La Divina Provvidenza nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni

Di Redazione Studenti.

Qual è il ruolo della Divina Provvidenza nei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni? Dove la troviamo e quando? Analisi e significato

DIVINA PROVVIDENZA

I Promessi Sposi
I Promessi Sposi — Fonte: ansa

La Divina Provvidenza è, senza dubbio,un vero e proprio eprsonaggio a sé stante all'interno dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni. La sua presenza è rintracciabile all'interno di diversi avvenimenti nel romanzo: la presenza di Lucia nella mente di Renzo e di Don Rodrigo, la scena di Ludovico e la folla, il tentato rapimento di Lucia, l'avventura di Renzo a Milano e Renzo e Lucia che sfuggono alla peste.

DIVINA PROVVIDENZA NEI PROMESSI SPOSI

La Divina Provvidenza è uno strumento che Manzoni utilizza per guidare in qualche modo le azioni dei protagonisti del romanzo secondo il volere di Dio. La religione diventa quindi una via di salvezza dall'ingiustizia del mondo

L'esaltazione dei temi religiosi ha il suo apice in Lucia che, talvolta, costituisce l'elemento provvidenziale nei pensieri altrui. Renzo trova in lei l'equilibrio morale, l'Innominato e Don Rodrigo sono attratti da ciò che non riescono ad essere, ed "invidiosi" di tanta innocenza. Lucia è portatrice di luce in senso stretto: saggezza, Grazia divina, serenità. Addirittura è fonte di conversione, nel caso dell'Innominato.

L'autore mostra i passaggi psicologici del personaggio: il contrasto interiore, l'incontro con la fede (Lucia), la decisione della conversione. Le preghiere di Lucia appaiono come l'elemento di maggior rilievo. Scrive Manzoni:

S'alzo in furia a sedere, gettò in furia le mani alla parete accanto al letto, afferrò una pistola, la staccò e…al momento di finire una vita divenuta insopportabile, il suo pensiero sorpreso da un terrore, da un'inquietudine, per così dire superstite, si slanciò nel tempo che pure continuerebbe a scorrere dopo la sua fine…

Altro episodio in cui emerge la presenza della Provvidenza è quello dell'aiuto della folla per Ludovico: egli, infatti, dopo aver vendicato l'amico (Cristoforo, da cui prenderà il nome ), riesce a sfuggire alla giustizia dileguandosi tra la moltitudine di persone accorse. Il rimorso di coscienza per l'atto compiuto diviene il tormento di tutta la vit: solo la scelta di prendere i voti attenuerà in qualche modo quel senso di colpa.

La sera in cui Renzo e Lucia cercando di ingannare don Abbondio e sposarsi di fronte a lui è un altro esempio di intervento della Divina Provvidenza: per quanto mosso da vero amore, quel tranello viene in qualche modo sabotato dalla provvidenza, perché non "consacrato" come si conviene.

Anche Renzo, nella sua avventura di formazione a Milano è protetto dalla Divina Provvidenza: alla ricerca della propria identità, Renzo continua ignaro a cacciarsi nei guai, e anche lui riesce a fuggire protetto dalla folla.

Ma naturalmente la Divina Provvidenza compare soprattutto quando protegge i due promessi sposi dalla peste, riuscendo a renderli immuni al morbo - Lucia si ammala ma guarisce - mentre gli altri protagonisti muoiono, in gran parte, attorno a loro.

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