Eclissi lunare: cos’è, cosa succede e come vederla

Quando il nostro satellite si oscura, appare ai nostri occhi il fenomeno dell'eclissi lunare: ma scopriamo cos'è davvero e come vederlo

Eclissi lunare: cos’è, cosa succede e come vederla
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Eclissi lunare: cos’è, cosa succede e come vederla

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L'abbiamo vista o ne abbiamo sentito parlare almeno una volta nella vita: l'eclissi lunare è un particolarissimo fenomeno astronomico (anzi, più precisamente ottico-astronomico) per il quale il nostro satellite si oscura, arrivando in certi casi persino a scomparire e mantenendo a malapena un sottile disco chiaro che sembra formare un anello pallido nel cielo notturno.

Per molto tempo, diverse tradizioni popolari lo indicavano come una sorta di momento magico-mistico, ma (come possiamo ben immaginare) si tratta in realtà di un evento perfettamente spiegabile che, pur non perdendo il suo fascino, ha a che fare con la "semplice" interposizione della Terra fra la Luna e il Sole. 

Che cos'è l'eclissi lunare?

Ma dunque, cos'è fattivamente l'eclissi lunare? È presto detto: si tratta dell'oscuramento della Luna provocato dall'ombra della Terra durante una specifica circostanza, ovvero quando Sole, Luna e Terra si ritrovano perfettamente allineati. L'allineamento prevede sempre un preciso ordine, con la Terra che si trova al centro (ed è il corpo celeste più grande coinvolto nell'eclissi), la Luna in posizione opposta rispetto al Sole e il Sole dalla parte opposta della Terra rispetto alla Luna.

Pur trovandosi dall'altra parte, il Sole illumina comunque tutto ciò che si trova davanti a lui, Luna compresa, ma, per via delle distanze che ci sono tra i corpi celesti, l'ombra della Terra in questo asset di corpi celesti assume una forma conica ed è sempre molto più grande della Luna.

Pertanto, ciò che succede è che la Terra, interponendosi tra Luna e Sole, blocca o attenua la luce solare. L'eclissi si verifica sempre e soltanto quando la Luna è piena ed è interamente illuminata dal Sole e a seconda di come la Luna attraversa l'ombra della Terra, si verificano varie tipologie di eclissi.

Le tipologie di eclissi

La Luna, dunque, attraversa il cono d'ombra della Terra e in base a come lo attraversa, possiamo avere diversi effetti ottici. I più comuni (e con categorizzazione ufficiale) sono: 

  • Eclissi penombrale, che avviene quando la Luna attraversa solo la penombra esterna della Terra;
  • Eclissi parziale, che si verifica quando la Luna attraversa l'ombra più scura della Terra;
  • Eclissi totale, che possiamo osservare quando la Luna entra interamente nel cono d'ombra della Terra.

Ogni tipologia di eclissi ha delle caratteristiche specifiche, che adesso vedremo nel dettaglio.

Cos'è un'eclissi penombrale?

Dunque, partiamo dall'eclissi penombrale che, come abbiamo già detto, si verifica quando la Luna attraversa solo la penombra della Terra. In questo caso, il nostro satellite non viene occultato dall'ombra e di conseguenza, osservando il suo pallido disco non noteremo moltissimi cambiamenti, se non, magari, un certo tipo di grigiore o di opacità.

Nei casi più evidenti è possibile una piccola (a volte davvero minuscola) parte dell'ombra. Se la si nota, si può parlare di eclissi penombrale totale, mentre altrimenti si parla di eclissi penombrale parziale.

Cos'è un'eclissi parziale?

E l'eclissi parziale? Sappiamo che si verifica quando la Luna attraversa la parte più scura dell'ombra della Terra (che viene chiamata umbra), ma quali sono le sue peculiarità? È presto detto: l'eclissi parziale fondamentalmente si verifica quando il nostro satellite non è abbastanza vicino al piano di giacenza dell'orbita descritta dalla Terra intorno al Sole (eclittica) e pertanto non "riesce" ad attraversare l'intera ombra del nostro pianeta.

Ciò che si verifica, dunque, è una sorta di oscuramento "falcato", con una parte luminosa ben evidente e una parte più scura abbastanza rilevabile. È di minore rilevanza rispetto alle eclissi totali, ma quando si verifica gli astronomi tendono a monitorare l'intero passaggio per raccogliere dati sul percorso, sulla grandezza dell'ombra e sugli effetti sulla Terra.

Cos'è un'eclissi totale?

Andiamo infine alla più intrigante delle eclissi, quella totale. Come dice il nome, l'oscuramento della Luna è completo, perché il nostro satellite attraversa completamente l'ombra della Terra. Il cammino della Luna è già scritto ed è sempre lo stesso:

  • Nella prima fase attraversa la penombra;
  • Nella seconda fase, quella di buio completo, attraversa l'ombra;
  • Nella terza e ultima fase riattraversa la fase penombrale.

Ciò che ne deriva è uno spettacolo a dir poco unico, perché prima la Luna si oscura e poi per via della rifrazione dei raggi solari, che attraversano l'atmosfera terrestre, si colora di un caratteristico colore rossastro tutta la superficie lunare. Su questo fenomeno c'è però una cosa importantissima da sapere: è l'occhio umano che vede la luna colorarsi di nero, perché non percepisce le sfumature (che già tendono al rosso) che la Luna assume nella prima parte dell'eclissi. 

Come mai non li percepisce? Perché la parte ancora illuminata della Luna riflette la luce verso di noi e proprio il suo bagliore ci impedisce di vedere direttamente la colorazione, che diventerà più evidente con il progredire dell'oscuramento.

Quanto dura un'eclissi lunare e quando saranno le prossime?

Un'eclisse lunare può durare dai 60 ai 100 minuti. La Luna attraversa l'ombra proiettata dalla Terra con la velocità del moto di rivoluzione lunare (due volte maggiore rispetto a quella della rotazione terrestre).

Riguardo ai prossimi appuntamenti con le eclissi ne vedremo tre parziali il 28 ottobre 2023, il 25 marzo 2024 e il 18 settembre 2024, mentre per il vederne una totale occorrerà aspettare il 14 marzo 2025.

Come vedere un'eclissi lunare

Generalmente, le eclissi (per la precisione quelle parziali e totali) sono visibili a occhio nudo. Non servono particolari accorgimenti per poterle osservare e quelle totali, nello specifico, sono piuttosto evidenti anche se ci si trova in città. Tuttavia, se si vuole godere al meglio di questo spettacolo è una buona idea recarsi in un posto lontano dall'inquinamento luminoso, per godere al meglio del cielo. Sono consigliati anche punti di osservazione sopraelevati.

Se poi si vuole fare qualcosa di ancor più accurato, è possibile consultare il calendario eventi degli osservatori astronomici presenti nel proprio comune/sul proprio territorio, per scoprire se vengono organizzati eventi ad hoc al fine di sfruttare strumenti ottici più precisi e all'avanguardia. 

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