Erich Fromm, Anatomia della distruttività umana: riassunto e spiegazione

Di Redazione Studenti.

Erich Fromm: breve biografia, pensiero, spiegazione e riassunto del libro Anatomia della distruttività umana.

ERICH FROMM: BIOGRAFIA BREVE

Erich Fromm, Anatomia della distruttività umana
Erich Fromm, Anatomia della distruttività umana — Fonte: getty-images

Il filosofo e psicologo Erich Fromm nacque nel 1900 a Francoforte sul Meno (in Germania), dove con Theodore Adorno, Herbert Marcuse, Max Horkheimer e altri, ha lavorato nell'ambito del famoso Istituto per le ricerche sociali: Institut fùr Sozialforschung. Nel 1934 Erich Fromm emigrò negli Stati Uniti d’America per motivi razziali. Insegnò in diverse università degli Stati Uniti, tra le quali la Columbia e la Yale. Fu un maestro della psicoanalisi: metodo di indagine e terapia psicologica, iniziata da Sigmund Freud, che estese la sua investigazione alla sfera del sub-cosciente, dedicando particolare attenzione agli impulsi sessuali e risalendo a episodi del periodo infantile. Morì il 18 marzo del 1980 in Svizzera. 

ERICH FROMM: ANATOMIA DELLA DISTRUTTIVITA’ UMANA: RIASSUNTO

Erich Fromm, maestro contemporaneo di scienze umane, in Anatomia della distruttività umana svolge un’indagine globale, dall'età primitiva ad oggi, sulle tendenze dell'uomo alla violenza distruttiva. Attraverso un'analisi, che tiene conto delle scoperte sull'aggressione accumulate dagli studi di neurofisiologia, antropologia, psicologia animale e paleontologia, Fromm si propone di liberare il concetto di "distruttività" da quei fondamenti (naturali o sociali) che le principali scuole psicologiche ritengono assoluti e mostrare, invece, come vi siano fatti culturali, convenzionali, politici e più genericamente storico-sociali a condizionare i cosiddetti "istinti sadici" dell'uomo.

Le pulsioni a controllare, sottomettere, torturare; il sadismo, la necrofilia, la guerra; le molteplici sembianze in cui si manifestano le tendenze distruttive dell'uomo: sono questi in ultima analisi i temi fondamentali di "Anatomia della distruttività umana", dove l'appassionata polemica scientifica si alterna ad illuminanti esemplificazioni di personaggi assunti a valore di simboli, come Hitler e Stalin. L’opera è considerata un punto di riferimento in un dibattito attuale e che richiede una soluzione immediata; inoltre aiuta a comprendere le radici, gli autentici caratteri e gli antidoti delle crisi di violenza che stravolge la società contemporanea.