Erano i capei d'oro a l'aura sparsi: metrica, parafrasi e commento al sonetto di Francesco Petrarca

Di Redazione Studenti.

Erano i capei d'oro a l'aura sparsi: testo, parafrasi, metrica e commento al sonetto di Petrarca composto nel 1342 per fissare l'immagine di Laura che qui appare vibrante e luminosa, fatta della stessa sostanza dell'aria.

Erano i capei d'oro a l'aura sparsi: testo

Erano i capei d’oro a l’aura sparsi
che ‘n mille dolci nodi gli avolgea,
a ‘l vago lume oltra misura ardea 
di quei begli occhi ch’or ne son sì scarsi;

e ‘l viso di pietosi color farsi,
non so se vero o falso, mi parea:
i’ che l’esca amorosa al petto avea,
qual meraviglia se di subito arsi?

Non era l’andar suo cosa mortale,
ma d’angelica forma, e le parole
sonavan altro che pur voce umana;

uno spirito celeste, un vivo sole
fu quel ch’i’ vidi, e se non fosse or tale,
piaga per allentar d’arco non sana.

Erano i capei d'oro a l'aura sparsi: metrica

Il sonetto è una composizione tipica dello Stil novo ma, a differenze del personaggio femminile che troviamo nel Canzoniere, qui la donna diventa donna gentile e perde i suoi connotati di durezza.

Erano i capei a l'aura sparsi: testo del sonetto
Erano i capei a l'aura sparsi: testo del sonetto — Fonte: redazione

1 - l’aura: il vento. Il termine con la sua suggestività richiama il nome di Laura.
2 - avolgea: intrecciava; i dolci nodi indicano i capelli inanellati di Laura che diventano metafora dei nodi d’amore del poeta.
3-4. e ‘l vago… scarsi: ardeva straordinariamente la luce leggiadra degli occhi giovanili di Laura ma ora con il passare degli anni si è offuscata. L’uso di vago conferisce allo sguardo e al volto un che di incantevole e di indefinito.
5-6 e ‘l viso… mi parea: mi sembrava, non so se fosse vero o se si trattasse di una mia illusione, che il suo volto esprimesse un sentimento di pietà nei miei confronti.
7 - i’ che l’esca… avea: io che avevo nel cuore la predisposizione (l’esca) all’amore; esca letteralmente indica la materia infiammabile e qui esprime la metafora fuoco-amore.
8 - Allitterazione: il ripetersi della S ricorda lo sprigionarsi delle fiamme.
9-10. Non era… forma: il suo modo di camminare non era quello di una creatura umana ma di un angelo. Letteralmente angelica forma è l’essenza angelica.
11 - sonavan… umana: il suono delle parole diverso da quello delle creature umane.
12 -  e… tale: anche se ora la sua bellezza è sfiorita. Sono passati molti anni dal primo incontro del poeta con Laura.
13 - Osservare l'antitesi tra l'immagine di Laura e lo sfiorire della sua bellezza.
14 -  piaga… sana: una ferita non guarisce anche se si allenta l’arco da cui è partita la freccia che l’ha provocata. Il poeta ribadisce l’immutabilità del suo amore.

Analisi della struttura: metrica, ritmica e lessicale

Dal punto di vista metrico, il componimento è costituito da quattro strofe.

  • Le prime due sono composte da quattro versi, per cui sono delle quartine;
  • la terza e la quarta sono costituite da tre versi, per cui sono delle terzine.
  • Tutti i versi sono endecasillabi piani.

La lirica ha il seguente schema di rime:

  • le prime due quartine sono a rima incrociata;
  • le due terzine non hanno uno schema di rime predefinito, sono infatti versi sciolti;

La forma metrica corrisponde quindi a quella del sonetto. Il ritmo della lirica è un ritmo lento e cadenzato, reso tale dalla presenza di cesure spesso coincidenti ai segni di punteggiatura.

Nella lirica vi sono parole-chiave che ci fanno capire il reale sentimento del poeta nei confronti della donna amata, parole come vago lume, spirto celeste e vivo sole.
Nella lirica è molto frequente l’uso di enjambement come tra il 10° e il 11° verso e tra il 12° il 13° verso. Altresì frequente è l’uso di allitterazioni, presenti nel 6° e 8° verso attraverso l’allitterazione della consonante “s” e nel 1° e 14° verso con l’allitterazione della consonante “r”. Sono presenti anche diverse metafore come “piaga per allentar d’arco non sana”, “capei d’oro” e “esca amorosa”.

Arcaismi e latinismi

1: capelli biondi come l’oro.
2 a-b: bruciare di passione, essere innamorati.
3: la ferita d’amore non guarisce anche a distanza di anni.

Erano i capei d'oro a l'aura sparsi: parafrasi

Laura e Petrarca in un dipinto di Philippe-Jacques van Bree del 1816
Laura e Petrarca in un dipinto di Philippe-Jacques van Bree del 1816

I capelli biondi come l’oro di Laura erano sparsi al vento, che li avvolgeva in mille dolci nodi, e la straordinaria luce di quegli occhi ardeva oltre ogni misura, occhi che ora ne sono tanto scarsi; al poeta pareva che il viso di Laura esprimesse un sentimento di pietà ma non sapeva se ciò fosse vero o se si trattasse di un’illusione: non c’è da stupirsi se il poeta se ne innamorò subito, lui che nel petto aveva la predisposizione all’amore?

L’andamento di Laura non era quello di una creatura mortale ma quello di un angelo, e il modo in cui parlava era diverso da quello di una persona umana; quello che il poeta vedeva era uno spirito celeste, un sole splendente, e se ora non fosse più così, la ferita d’amore non guarirebbe anche se si allentasse l’arco da cui è partita la freccia che l’ha provocata.

Erano i capei d'oro a l'aura sparsi: commento

La lirica propone un ritratto delineato della donna amata dal poeta, Laura. Egli delinea dall’alto verso il basso il ritratto di Laura, evidenziandone lo spirito angelico e la voce soave. Il sentimento prevalente in tutta la lirica è un sentimento d’amore, che nel poeta è immutabile e fedele anche dopo la morte della donna (piaga per allentar d’arco non sana). Questo sentimento viene espresso da parole come “arsi” e “ardea” che aumentano il sentimento amoroso che prova il poeta dentro di se. Egli rappresenta la donna come una figura angelica dalla voce soave, con dei capelli biondi come l’oro e da occhi ardenti oltre ogni misura. Inoltre viene descritta come uno spirito celeste, un sole splendente. Il poeta scrive inoltre che gli sembrava, ma non sapeva se fosse vero, che il volto di Laura esprimesse un sentimento di pietà nei suoi confronti. In conclusione, Petrarca vuole farci capire che il suo amore per Laura non è cambiato, anche dopo la morte di quest’ultima.

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