Erasmus+, cosa succede con Brexit. Gli ultimi aggiornamenti

Di Veronica Adriani.

Erasmus+, studenti preoccupati per il post-Brexit. Dopo il voto dell'8 gennaio a Londra potrebbero cambiare gli scenari per lo scambio universitario

ERASMUS E BREXIT

Erasmus e Brexit: cosa succede ora?
Erasmus e Brexit: cosa succede ora? — Fonte: istock

Erasmus e Brexit: cosa succede dopo l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea?

La domanda è lecita, e deriva principalmente dal voto che il Parlamento di Londra ha reso noto lo scorso 8 gennaio, e che ha sollevato polemiche sia tra le file dell'opposizione che fra studenti e accademici. Ma cosa è successo in quell'occasione? Perché si parla di una possibile uscita del Regno Unito dal programma Erasmus+? Cosa c'è di vero? Facciamo un po' di chiarezza.

ERASMUS , IL VOTO DELL'8 GENNAIO A LONDRA

Tutto nasce da un voto, quello che l'8 gennaio scorso ha visto impegnato il Parlamento londinese, chiamato a esprimersi sull'emendamento New Clause 10 del disegno di legge presentato dalle opposizioni sul tema Brexit. In cosa consisteva questo emendamento?

Se fosse passato il New Clause 10, il Regno Unito avrebbe continuato a far parte del programma Erasmus+ anche dopo il 2020. E cosa succede nel 2020? Finirà l’attuale ciclo del programma già finanziato, e Londra uscirà dall'UE. L'emendamento, quindi, avrebbe garantito allo UK la permanenza nel programma nonostante l'uscita del Regno Unito dall'Unione Europea.

Ma il voto è stato negativo: l'emendamento è stato bocciato per 344 voti a 254.

ERASMUS E BREXIT: COSA SUCCEDE

La notizia immediatamente rimbalzata su tutti i giornali è stata la seguente: il Regno Unito dice addio al Programma Erasmus. Ma è davvero così? Per saperlo, andiamo direttamente alla fonte.

Il 10 gennaio il sito erasmusplus.org.uk riportava un articolo con gli aggiornamenti sulla questione

The terms of the withdrawal agreement on 31 January 2020, outline that the UK will continue to participate in the current Erasmus+ and European Solidarity Corps (ESC) programmes.

As such all existing Erasmus+ and ESC projects that have a contract to deliver funded activities are advised to continue to do so. Organisations intending to submit applications for funding should also continue to apply as planned.

Insomma, sembrerebbe che tutto continuerà: nessun cambiamento almeno per chi è stato selezionato per un programma Erasmus per il 2020 e deve ancora partire.

ERASMUS DOPO BREXIT

Se il voto dell'8 gennaio non era esplicitamente un voto contro l'Erasmus+, è anche vero che un effetto lo avrà: rinegoziare gli accordi con l'Europa per la prosecuzione del programma. Cosa significa? Allo stato attuale non è possibile sapere in che direzione andranno i negoziati sul tema, ma stando al sottosegretario all’Istruzione e l'università, Chris Skidmore, la partecipazione del Regno Unito al programma - dice: farà parte dei nostri negoziati futuri con l’Unione europea. Diamo grande valore agli scambi internazionali tra studenti. Una rassicurazione, quindi, per i tanti studenti e accademici preoccupati per la possibile uscita del Regno Unito dal programma.

ERASMUS IN UK, COSA FARE

Per tutelare gli studenti impegnati nel programma in UK e che dovessero trovarsi nel Regno Unito dopo la sua uscita dall'UE è stato adottato un regolamento di emergenza. Tutte le info sono disponibili qui.

Dal momento che il Regno Unito non è il solo paese non europeo a far parte del programma, tale regolamento tutela anche gli studenti che stanno sostenendo programmi erasmus in collaborazione con il Liechtenstein, la Norvegia, l’Islanda, la Turchia, la Macedonia del Nord e la Serbia.