Epicuro, il tetrafarmaco. Riassunto

Di Redazione Studenti.

Riassunto, significato e spiegazione del tetrafarmaco di Epicuro. Come affrontare le paure secondo il filosofo greco

EPICURO: TETRAFARMACO

Il tetrafarmaco è il rimedio alla paura per Epicuro
Il tetrafarmaco è il rimedio alla paura per Epicuro — Fonte: getty-images

La filosofia epicurea nasce come pratica terapeutica dell’anima: per questa ragione si definisce tetrafarmaco. Attraverso esso si può curare l’anima dal timore degli dei e da quello della morte. ma si può dimostrare che il dolore è breve e provvisorio, oltre che quale piacere debba essere perseguito.

Il tetrafarmaco agisce in questo modo:

  • Gli dei sono beati, imperturbabili e indistruttibili, vivono negli intermundia, spazi tra un mondo e l’altro, sono quindi lontani da noi e non possono ricevere o arrecare affanni;
  • Se la vita è legata al “sentire”, che paura può fare la morte? Essa è la privazione del senso e per noi non è nulla, poiché quando noi siamo la morte non c’è e quando c’è la morte noi non siamo più;
  • Ci sono le malattie di breve durata e quelle croniche: le prime finiscono con il ripristino della salute o con la morte, le seconde possono quasi divenire una seconda natura e il dolore può essere controllato con un corretto uso della ragione;
  • Il piacere da ricercare è essenzialmente l’assenza di turbamento (aponia) e l’assenza di dolore (atarassia), è un piacere catastematico. I bisogni da soddisfare sono quelli necessari e naturali, come cibarsi, bere, etc. . ; quelli naturali ma non necessari, come il cibo raffinato, non sono proibiti ma vanno tenuti sotto controllo; i bisogni non naturali e non necessari sono effimeri e dannosi.

EPICURO: AUTOSUFFICIENZA E AMICIZIA

Il saggio soddisfa solo i desideri e i bisogni naturali e necessari, non si affida alla fortuna, afferma la propria libertà perché è padrone di sé e basta a sé stesso.

La pace e l’ordine sociale aiutano il saggio a vivere in tranquillità: possono così coltivarsi delle amicizie, vero e autentico legame umano liberalmente scelto.

ATOMISMO IN EPICURO

La riprende da Democrito perché permette di vivere liberi dalla morte e dalla paura degli dei. Tutto è atomo e composto da essi, nulla nasce dal nulla quindi l’universo è sempre stato. Gli atomi sono invisibili e si muovono nel vuoto in continui aggregamenti e disgregamenti, da cui nascono infiniti mondi. I fenomeni celesti si svolgono lontanissimi da noi e sono espressione dello stesso modo di aggregarsi e disgregarsi del nostro mondo, quindi il mondo celeste non è molto diverso da quello terrestre. Corregge Democrito in due punti:

  • Gli atomi sono caratterizzati dal peso che ne determina il movimento;
  • Le aggregazioni atomiche si possono formare solo grazie al clinamen declinazione degli atomi rispetto alla verticale del moto di caduta), che è caratterizzato dall’imprevedibilità, che permette raggruppamenti casuali e sempre diversi.

CRITERIO DELLE VERITÀ

Per condurre il processo di liberazione umana si passa da quello della liberazione della conoscenza da paure infondate e false opinioni. Ciò si può fare quando abbiamo un canone cui paragonare la verità. Questo criterio viene individuato:

  • in primo luogo dalle sensazioni (primato del senso sull’intelletto) che rispecchiano la realtà perché ne sono la rappresentazione, e quindi non possono essere confutate;
  • in secondo luogo dall’anticipazione che si forma in noi attraverso la memoria, ad esempio se vediamo un uomo che cammina sappiamo che è un uomo perché è le caratteristiche per cui lo è sono impresse nella nostra memoria, quindi con l’uso dell’empiria;
  • infine entrano in gioco i sentimenti, specie di piacere o dolore che ci indicano le cose da cercare e quelle da evitare.

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