili e cosa sono;
  • tecnologie di efficienza energetica;
  • normativa in vigore nel campo energetico-ambientale;
  • metodi di valutazione del risparmio energetico.

Quali sono i vantaggi delle professioni green del futuro

Dopo aver visto chi è l’esperto di energia sostenibile, che cosa dovrebbe studiare per diventarlo e di che cosa si occupa nel dettaglio, vogliamo sottolineare quali sono i vantaggi delle professioni del futuro in ambito green, che oggi si stanno diffondendo sempre più.

  1. Prima di tutto i professionisti green imparano a ottimizzare l’uso delle materie prime, in ottica di sostenibilità ambientale ovviamente, ma anche a migliorare l’efficienza energetica del soggetto o progetto per cui lavorano, a ridurre al minimo l’inquinamento e gli sprechi, a limitare le emissioni di gas serra.
  2. Inoltre l'esperto di energia sostenibile deve essere in grado di sostenere l’adattamento agli effetti del cambiamento climatico e di proteggere e ripristinare gli ecosistemi.

La nascita dell’economia verde, o green economy, viene fatta risalire al 2006, pensando a un modo di lavorare e fare economia in grado di creare occupazione, voler bene all’ambiente e ridurre le emissioni inquinanti.

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