David Grossman, Qualcuno con cui correre: scheda libro

Di Redazione Studenti.

Qualcuno con cui correre di David Grossman: scheda libro con trama, personaggi, stile e finale del romanzo

QUALCUNO CON CUI CORRERE

David Grossman
David Grossman — Fonte: getty-images

Qualcuno con cui correre è un libro di David Grossman.

Il titolo si riferisce alla “corsa” che devono fare i due protagonisti, Assaf e Tamar, per aiutare Shay.

Alla fine di questa corsa, Tamar trova un vero amico.

  • Sottogenere: realistico, contemporaneo.
  • Temi affrontati: amicizia, amore della famiglia.

QUALCUNO CON CUI CORRERE: TRAMA

I protagonisti del romanzo sono due ragazzi che non si conoscono, Assaf e Tamar.

Assaf è un ragazzo che lavora in un municipio, mentre i suoi genitori sono in America. Gli viene affidato l'incarico di ritrovare il proprietario di un cane trovato dall'accalappiacani, lasciandolo correre e inseguendolo.

Assaf segue il cane, scoprendo che in realtà è una femmina. Contemporaneamente Tamar ha escogitato un ingegnoso ma pericoloso piano per salvare il fratello Shay, tossicodipendente, sfruttato da una banda di "agenti di spettacolo". Dinka è la padrona del cane.

Assaf conosce Teodora, una monaca greca dell'isola di Lyksos, che gli racconta di Tamar. Assaf si innamora subito dell'immagine che la monaca dà della ragazza. Teodora sa che si è cacciata in un brutto guaio, ed è preoccupata per lei, così incarica il ragazzo di cercarla per assicurarsi che stia bene.

Tamar, nel frattempo, si è già introdotta nell'ostello dov’è tenuto prigioniero Shay ed altri ragazzi che, spinti dal desiderio di diventare degli artisti, si ritrovano a fare concerti per strada e a dare tutto il ricavato a Pessah, il capo della banda. Tamar riesce a stupire tutti cantando con Shay, che suona la chitarra elettrica.

Pessah ordina ai due di fare un concerto insieme ed è proprio in quell'occasione che Tamar fugge col fratello e si rifugia in una grotta, che aveva preparato in previsione della fuga, per iniziare la disintossicazione di Shay. Scappando, però, perde Dinka ed è qui che le due storie si collegano.

Assaf, insieme a Dinka, inizia la ricerca. Cercandola, scopre cose sulla vita della ragazza: secondo alcune fonti è cieca, secondo altre drogata e Assaf comincia ad essere affascinato da lei, e la voglia di trovarla aumenta. Infine, conosce Leah, la migliore amica di Tamar, che lo conduce da lei.

Il primo incontro tra i due è brutto, perchè Tamar lo scambia per uno dei criminali. Ma i due si conoscono meglio e Assaf decide di restare con lei ed aiutarla. Nel frattempo Shay è in preda alle continue crisi di astinenza, ma alla fine Assaf e Tamar riescono a farlo stare meglio.

Pessah e i suoi scagnozzi li trovano. Gettano a terra Assaf e Tamar e offrono a Shay della droga. Inizialmente il ragazzo ne è attratto, poi apre gli occhi e capisce che non ha più bisogno e rifiuta.

Shay torna a casa dai genitori, Tamar decide di passare un ultima notte nella grotta, per separarsi da quel luogo come si deve. Assaf e Dinka vanno con lei. La ragazza mostra la sua debolezza, piangendo sulla spalla di Assaf considerandolo un amico e un compagno col quale condividere la sua corsa.

QUALCUNO CON CUI CORRERE: PERSONAGGI

Ecco un rapido schema dei personaggi:

  • Assaf: è il protagonista; è un ragazzo di sedici anni. È timido e impacciato, vive tra scuola, famiglia, lavoretti estivi e amici.
    È alto e robusto, ha il viso serio, i capelli neri che ricadono sulla fronte e dei brufoli sparsi sulle guance. Ha una grande passione per la fotografia.
  • Tamar: ha sedici anni, è una ragazza estroversa e ribelle, fragile ma determinata.
    Ha folti capelli neri e ricci, sempre scarmigliati, che poi decide di tagliare a zero.
    Ha elaborato un piano per far fuggire il fratello Shay dal luogo in cui una banda di delinquenti lo tiene recluso e ha preparato una grotta portandoci tutto il necessario.

    Nonostante la sua età appare molto matura. Tiene un diario fin da quando è piccola e vi scrive tutte le sue sensazioni e i suoi pensieri.
  • Shay: è il fratello di Tamar, è un ragazzo di diciotto anni, affascinante e bravissimo con la chitarra.
    È fragile e insicuro. Tenero nei confronti di Tamar, ma talvolta aggressivo e prepotente con gli altri.
  • Teodora: È una vecchia monaca che vive in una torre a Gerusalemme, dalla quale non è mai uscita per cinquant’anni.
    È una donna piccola e mingherlina che indossa una tunica nera e un copricapo lanuginoso.
    Parla un ebraico dal suono antico. È greca.
  • Dinka: È il cane di Tamar. È merito suo se i due ragazzi si incontrano e quindi se le loro storie di intrecciano. Senza di lei il romanzo non sarebbe esistito.
  • Danok: Amico del padre di Assaf, procura il lavoro estivo al ragazzo.
  • Leah: amica di Tamar: è una donna alta dall’aria severa, con lunghe cicatrici mal rimarginate sul viso.
  • Pessah: È il capo della banda di delinquenti. E' un uomo massiccio dall'aria losca.
  • Shelly: Ragazza che Tamar conosce nell' "ostello" che gestisce Pessah. Alla fine muore di overdose.
  • Matzliah: E' un ragazzo che da piccolo ha subito un incidente al viso e ora è schernito da tutti i suoi coetanei. Si è chiuso nel suo mondo ed è estraneo a quasi tutti gli avvenimenti esterni ad esso.
  • Karnaf: Grande amico di Assaf, è l'ex fidanzato di sua sorella Reli. Grazie al suo intervento, Pessah viene arrestato.
  • Roy: Amico di Assaf, ragazzo superficiale e egoista.
  • Dafi: Ragazza con la quale Assaf esce.
  • Miko: Uno dei "collaboratori" di Pessah.

LUOGHI E TEMPI

Il romanzo è ambientato nello Stato di Israele, prevalentemente a Gerusalemme, dove si possono incontrare tossicodipendenza e prostituzione e disagio giovanile. Gli ambienti sono spesso descritti.


La vicenda si svolge in poco più di un mese, nell’epoca attuale; l’anno in cui si svolge la vicenda non è indicato, ma si capisce dalla guerra tra Israele e gli stati vicini.

NARRATORE E STILE

Il narratore è esterno ma interviene con le sue considerazioni. Conosce il pensiero dei personaggi nei minimi particolari.

Caratteristiche dello stile: fabula e intreccio non coincidono, vi sono presenti flashback in intrambe le storie dei protagonisti, sia all’inizio del romanzo dove le storie sono separate, sia verso la fine, dove si fondono in una storia sola. Sono presenti sequenze descrittive, narrative e riflessive.

Il linguaggio utilizzato non è ricercato. Sono presenti similitudini e metafore. Ci sono molti termini ebraici e greci che non sono stati tradotti.

GIUDIZIO

Il libro è una lettura semplice e facilmente comprensibile. La storia è interessante, avvincente e ti fa venir voglia di continuare a leggere per scoprire il finale. Personalmente l’ho trovato un po’ noioso nelle sequenze descrittive, che rallentavano la lettura.

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