Einstein e la crisi: tema

Di Redazione Studenti.

Tema svolto su Einstein e la crisi. Come affrontare e superare un periodo di crisi secondo il fisico tedesco Albert Einstein.

EINSTEIN E LA CRISI: TEMA

Einstein e la crisi: tema
Einstein e la crisi: tema — Fonte: getty-images

Tema svolto su Einstein e la crisi. Traccia del tema: La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. Svolgimento: Albert Einstein fu un fisico e un filosofo di origine tedesca che nacque nel 1879 nel sud della Germania. Decine di anni fa scrisse uno dei pensieri più profondi e significativi riguardo il tema della crisi: “la crisi è la migliore benedizione che può arrivare a persone e nazioni, perché la crisi porta progress. La creatività nasce dalle difficoltà nello stesso modo in cui il giorno nasce dalla notte oscura. È dalla crisi che nascono l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. Chi attribuisce alla crisi i propri insuccessi inibisce il proprio talento e ha più rispetto dei problemi che delle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. Senza crisi non ci sono sfide e senza sfida la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non ci sono meriti. È dalla crisi che affiora il meglio di ciascuno, poiché senza crisi sfuggiamo alle nostre responsabilità e quindi non maturiamo. Dobbiamo invece lavorare duro per evitare l’unica crisi che ci minaccia: la tragedia di non voler lottare per superarla”.

Einstein scrisse questa riflessione riferendosi probabilmente alla del 1929. La crisi economica che scoppiò negli Stati Uniti tra il 2007 e il 2013 arrivò anche in Italia, e il paese dopo aver rischiato il fallimento ha tentato di recuperare il denaro perduto e riavviato l’economia stravolta. Migliaia di persone persero il lavoro e di conseguenza aumentò la povertà. Con la crisi attuale si ripresenta la necessità di analizzare in maniera approfondita il pensiero scritto dallo scienziato più grande di tutti i tempi. Tutte le persone coinvolte in questa difficile situazione definiscono sicuramente la crisi come un periodo negativo.

L’originalità nell’affermazione di Einstein sta proprio nel fatto che lui riuscì a vedere la crisi da un punto di vista ben diverso, ritenendola addirittura una benedizione. Un pensiero di questo tipo potrebbe derivare dal fatto che lo scienziato non si trovò in una situazione economica disperata a seguito della crisi. Sembrerebbe però che il suo pensiero sia una testimonianza di un evento che ha vissuto lui stesso. È possibile che nella sua vita si fosse trovato in un periodo di difficoltà, e questo gli diede la spinta decisiva verso le sue importanti e famose scoperte. Il suo pensiero va condiviso, in particolar modo la parte in cui sembra che lui voglia incitare le persone a reagire, trasmettendo anche un po’ di ottimismo. Purtroppo, quando si parla di famiglie rovinate e persone in totale bancarotta a causa di una crisi economica, e una semplice affermazione scritta su un foglio di carta non può essere sicuramente di grande aiuto, ma può sempre spronare la gente a ricercare le proprie fortune in quello che già possiedono, ad esempio la famiglia. Anche il sapersi accontentare è un valore che può portare al miglioramento della situazione e quindi, come disse Einstein, ai progressi. Riferendosi al passato, l’affermazione dello scienziato risulta sicuramente veritiera: negli anni ‘40 la gente moriva di fame e la Grande Guerra non risparmiava nessuno. Negli anni ‘60 c’è stato il “boom economico” e la parola crisi era già stata dimenticata. Detto questo, sembrerebbe davvero che il contenuto delle frasi scritte da Einstein siano state scritte ieri, in quanto le sue riflessioni sono in perfetta sintonia con il modo di pensare e leggere la realtà della crisi di oggi. Einstein conclude dicendo: “Dobbiamo lavorare duro per evitare l’unica crisi che ci minaccia: la tragedia di non voler lottare per superarla”. La reazione del nostro Paese e della gente che lo popola deve essere decisa e unitaria, infatti non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare sempre le stesse.

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    Domande & Risposte
  • In quale anno Einstein ha pubblicato la teoria della relatività?

    Nel 1916.

  • Cosa significa che il tempo è relativo?

    Secondo Einstein il tempo, inteso secondo la logica con cui evolvono i fenomeni reali, scorre in modo diverso considerando sistemi di riferimento diversi.

  • Cos'è il tempo per Aristotele?

    Per Aristotele non si può pensare al tempo senza il movimento, può essere considerato una proprietà del movimento. Il tempo è “il numero del movimento secondo il prima e il poi”.