Differenza tra amore e possesso: come riconoscere i campanelli d'allarme

Amore e possesso: in passato sono stati scambiati l'uno per l'altro, ma è bene tenere a mente le differenze. Come tutelarsi dalle relazioni possessive e come riconoscere i campanelli d'allarme

Differenza tra amore e possesso: come riconoscere i campanelli d'allarme
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Amore e possesso

Differenze tra amore e possesso: come riconoscere i campanelli d'allarme
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Amore e possesso sono stati, nei tempi, scambiati l’uno per l’altro rispecchiando le dinamiche culturali che hanno sempre contraddistinto la nostra società in ambito relazionale da cui però, ad oggi, si sente il bisogno di distanziarsi.

Amore versus possesso: una definizione

Sebbene l’arte e la letteratura ci abbiano sempre tramandato l’immagine di un amore possessivo come la più concreta dimostrazione d’amore, ad oggi è chiaro come i due concetti siano distinti. L’amore rappresenta un sentimento profondo che implica rispetto, fiducia e genuino interesse per il benessere dell’altra persona.

L’amore è un sentimento generoso e altruista che si basa sul desiderio della felicità dell’altro che richiede compromessi e sostegno reciproco al fine di permettere a ciascun individuo la miglior crescita possibile. L’amore ci permette di essere felici dei traguardi dell’altro, anche quando questi non sono in linea con i nostri desideri.

Tutto ciò, non è possibile quando di mezzo è implicata la possessività. Questo sentimento si manifesta tramite comportamenti di controllo, manipolazione e gelosia. L’altro perde il diritto di perseguire i propri desideri se questi non ci coinvolgono direttamente. Ogni progetto che preveda un allontanamento non è consentito. La priorità non è più la felicità dell’altro, ma controllarlo al fine di compensare le nostre insicurezze e paure.

Quali sono i campanelli d'allarme

Saper distinguere, all’interno di una relazione, i campanelli d’allarme della possessività è cruciale al fine di tutelare sé stessi ed il proprio futuro. Infatti, gli atteggiamenti possessivi possono avere come conseguenza a lungo termine l’allontanamento da altri affetti, dai progetti e dalle possibilità di soddisfare i desideri individuali, ristagnando in un clima di paura e sofferenze. Sebbene le manifestazioni di questi atteggiamenti possano essere molteplici e variare di intensità, è bene monitorare la presenza di alcune condizioni:

  • Manipolazione: le strategie manipolative hanno la funzione di mantenere il controllo e spesso mirano ad attivare sensi di colpa, a mettere in dubbio pensieri e vissuti (gaslight) o a far percepire l’altro come inferiore e incapace di essere autonomo
  • Isolamento: l’allontanamento dalle altre persone care è una strategia che ha lo scopo di diminuire la possibilità che la persona comprenda cosa realmente sta accadendo; inoltre, più la persona sarà isolata, e meno sarà in grado di chiedere aiuto e uscire dalla situazione
  • Gelosia: sebbene una certa dose di gelosia sia comprensibile, specialmente all’inizio di una relazione quando la fiducia si sta ancora costruendo, o per via di vissuti ed esperienze soggettive, quando questa diventa limitante per l’altra persona e chi la prova non se ne riconosce la responsabilità, può rappresentare un campanello d’allarme per ulteriori limitazioni o agiti aggressivi
  • Mancato rispetto dei confini: anche nella più intima delle relazioni, ogni individuo ha diritto a mantenere dei confini e a comunicarli. Nelle relazioni possessive spesso questo non avviene, non viene rispettata la privacy né le decisioni personali
  • Abuso fisico o emotivo: sebbene per qualcuno potrà sembrare superfluo specificare che qualsiasi tipo di violenza fisica ed emotiva rappresenta un campanello d’allarme da cui mettersi al sicuro, purtroppo queste vengono spesso sminuite da chi non ha mai avuto esperienza di una relazione sana, convincendosi che questo sia l’amore

Come tutelarsi dalle relazioni possessive

Per tutelarsi da questo tipo di relazione è necessario non solo riconoscere i campanelli d’allarme di cui abbiamo parlato, ma prevenire nella costruzione di capacità relazionali efficaci e di auto-consapevolezza.

Il benessere soggettivo e le risorse personali sono sempre interconnesse al modo in cui stiamo in relazione, per questo è necessario:

  • riconoscere e gestire gli stati emotivi: le nostre emozioni ci danno informazioni essenziali su di noi, sul mondo e sulle relazioni in cui ci troviamo; riconoscerle è quindi necessario per saperci muovere nelle situazioni e per cogliere le intenzioni dell’altro
  • essere consapevoli dei vissuti relazionali e del loro impatto: un passato di relazioni problematiche incide sulla nostra capacità di stare in relazione; è necessario quindi prenderne consapevolezza, riconoscerne l’impatto negativo, e lavorarci al fine di non ricadere nelle stesse dinamiche
  • fidarsi dell’istinto: la pancia spesso riconosce prima della testa che qualcosa non funziona; imparare a fidarsi dell'istinto ci permette di prendere precauzioni e agire per tempo, anche quando dall’esterno nessuno lo comprende
  • saper comunicare: poter comunicare in modo aperto e onesto è essenziale all’interno delle relazioni; talvolta alcuni comportamenti dannosi non sono vissuti con consapevolezza da chi li agisce, poterne parlare talvolta permette di agire e modificarli senza particolari conseguenze
  • saper chiedere aiuto: che si parli di un amico, un familiare, o un esperto, chiedere aiuto in queste situazioni è essenziale per comprendere le dinamiche da un punto di vista esterno e trovare le strategie per gestire la situazione
  • dare priorità alla cura di sé: se impari a rispettare il tuo benessere fisico, emotivo, e psicologico, sarà più facile riconoscere quando l’altro non lo rispetta o lo intralcia, e sarà anche più facile trovare altre fonti di supporto e soddisfazione esterne alla relazione evitando di ricadere in dinamiche di dipendenza

In una società in cui le relazioni travagliate e sofferenti vengono ancora romanticizzate, riconoscere l’amore vero e distinguerlo dalla possessività e dalla violenza è una delle cose migliori che possiamo fare per noi e le future generazioni.

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