Esami di riparazione 2017: tutto sul recupero dei debiti

Di Valeria Roscioni.

Hai preso un debito formativo in una materia e non sai cosa ti aspetterà agli esami di riparazione? Leggi la guida con tutto quello che devi sapere per arrivare preparato!

SPECIALE SCUOLA 2017/2018

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Il debito formativo è una insufficienza che lo studente non è riuscito a recuperare nel corso dell'anno e comporta che questo debba recuperarlo prima dell'inizio dell'anno scolastico successivo, affrontando e superando l'esame di riparazione. (Scopri come recuperare i debiti formativi in 10 mosse). Nella prima parte dell'estate gli studenti con debito formativo potranno beneficiare dei corsi di recupero che la scuola è tenuta ad organizzare mentre, nelle settimane di agosto, dovrà affrontare lo studio in modo autonomo. L'esame di riparazione non va temuto: sarà un compito o una interrogazione come tante di quelle svolte nel corso dell'anno. Tuttavia, siccome il regolamento del Miur lo prevede, ad esaminare lo studente potrebbe non essere lo stesso professore che gli ha assegnato il debito.

Vuoi saperne di più? In questa guida ti spiegheremo cosa sono e come sono strutturati gli esami di riparazione e ti daremo tutte le informazioni e i consigli necessari per affrontarli nel migliore dei modi.

  1. Esami di riparazione: cosa sono
  2. Esami di riparazione: come sono strutturati
  3. Esami di riparazione: come superare i debiti

1. ESAMI DI RIPARAZIONE: COSA SONO

I debiti formativi alla scuola superiore corrispondono a delle insufficienze che gli studenti non sono riusciti a recuperare al momento degli scrutini. Se si tratta di quelli del primo quadrimestre, il problema non è ancora grave perché si ha metà dell’anno scolastico a disposizione per colmare le proprie lacune e cercare di alzare il proprio voto quantomeno a sei.

Ma quando l’insufficienza arriva allo scrutinio finale ed il Consiglio di classe decide di darti un debito, cosa accade? In tal caso la strada si fa più ripida: ti toccherà studiare durante le vacanze estive e la tua preparazione verrà valutata con il cosiddetto esame di riparazione, una verifica (scritta o orale, a seconda delle materie e delle preferenze del professore) su tutto il programma dell’anno scolastico di una determinata materia – o quantomeno, della parte in cui sei stato valutato insufficiente.

Questo esame ha luogo solitamente tra la fine di agosto e le prime settimane di settembre, cioè prima dell’inizio della scuola e comporta, in caso di non superamento, il rischio bocciatura.
La tua scuola, per aiutarti nello studio, attiverà probabilmente un corso di recupero in quella determinata materia della durata di circa 15 ore. Ma una volta terminate, come procedere per il resto dell’estate? Cosa ti aspetterà?


2. ESAMI DI RIPARAZIONE: COME SONO STRUTTURATI

Come affrontare gli esami di riparazione
Come affrontare gli esami di riparazione

Una delle prime cose che ti chiederai è in cosa consistono e come sono strutturati gli esami di riparazione.
Purtroppo non c’è uno schema prefissato dal Miur: le domande a cui dovrai rispondere in maniera corretta per recuperare il debito scolastico le deciderà, salvo impedimenti molto rari, il tuo professore, colui cioè che ti ha ritenuto insufficiente durante lo scrutinio finale. Sarà sempre lui, in accordo con il Consiglio di classe, a scegliere anche il giorno e la modalità del test (ovvero se sarà scritto od orale). Questo probabilmente ti spaventerà, ma abbiamo una buona notizia per te: è un punto a tuo favore. Trattandosi del tuo professore, infatti, non sarà troppo difficile capire quali sono gli argomenti del programma che ritiene più importanti e a cui magari ha dedicato maggiore attenzione in classe.
Inoltre, nel caso in cui il tuo professore fosse un tipo alla mano, potrai addirittura pensare di contattarlo per chiedergli quanto durerà l’esame e come sarà strutturata la prova che ti sottoporrà. La data e la tipologia di esame di riparazione (se scritto oppure orale) ti verranno invece comunicati alla fine dell’anno scolastico, dopo gli scrutini, assieme alla lettera con la quale verrai informato del debito.

Se neanche questo bastasse a tranquillizzarti c’è un’altra buona notizia per te: il voto finale non sarà deciso solo dal tuo prof, ma dall’insieme del Consiglio di classe. Questo significa che, se anche non te la fossi cavata egregiamente durante l’esame di riparazione, non verrai automaticamente bocciato. Certo, le probabilità aumenteranno nel caso in cui si tratti di una materia particolarmente importante per il tuo indirizzo di studi, come la matematica per lo scientifico, o il latino per il classico. Ma, anche in questo caso, la bocciatura non sarà automatica.


3. ESAMI DI RIPARAZIONE: COME RECUPERARE I DEBITI

Ora che hai scoperto come funziona l’esame di recupero, è giunto il momento di affrontarlo nel migliore dei modi. Quello che ti consigliamo di fare è di creare una tabella di marcia efficace per non ridurti a studiare nei giorni a ridosso dell’esame: diluire il lavoro nel corso del tempo a tua disposizione ti aiuterà a non stancarti troppo (in modo da goderti l’estate) e ad arrivare preparato.
La prima cosa da fare è certamente quella di frequentare i corsi di recupero organizzati dalla scuola, e soprattutto di farlo nella maniera corretta: ascolta le lezioni, prendi appunti e fai delle domande al professore qualora non avessi capito qualche passaggio. Questo ti aiuterà a dare un’infarinata generale agli argomenti che poi dovrai studiare in maniera approfondita. Ecco quindi alcuni consigli che puoi seguire:

1. Calcola il tempo a tua disposizione
Che tu abbia a disposizione tutta l’estate o ti sia ridotto agli ultimi giorni per studiare, è importante essere consapevoli del tempo a disposizione. Una cosa che può quindi tornarti utile è prendere un foglio e scrivere in colonna tutti i giorni che ti separano dall’esame di riparazione.

2. Dividi gli argomenti
Il secondo passo da fare è quello di dare una letta al programma dell’anno della materia in cui ti è stato dato il debito formativo. Stampalo e accanto ad ogni argomento segna le pagine corrispondenti del libro. A questo punto sarai pronto per dividere in maniera equa le porzioni di programma: nel foglio in cui hai segnato i giorni a tua disposizione, distribuisci la mole di studio in modo da dover fare lo stesso numero di pagine ogni dì. Ovviamente più sarai distante dall’esame, meno dovrai studiare ogni giorno.
n.b. Se hai più di una materia da recuperare, cerca di alternarle, dedicando ogni giorno un po’ di tempo ad una e un po’ di tempo all’altra.

3. Realizza riassunti e/o mappe concettuali
Studiare con i riassunti e le mappe concettuali ti aiuta a imprimere bene nella mente gli argomenti, ma non solo: al momento del ripasso, poco prima dell’esame, non dovrai rivedere l’intero manuale, ma ti basterà dare una sfogliata ai tuoi schemi e ai tuoi riassunti per riportare tutto alla mente.
Ovviamente questo consiglio non vale nel caso tu debba studiare materie più pratiche, come la matematica o la grammatica latina. In tal caso ricorda di fare ogni giorno almeno una decina di esercizi.

4. Ripeti con gli amici
Se c’è qualche altro amico che ha preso il tuo stesso debito, può essere una buona idea organizzare con lui un pomeriggio di studi: ripetere in compagnia è di certo più piacevole che farlo da soli e può aiutarti a trovare quella motivazione in più.

5. Non stancarti troppo
A meno che tu non debba iniziare a studiare da zero e abbia deciso di iniziare a pochi giorni dall’esame di riparazione, puoi prendertela abbastanza comoda. La tua mente deve riposare dopo un intenso anno di scuola, perciò cerca di non strapazzarti troppe ore al giorno e di concederti del meritato tempo da dedicare allo svago.

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