Ed è subito sera: testo, parafrasi e commento alla poesia di Quasimodo

Di Redazione Studenti.

Testo, parafrasi e commento alla poesia Ed è subito sera di Salvatore Quasimodo, poeta siciliano esponente dell’ermetismo e premio Nobel per la letteratura nel 1959

SALVATORE QUASIMODO

Salvatore Quasimodo
Salvatore Quasimodo — Fonte: getty-images

Salvatore Quasimodo nasce a Modica (Ragusa) nel 1901. Ottiene il diploma per Geometra ed un lavoro nel Genio Civile ma quello che gli interessa sono gli studi letterari e classici che continua a coltivare. Si avvicina ai poeti ermetici e ne condivide le caratteristiche letterarie. Sono influenzate da questa corrente letteraria, che si afferma in Italia tra gli anni ’30 e ’40, le sue prime raccolte di versi, poesie che successivamente verranno ripubblicate in un unico volume intitolato: "Ed è subito sera". Nel 1959 gli viene conferito il premio Nobel per la letteratura.

ED E' SUBITO SERA: TESTO E SPIEGAZIONE

Ognuno è solo sul cuore della terra
Trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera.

Ognuno è fermo e immobile, solo, nell’illusione di essere il centro della terra, illuminato, ma anche ferito, da un raggio di sole: e all’improvviso sopraggiunge la sera (morte inaspettata).

ED E' SUBITO SERA: ANALISI

La forma metrica è in versi liberi. Le due frasi coordinate hanno un lessico semplice e ridotto all’osso, ma carico di allusioni.

Questa breve poesia esprime, con estrema efficacia, nella sua essenzialità, la condizione umana fatta di solitudine, pena di vivere e brevità dell’esistenza. Sono questi i temi espressi:

  • nel primo verso ha particolare rilievo la parte di frase “nel cuor della terra”, che contrappone la grandezza della terra alla limitatezza di uomo che, pur vivendo al centro delle cose, si sente tragicamente solo, incapace di comunicare con i suoi simili;
  • nel secondo verso il termine “trafitto” ha un doppio significato: la luce del sole prima illumina l’uomo, quindi è benefica; successivamente lo ferisce, quindi è dolorosa. La vita, simboleggiata dal sole, da possibilità di felicità diventa motivo di sofferenza;
  • nel terzo e ultimo verso c’è la drammatica conclusione: le illusioni crollano in fretta al sopraggiungere della sera che qui è metafora della morte.

I TEMI DELLA POESIA DI QUASIMODO

I temi della poesia di Quasimodo sono:

  • il contrasto tra la mitica Sicilia e la terra dell’esilio in cui il poeta è costretto a vivere. La Sicilia è la terra della fanciullezza, dell’armonia, della bellezza, della felicità perduta; le città in cui Quasimodo vive sono luoghi freddi, in cui il poeta trascina la vita senza entusiasmi e senza stabilire profonde relazioni con gli altri;
  • il dolore dell’esistenza a cui sono condannati gli individui.

COS'E' L'ERMETISMO? CARATTERISTICHE

Il termine fu utilizzato per la prima volta nel 1936 dal critico letterario Francesco Flora: analizzando la produzione poetica contemporanea, Flora polemizzava con le "liriche" di Ungaretti e degli altri poeti considerati "puri", accusati di essere "ermetici", cioè di comporre testi oscuri e incomprensibili. Questi gli obiettivi dell’ermetismo:

  • recuperare la carica espressiva della parola poetica;
  • interpretare la poesia come ricerca della dimensione autentica, “religiosa”, della vita;
  • identificazione tra vita e poesia.

La poesia ermetica è caratterizzata da alcune soluzioni formali e linguistiche:

  • l’impiego dell’analogia;
  • la ricerca della parola "pura";
  • l’uso del linguaggio indeterminato (si sopprime l’articolo, si usano plurali indeterminati al posto del singolare);
  • la soppressione dei nessi grammaticali e sintattici.