Diritto pubblico: domande e risposte

Di Redazione Studenti.

Diritto pubblico: domande più frequenti con risposte brevi per affrontare al meglio l’esame di diritto pubblico all’università

DIRITTO PUBBLICO: DOMANDE E RISPOSTE

Diritto pubblico: domande e risposte
Diritto pubblico: domande e risposte — Fonte: getty-images

Quali sono le domande più frequenti all’esame di diritto pubblico?

Se ti trovi in questo articolo è perché devi affrontare l’esame di diritto pubblico all’università e vuoi farti un’idea di domande che ti potranno capitare.

Di seguito, 49 domande di diritto pubblico con le risposte.

È l’atto che regola la struttura dello Stato, l’insieme delle regole e dei principi fondamentali.

  • Quali sono gli elementi necessari per parlare di Costituzione?

Separazione dei poteri (potere legislativo, esecutivo, giudiziario) e garanzia dei diritti.

  • Perché viene fatta la Costituzione?

Per limitare il potere dei governanti.

  • Cos’è il diritto oggettivo?

L’insieme delle norme che compongono un certo ordinamento.

  • Come si distinguono le norme giuridiche?

Si distinguono perché le norme giuridiche hanno come conseguenza delle sanzioni.

  • Come si distinguono gli atti normativi da quelli amministrativi?

Criterio sostanziale: generalità e astrattezza. Criterio della novità: un atto può essere normativo se innova atti già esistenti.

  • Da chi possono essere fatti gli atti normativi?

Gli atti normativi possono essere fatti dal parlamento, dal governo e dai ministri.

  • Cos’è l’interpretazione sistematica?

È l’interpretazione degli atti amministrativi che sono all’interno di un sistema; questa interpretazione tiene conto delle norme collegate.

  • A chi si rivolgono le norme giuridiche?

Si rivolgono a tutti i soggetti di diritto, cioè a tutte le persone fisiche.

  • Cos’è la capacità d’giuridica?

Si acquista alla nascita ed è l’attitudine a diventare titolari di situazioni giuridiche soggettive.

  • Cos’è la capacità d’agire?

Si acquista al compimento della maggiore età e consiste nella possibilità di compiere atti idonei a modificare la propria sfera giuridica.

  • Cos’è il diritto soggettivo?

Il Diritto Soggettivo è la Facoltà che la norma riconosce a un soggetto di pretendere che gli altri assumano un determinato comportamento previsto dal Diritto Oggettivo. Sono diritti soggettivi i diritti assoluti e i diritti relativi.

  • Cos’è il diritto assoluto?

È il diritto che viene fatto valere nei confronti degli altri individui. Sono diritti assoluti i diritti reali (che hanno ad oggetto le cose) e i diritti personali.

  • Cos’è il diritto relativo?

Sono quei diritti nei confronti di un determinato soggetto (es. diritto di credito).

  • Cos’è la facoltà giuridica?

È la possibilità di tenere comportamenti materiali in relaziona al bene (non produce effetti giuridici).

  • Cosa si intende per effetti giuridici?

Per effetti giuridici si intende la costituzione, modifica o estinzione di una situazione giuridica soggettiva.

  • Cos’è il potere giuridico?

È la possibilità di produrre effetti giuridici compiendo atti giuridici.

  • Cos’è la soggezione?

È una situazione giuridica sfavorevole di chi deve subire le conseguenze dell’esercizio del potere altrui.

  • Che cos’è l’interesse legittimo?

È la situazione giuridica favorevole per cui esiste un bene oggetto di potestà amministrativa e il mio interesse nei confronti di esso è protetto con la garanzia della legittimità nell’attività amministrativa.

  • Quali sono i fatti giuridici in senso stretto?

Sono gli eventi naturali, l’illecito (penale, civile e amministrativo) e i fatti umani.

  • Cosa sono gli atti giuridici?

Sono comportamenti umani volontari con cui un soggetto esercita un potere previsto dalle norme giuridiche, producendo effetti giuridici.

  • Quali sono i due tipi di invalidità di un atto giuridico?

L’atto può essere nullo, questo è il vizio più grave per cui l’atto non produce effetti. L’atto può essere annullabile, e cioè continua a produrre effetti finché non viene annullato da un giudice.

  • Termine perentorio e termine ordinatorio.

Il termine perentorio è il termine entro il quale bisogna compiere un certo atto, poi c’è la decadenza del potere. Il termine ordinatorio entra il termine entro cui è consigliato compiere un determinato atto.

  • Cos’è lo Stato?

È una comunità di persone stanziata su un territorio e organizzata in modo che vi sia un soggetto che esprime il potere politico su quel territorio in modo indipendente ed efficace.

  • Stato ordinamento e Stato persona.

Lo stato ordinamento è un insieme di persone ed enti pubblici attraverso cui il popolo esprime i poteri politici. Lo stato persona è il specifico ente pubblico.

  • Quali sono gli elementi fondamentali dello Stato?

Gli elementi fondamentali dello Stato sono la supremazia, il territorio e il popolo.

  • Cosa sono gli enti pubblici?

Sono persone giuridiche create dalla comunità per perseguire fini d’interesse pubblico; hanno capacità giuridica.

  • Stato assoluto.

Lo stato assoluto nasce nel medioevo ed è caratterizzato dall’accentramento del potere nelle mani del re e dall’unificazione territoriale.

  • Stato di polizia.

È un evoluzione dello stato assoluto in una forma di stato assoluto illuminato; cura in modo maggiore gli interessi pubblici e c’è un forte interventismo nella vita economica.

  • Stato liberale.

Questa forma nasce in Inghilterra con la Magna Carta e il suo obiettivo è la tutela dei diritti inviolabili dei cittadini attraverso una carta costituzionale che riconosce e garantisce i diritti fondamentali e attuano un ripartizione dei poteri.

  • Sato democratico.

Si caratterizza per il pluralismo politico-sociale, per l’affermazione dei partiti di massa e per il welfare state, ossia si cerca di tutelare le fasce deboli della popolazione attraverso la garanzia dei diritti sociali.

  • Cosa sono i sistemi elettorali?

Sono meccanismi per la trasformazione dei voti in seggi che devono perseguire l’interesse pubblico della rappresentatività e della governabilità.

  • Sistema maggioritario e caratteristiche.

Il sistema maggioritario da tutti i seggi alla maggioranza. Questo sistema ha un effetto selettivo che favorisce le forze locali, fa vincere i seggi a chi ha la maggioranza nei singoli collegi.

  • Sistema proporzionale.

Il sistema proporzionale ripartisce i seggi fra le liste in proporzione ai voti ottenuti.

È il modo in cui i poteri politici sono ripartiti tra gli organi dello stato.

  • Monarchia costituzionale.

È una forma tipica dello stato liberale in cui il re perde in parte il potere legislativo che va nelle mani del parlamento ad opera della costituzione. Non c’è un organo governo ma esistono i ministri. Non c’è un rapporto di fiducia tra re e parlamento.

  • Monarchia parlamentare.

Nasce in Inghilterra e segna la nascita del governo, un rafforzamento della borghesia e del parlamento e il re perde il potere esecutivo.

  • Repubblica parlamentare.

Il capo di stato è eletto e temporaneo. Tra parlamento e governo deve esserci rapporto di fiducia e il capo dello stato deve essere imparziale.

  • Repubblica presidenziale.

È simile alla monarchia costituzionale, non c’è un governo ma il presidente ha collaboratori. Il potere legislativo è affidato al congresso che è composto di due rappresentanti per ogni stato; non c’è rapporto di fiducia tra presidente e parlamento.

  • Repubblica semi-presidenziale.

Il presidente e un organo governo hanno il potere esecutivo, il governo deve avere la fiducia dell’assemblea nazionale.

  • Distinzioni dei tipi di organi.

Organi in base all’ampiezza dell’area di competenza (centrali o periferici), in base alla competenza (generale o particolare), organi consultivi (pareri facoltativi, obbligatori o vincolanti), organi attivi o deliberanti, organi di controllo, organi rappresentativi, organi monocratici e organi collegiali.

  • Analogia legis.

Se nell’ordinamento non c’è una norma che regola un determinato caso si prende una disposizione che regola un caso simile.

  • Analogia iuris.

Se non c’è una disposizione che regola un caso analogo si fa riferimento ai principi generali dell’ordinamento.

  • Quando non si può usare l’analogia?

L’analogia non si può usare per le leggi penale ed eccezionali.

  • Cos’è l’antinomia?

L’antinomia è l’evidente contrasto tra disposizioni poste in essere dalla stessa fonte.

  • Quali sono i tre tipi di abrogazione di una norma?

Abrogazione espressa se la nuova norma ne abroga espressamente un’altra, abrogazione tacita che viene accertata caso per caso, abrogazione per disciplina dell’intera materia se la nuova legge disciplina un’intera materia attraverso un testo unico.

  • In cosa consiste il procedimento di legge costituzionale aggravato?

Il procedimento aggravato è più complicato di quello ordinario e prevede due successive delibere per ogni camera e nella seconda delibera ci vuole la maggioranza assoluta per entrambe le camere. Tra la prima e la seconda delibera devono passare tre mesi.

  • Fasi del procedimento legislativo.

Iniziativa. Costitutiva: approvazione della legge da parte di entrambe le camere. Ci sono tre modi in cui le commissioni operano: Commissione referente (si presenta in aula il disegno di legge nominando un relatore, si vota ogni singolo articolo e alla fine si vota l’intero testo di legge); Commissione deliberante (è una procedura straordinaria in cui la commissione approva direttamente il disegno di legge) e Commissione redigente (la commissione approva i singoli articoli e alla fine vota l’intero disegno di legge).

  • Cosa sono le leggi provvedimento?

Sono leggi che riguardano casi specifici, con forma di legge ma con il contenuto di un provvedimento amministrativo.