Dottorato di ricerca e lavoro: l'analisi AlmaLaurea

Di Maria Carola Pisano.

Quali opportunità dopo il dottorato di ricerca? Scopri la condizione occupazionale dei dottorati fatta da AlmaLaurea

DOTTORATO DI RICERCA E LAVORO

Indagine AlmaLaurea sul Profilo e sulla condizione occupazione dei dottori di ricerca
Indagine AlmaLaurea sul Profilo e sulla condizione occupazione dei dottori di ricerca — Fonte: ufficio-stampa

Quali opportunità lavorative dopo il dottorato di ricerca? A rispondere a questa domanda è l'indagine AlmaLaurea sul Profilo e sulla Condizione occupazionale dei dottori di ricerca che svela che 8 dottorati su 10 lavorano dopo un anno dal conseguimento del titolo. L'indagine AlmaLaurea è stata condotta su oltre 4.000 dottori di ricerca di 20 atenei nel 2017 e su 4.400 di 27 atenei nel 2016.

Il rapporto AlmaLaurea mostra che tra i dottori di ricerca del 2016 intervistati un anno dopo rispetto al conseguimento del titolo il tasso di occupazione è pari all'83,5%, valore superiore rispetto al 73,9% registrato tra i laureati magistrali biennali dello stesso anno. Il tasso di disoccupazione è molto inferiore rispetto ai laureati magistrali biennali del 2016: 8,6% per i dottorati e 16,4% per i laureati. 

SBOCCHI LAVORATIVI DOTTORATI DI RICERCA

Cosa succede dopo il dottorato di ricerca? Dopo un anno dal conseguimento del titolo:

  • il 25,5% dei dottorati ha un contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato;
  • il 22,4% ha un contratto non standard;
  • il 15,2% ha un assegno di ricerca;
  • il 10,8% ha una borsa post-doc;
  • il 12,3% si è messo in proprio.

Oltre la metà dei dottori di ricerca risulta occupata nel settore pubblico, mentre il 39,6% è occupata nel settore privato e il 4,1% in quello non-profit.

DOTTORATI DI RICERCA: STIPENDIO A UN ANNO DAL TITOLO

Cosa fare dopo il dottorato di ricerca? Dagli intervistati dal Consorzio Interuniversitario AlmaLaurea emerge che il 32,8% pensa di intraprendere la carriera accademica, il 19,2% vorrebbe ricoprire una posizione di alta professionalità nel pubblico  o nel privato mentre il 16,1% vorrebbe continuare a fare attività di ricerca. A un anno dal titolo le retribuzioni dei dottorati di ricerca sono superiori a quelle dei laureati magistrali biennali: 1.625 euro contro i 1.153. 

Nonostante gli incoraggianti dati evidenziati dall'analisi, AlmaLaurea avverte: il mercato del lavoro non riesce a valorizzare completamente il percorso formativo e il potenziale professionale dei dottori di ricerca. Da un lato la carriera accademica ha tempi lunghi, dall'altro il tessuto produttivo nazionale fatica ad apprezzare il titolo di dottorato. Il 57,6% dei dottori di ricerca sentiti da AlmaLaurea dichiara il proprio titolo di studio come molto efficace o efficace per lavorare, percentuale che raggiunge il 67,3% tra i dottorati che hanno iniziato a lavorare dopo il conseguimento del titolo.