Equinozio di primavera ed equinozio di autunno: significato e caratteristiche

Equinozio di primavera ed equinozio di autunno: significato e caratteristiche A cura di Francesca Cusa.

Cosa sono l'equinozio d'autunno e l'equinozio di primavera? Come funziona il moto della Terra e del Sole? Che differenza c'è tra equinozio e solstizio?

1Definizione di equinozio

Il termine equinozio viene utilizzato per descrivere quei giorni dell’anno in cui la durata del dì eguaglia quella della notte. Questa ripartizione della giornata avviene soltanto due volte all’anno, in occasione dell’equinozio di primavera e dell’equinozio d’autunno

2Equinozio d’autunno ed equinozio di primavera

L'equinozio di settembre segna l'inizio della stagione autunnale
L'equinozio di settembre segna l'inizio della stagione autunnale — Fonte: istock

Col termine equinozio si suole spesso indicare un allineamento geometrico tra la Terra ed il Sole, il quale si trova posizionato esattamente sopra l’equatore terrestre. L’asse di rotazione terrestre non è mai perpendicolare al piano di rivoluzione orbitale  presente intorno al Sole ma è inclinato: questo è il motivo per cui la luce solare non arriva sulla Terra con un’angolazione costante. 

Il 21 Marzo ed il 23 Settembre, giorni conosciuti rispettivamente come equinozio di primavera ed equinozio di autunno, i raggi solari (a mezzogiorno) sono perpendicolari rispetto ad un ipotetico osservatore presente all’equatore: soltanto in queste due “occasioni” il circolo di illuminazione passa per i poli. È bene precisare che, esclusivamente negli equinozi di primavera e d’autunno, il Sole sorge esattamente ad Est e tramonta ad Ovest.  

Quando, invece, il circolo di illuminazione passa alla massima distanza da un meridiano i raggi solari (a mezzogiorno) risultano perpendicolari rispetto ad un ipotetico piano di un osservatore presente su un parallelo, trovandosi in questo modo in posizioni differenti a seconda che si tratti del Solstizio d’estate o del solstizio d’inverno

Basandosi su conoscenze astrologiche passate ritenute oggi totalmente inattendibili, i due equinozi furono identificati con nomi differenti. Ad esempio, l’equinozio di primavera è conosciuto anche col nome di equinozio di Marzo o punto dell’Ariete o punto gamma, mentre l’equinozio d’autunno è noto anche come equinozio di Settembre o punto della Bilancia o, ancora, punto omega

Equinozi e solstizi sono determinati dalla posizione del Sole rispetto alla Terra
Equinozi e solstizi sono determinati dalla posizione del Sole rispetto alla Terra — Fonte: istock

La loro cadenza annuale non avviene sempre in una data precisa. Un esempio viene fornito dall’equinozio di Marzo che un tempo “cadeva” il 21 Marzo mentre oggi si verifica spesso il 20 Marzo. A partire dal 2044 potrebbe “cadere” in un’altra data, ossia il 19 Marzo, per la presenza dei giorni bisestili del calendario gregoriano che non coincidono con l’anno siderale

L’equinozio di Settembre, invece, si verifica non dopo sei mesi esatti da quello primaverile a causa di un rallentamento del moto di rivoluzione della Terra intorno al Sole. Una volta verificatosi, l’emisfero settentrionale risulta più inclinato rispetto al Sole e questa inclinazione si manifesta con giornate più fredde e con periodi luminosi più brevi per una minore ricezione dei raggi solari attraverso un angolo acuto.

3Equinozi e moto di rivoluzione della Terra

Celebrazioni dell'equinozio d'autunno a Stonehenge nel 2017
Celebrazioni dell'equinozio d'autunno a Stonehenge nel 2017 — Fonte: getty-images

La cadenza degli equinozi, considerata come il momento in cui una stagione si conclude ed una nuova inizia, è fortemente influenzata dai movimenti della Terra. La Terra, proprio come tutti i pianeti del Sistema Solare, non è ferma in un determinato punto dello spazio ma si muove in senso antiorario intorno al Sole descrivendo un’orbita ellittica in cui il Sole rappresenta uno dei due fuochi. 

Questo movimento caratteristico della Terra è noto come moto di rivoluzione. L’orbita che la Terra descrive con il suo movimento viene chiamata eclittica mentre il piano immaginario in cui si trovano la Terra ed il Sole viene chiamato piano dell’eclittica.  

Affinché la Terra compia una rivoluzione completa intorno al Sole sono necessari 365 giorni, 6 ore, 9 minuti e 9,5 secondi: questo periodo temporale è conosciuto col nome di anno sidereo o siderale e rappresenta il tempo necessario affinché il Sole ritorni nella stessa posizione rispetto alle Stelle. Il tempo indispensabile perché il Sole ritorni sullo zenit di uno stesso tropico è invece noto come anno solare e dura 365 giorni, 5 ore, 48 minuti e 46 secondi. 

Una caratteristica peculiare della Terra è la presenza di un asse di rotazione inclinato rispetto al piano dell’eclittica di 66° 33’. Questa inclinazione svolge un ruolo importante quando non si verificano gli equinozi in quanto il circolo di illuminazione non passa per i poli terrestri perché l’asse terrestre è inclinato.   

Quando si verificano gli equinozi, invece, il circolo di illuminazione attraversa i poli terrestri e divide esattamente a metà la Terra, separando la zona buia e la zona illuminata: questo è il motivo per cui la durata del giorno eguaglia quella della notte. 

4Il moto apparente del Sole

Il Sole ricopre inoltre un ruolo fondamentale nella nostra vita e nel passaggio degli equinozi. Ad una prima vista lo vediamo sorgere ad Est e tramontare ad Ovest ma quello che non riusciamo a cogliere quotidianamente è la sua variazione di altezza, la durata del giorno o della notte ed il suo ritardo rispetto al giorno precedente.  

Il Sole, infatti, ritarda ogni giorno di circa quattro minuti rispetto allo sfondo di stelle: questo ha come conseguenza diretta la presenza di stelle differenti, ogni notte, in opposizione al Sole. Considerando che ogni mese si registra un ritardo complessivo di due ore rispetto alla volta celeste, il Sole impiega circa un anno a ritornare nella sua posizione iniziale disegnando, idealmente, una linea chiusa inclinata di 23° 27’ rispetto all’equatore, nota come eclittica.  

Queste differenze indicano che il Sole, sebbene sembri dotato di movimento proprio, in realtà sta fermo mentre la Terra gli si muove continuamente intorno in senso antiorario. Questo movimento è noto come moto apparente del Sole

5Equinozi “alieni”

Gli equinozi su Saturno si verificano ogni 15 anni terrestri
Gli equinozi su Saturno si verificano ogni 15 anni terrestri — Fonte: getty-images

Con i termini equinozi alieni si identificano generalmente gli equinozi che avvengono su altri pianeti che non siano la Terra.  

Un esempio è fornito dal pianeta Marte, appena più piccolo della Terra ma con molti aspetti in comune con essa. Il periodo di rotazione che lo caratterizza è, infatti, molto simile al nostro pianeta e l’inclinazione dell’asse di cui è dotato permette un’alternanza delle stagioni. L’unica differenza osservabile è che le stagioni marziane sono un po’ più lunghe e più fredde rispetto alle nostre, considerando che l’inverno dura 154 giorni di gelo puro per via della lontananza dal Sole.  

In generale, nessuna delle quattro stagioni ha la stessa durata nei due emisferi: nell’emisfero meridionale, ad esempio, la primavera e l’estate sono corte e calde mentre l’autunno e l’inverno sono piuttosto lunghi e freddi. Nell’emisfero settentrionale, invece, le temperature sono costantemente più rigide rispetto a quello meridionale.  

Un pianeta in cui l’inverno ha una durata decisamente più lunga rispetto a tutti gli altri pianeti è Urano: esso è caratterizzato da un asse di rotazione che giace sostanzialmente sul piano dell’orbita, avendo un’inclinazione di circa 90 gradi. E’ proprio a causa di questa sua particolare caratteristica che Urano alterna i poli verso il Sole in un periodo talmente lungo (ogni 40 anni) che la durata dell’inverno è di circa 42 anni.  

Un altro pianeta caratterizzato dal passaggio degli equinozi è Saturno, un pianeta con una grande massa ed una sottile fascia di anelli intorno al piano equatoriale. Saturno ruota molto velocemente, sebbene impieghi circa 30 anni per compiere un intero giro intorno al Sole. 

Gli equinozi su Saturno si verificano ogni 15 anni terrestri e permettono, grazie all’illuminazione del Sole sugli anelli esterni, di osservare la struttura tridimensionale che lo caratterizza. 

Se io preferisco tanto l’autunno alla primavera, è perché in autunno si guarda il cielo — in primavera la terra.

Søren Kierkegaard