I disturbi alimentari con la pandemia crescono del +30%. Aperto lo sportello d'ascolto psicologico

Di Redazione Studenti.

La Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare segnala un incremento dei casi: ecco come affrontarli

DISTURBI ALIMENTARI NEGLI ADOLESCENTI

I disturbi alimentari in pandemia sono aumntati del 30%
I disturbi alimentari in pandemia sono aumntati del 30% — Fonte: getty-images

Un'epidemia dentro l'epidemia: definisce così, la Società Italiana per lo Studio dei Disturbi del Comportamento Alimentare, l'incremento dei casi registrati tra i giovanissimi durante la pandemia di Covid-19.

Un dato preoccupante soprattutto perché coinvolge ragazzi di ogni età: "È un malessere che non risparmia nessuno e che inizia a fare il suo esordio già all'età di sette anni" dichiara Pierluigi Policastro, Responsabile Nazionale Psicologi dell'emergenza del Corpo Italiano di Soccorso dell'Ordine di Malta. E prosegue: "In questi casi, il contributo psicologico, unito al supporto della famiglia, si rivela essenziale per intraprendere un percorso medico che porti verso la guarigione. È bene sottolineare che se i disturbi alimentari non sono riconosciuti in tempo e non vengono curati, nel peggiore dei casi possono portare anche alla morte".

SOSTEGNO PSICOLOGICO PER DISTURBI ALIMENTARI

Per fornire sostegno ai ragazzi e alle famiglie, il CISOM con ENI Foundation ha rilanciato l'iniziativa di supporto psicologico del Progetto “NON siete soli” unservizio di ascolto attivo e gratuito dove squadre di psicologi CISOM specificatamente formate offrono ascolto attivo a genitori, caregiver di ragazzi con DCA e giovani adulti che nascondono disturbi alimentari.

Si può usufruire del servizio in totale anonimato se si è maggiorenni, chiamando da tutta Italia il numero gratuito 06 95 94 56 56, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 17.00.