Esami universitari di profitto: cosa sono, calendario, che succede se non superi un esame, come e quando verbalizzarlo

Siete alla ricerca di informazioni sugli esami universitari di profitto? Scopriamo insieme cosa sono, quando verbalizzare e il calendario accademico.

Esami universitari di profitto: cosa sono, calendario, che succede se non superi un esame, come e quando verbalizzarlo
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Gli esami all'università

Siete degli studenti che hanno appena finito gli studi di scuola secondaria di secondo grado e si apprestano a iniziare il percorso universitario? In questo caso starete cercando delle informazioni sui corsi da seguire e sugli esami da sostenere. In particolare, questi ultimi possono suscitare diversi dubbi, in quanto saranno i primi che sosterrete all'università se siete delle matricole, non è così? A seguire andremo a vedere insieme cosa sono gli esami universitari di profitto, come vengono organizzati i calendari, cosa succede se non si supera un esame e quando verbalizzarlo. Insomma, vi forniremo una panoramica generale utile a capire come comportarsi nei vari possibili scenari. Dunque, prendetevi un po’ di tempo da dedicare alla lettura dei paragrafi che seguono, in quanto troverete tante informazioni che possono risultarvi particolarmente utili.

Che cosa sono gli esami universitari di profitto

Iniziamo dalle basi vedendo insieme che cosa sono gli esami universitari di profitto. Si tratta di prove che sono previste per gli studenti al termine di un corso relativo a una materia specifica. Per superare tale corso è necessario sostenere l’esame di profitto per dimostrare di avere acquisito le competenze necessarie. Attraverso questa prova è possibile dimostrare di aver compreso le tematiche affrontate e di essere in grado di applicarle. Se state ancora riflettendo sul ramo più giusto per voi fate questo Test orientamento universitario: scopri per quale facoltà sei più portato. Gli esami universitari di profitto vengono ideati dai docenti che hanno tenuto il corso in questione e possono variare molto a seconda dell’università e della materia. Potrete avere a che fare con esami orali, sostenere degli esami scritti a risposta aperta o a risposta multipla. Ciò può dipendere anche dal docente e dal metodo di valutazione che è chiamato a scegliere per quel programma di studio.

Il calendario degli esami universitari

Dopo aver visto insieme che cosa sono gli esami universitari di profitto vi starete chiedendo quando si svolgono. Questi vengono solitamente programmati al termine del corso della materia in questione. Esistono varie sessioni disponibili per gli studenti, che possono scegliere quando mettersi alla prova, se subito dopo le lezioni o prendersi più tempo per lo studio e, dunque, sostenere l’esame in una sessione successiva. Per avere un’idea chiara delle date e delle possibili sessioni d’esame esiste il calendario accademico. Si tratta di uno strumento fondamentale per la pianificazione accademica, che risulta utile agli studenti per avere un’idea chiara delle varie opzioni a loro disposizione per gli esami, in modo da poter organizzare lo studio e la preparazione di ogni materia in maniera adeguata alle loro esigenze. Il calendario accademico può variare in base all’università, ma in genere segue una medesima struttura. Si parte con l’annuncio delle date, fatto all’inizio del semestre o del corso. Queste vengono scelte e programmate qualche tempo dopo la fine delle lezioni, per far sì che gli studenti abbiano un periodo per lo studio senza la necessità di frequentare le lezioni.

La distanza tra la fine delle lezioni e gli esami può cambiare in base alla materia e ai crediti che si ottengono con l’esame. In genere, maggiori sono i crediti, più tempo si ha fino alla prima data utile, in modo da dare del tempo per una preparazione ottimale. Non è necessario sostenere l’esame di una materia alla prima data utile, in quanto ce ne sono varie nel corso dell’anno accademico a disposizione da poter scegliere.

Cosa succede se non si supera un esame universitario

Può capitare durante l’intero percorso universitario di non superare un esame. Non è la fine del mondo, semplicemente sarà necessario andare a rivedere determinati argomenti e sostenerlo nuovamente durante una delle sessioni successive, non appena ci si sente preparati a sufficienza per il suo superamento. È normale sentirsi scoraggiati, ma bisogna pensare che non è così raro e che si può chiaramente rimediare. Dunque, una volta ricevuto l’esito negativo, la prima cosa che gli studenti possono fare è andare a ricevimento con il docente della materia e vedere il proprio esame, nel caso in cui si tratti di uno scritto. Così facendo si possono verificare gli errori e chiedere qualche consiglio all'insegnante su cosa approfondire o studiare meglio. In caso di un esame orale si capisce subito quali sono le conoscenze mancanti e i punti da rivedere.

Come e quando verbalizzare un esame universitario

Come dicevamo, al termine del corso di una materia presente nel proprio piano di studi, gli studenti sosterranno l’esame, in una delle date disponibili. Dopo averlo completato sarà necessario attendere l'annuncio dei risultati, che può richiedere del tempo, in base al corso, all’università e al numero degli studenti che l’hanno sostenuto in quella sessione. Nel caso di una prova orale l’esito è comunicato al momento. In caso positivo lo studente sarà tenuto a decidere se accettare il voto o sostenere l’esame nuovamente durante una sessione successiva per provare a ottenere un voto più alto. Se lo studente decide di accettare, allora sarà il momento della verbalizzazione dell’esame universitario. Non sapete come avviene e di cosa si tratta? È un passaggio fondamentale per ufficializzare il voto ottenuto e ottenere così i crediti accademici corrispondenti per quella materia. Con la verbalizzazione il docente ufficializza la prova sostenuta e il voto ottenuto. Lo studente avrà già stampato e portato con sé la ricevuta dell’esame, che può scaricare dal sito web dell’università dopo la registrazione alla sessione. Questo documento riporta il nome del corso, i crediti della materia e il nome del docente, che firmerà la ricevuta convalidando, e verbalizzando, l’esame. In caso di prove scritte, i docenti avranno delle date di ricevimento apposite per la verbalizzazione. Gli studenti si recheranno all’ora e luogo indicati per la firma del documento precedentemente menzionato. Gli esami sostenuti, superati e verbalizzati compariranno poi sulla pagina personale dello studente sul sito dell’università.

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