Non c’è risparmio senza reddito, parti Smart!

Mettersi a cercare un lavoro dopo il diploma, oggi, è per molti un’idea spaventosa e trovarlo può addirittura apparire come un’impresa impossibile da portare a termine. Se si seguono le giuste indicazioni e si procede per gradi, però, ottenere un impiego post-diploma in Italia può rivelarsi più facile del previsto. Come fare? Scopriamolo insieme!

Formazione e prime esperienze: da dove partire

Mi sono appena diplomato, cosa posso fare per cominciare a lavorare? Se hai finito la scuola e vuoi da subito rimboccarti le maniche, non temere! I corsi di formazione professionale sono il percorso più sicuro da seguire se vuoi iniziare a fare esperienza nel mondo del lavoro.

Cosa sono i corsi di formazione? I corsi di formazione professionale sono delle lezioni che hanno come obiet- tivo l’acquisizione di specifiche nozioni che poi potrai impiegare in un determinato ambito lavorativo. Nel caso di alcuni mestieri, questi corsi sono abilitanti quanto un titolo di studio e sono talvolta frequentati anche dai laureati che desiderano approfondire degli argomenti o dai lavoratori che vogliono tenersi aggiornati.

Mi permettono già di fare esperienze lavorative? Certamente! Quasi tutti i corsi di formazione prevedono tirocini o, talvolta, stage retribuiti. Sebbene queste due esperienze differiscano tra loro per la presenza o meno di una busta paga, entrambe rappresentano un percorso formativo attraverso il quale un’azienda o un ente pubblico ti offre la possibilità di toccare con mano i contenuti di una professione e di mettere in pratica e arricchire quanto appreso durante il corso. La durata di queste collaborazioni varia solitamente da un minimo di tre mesi a un massimo di un anno.

Questi corsi si pagano? Non sempre. Ogni regione d’Italia permette infatti a dei centri di erogare corsi profes- sionali e questi, essendo autorizzati dalle regioni, possono di conseguenza contare sul Fondo Sociale Europeo. Questo fondo è uno strumento finanziario utilizzato dall’Unione Europea e distribuisce i contributi con l’obiet- tivo di sostenere la creazione di nuovi posti di lavoro. I corsi professionali proposti da comuni, province e regioni sono dunque del tutto gratuiti e puoi accedervi reperendo i bandi sui siti ufficiali e presentando do- manda nelle modalità richieste.

Oltre agli enti pubblici vi sono però anche molte scuole professionali private che, non essendo finanziate dalle regioni, si sostengono grazie alle quote di partecipazione richieste ai partecipanti. Questo non è affatto da considerare come un fattore negativo, anzi: il costo di un corso può essere definito come una “passività buona”. La spesa sostenuta, gran parte delle volte, andrà infatti a migliorare il livello del futuro impiego che potrai trovare in futuro.

Come farei a sostenere le eventuali spese per un corso di formazione? Visto che alcuni corsi hanno dei costi elevati, potresti pensare di svolgere dei lavori relativamente semplici per iniziare a percepire un piccolo red- dito. Baby-sitter e dog-sitter sono due alternative molto in voga negli ultimi tempi, ma se vuoi essere occupato solo la sera potresti altrimenti pensare a fare il rider o il cameriere. Oppure, se pensi di esserne in grado, puoi dare ripetizioni. Queste esperienze, oltre ad aiutarti economicamente, ti qualificano e ti consentono già di mi- surarti con responsabilità, scadenze ed imprevisti.

Non dimenticare che in questa fase anche la dimensione del risparmio è fondamentale! Puoi depositare il tuo denaro su un conto corrente, ad esempio, e gestire meglio le spese fissando budget giornalieri o mensili. Tra- mite app puoi anche decidere di mettere da parte, pian piano, una somma per finanziare i tuoi studi, così da arrivare pronto a questo momento.

Trovare un lavoro: dove e come cercarlo

Fatte le prime esperienze, dovrai presentarti nel mondo del lavoro. Qui entrano in gioco due elementi fonda- mentali: il curriculum e la lettera di presentazione.

Cos’è un curriculum? Un curriculum, propriamente detto curriculum vitae o CV, è il documento che presenta tutta la tua esperienza professionale e formativa, più le tue capacità ed attitudini.

Come deve essere strutturato? Comincia inserendo una parte informativa contenente nome, età, indirizzo e recapiti e poi elenca cronologicamente le tue eventuali esperienze lavorative e formative. Infine, parla di te concentrandoti sulle hard skill (capacità tecniche) e soft skill (capacità personali). Mi raccomando, concentrati solo su ciò che è importante, non superare le due-tre pagine e controlla di non aver fatto errori grammaticali! E la lettera di presentazione, cos’è? La lettera di presentazione è la prima cosa che un’azienda leggerà e for- nisce una “chiave di lettura” al curriculum che le alleghi. Ti permette di evidenziare alcuni passaggi del tuo percorso formativo-lavorativo e di spiegare chi sei, cosa cerchi e quali sono le tue ambizioni.

Come si scrive? Anche qui, non esiste una formula magica. Il consiglio che ti diamo è quello di spiegare in maniera chiara e sintetica perché ti ritieni il candidato adatto, descrivendo le tue qualità ed evidenziando le tue unicità. Prima di metterti a scrivere informati sull’azienda che stai contattando e sul ruolo per cui ti stai pro- ponendo, così da utilizzare uno stile comunicativo consono e da presentarti nel modo più efficace possibile. Ricordati dunque di realizzare una lettera di presentazione diversa per ogni azienda, ma anche per posizioni lavorative differenti all’interno della stessa.

Ho scritto lettera e curriculum. Dove trovo le offerte di lavoro? Cercare lavoro, fino a qualche anno fa, richie- deva tempo, spostamenti e minuziose ricerche sui giornali. Oggi, con internet e smartphone, anche ciò è di- ventato più semplice: ti basta usare dei siti web o delle applicazioni! Le piattaforme più famose sono Subito, InfoJobs, Indeed, Monster, Jobrapido, Bakeca, Trovalavoro e LinkedIn, ma ce ne sono molte altre.

Crearsi un lavoro: dai piccoli guadagni all’imprenditoria online

Mentre aspetto di essere assunto, internet può aiutarmi anche a guadagnare qualcosa? La risposta è sì: ci sono delle attività autonome che si possono svolgere in rete e che ti permettono di percepire un piccolo reddito. Anche qui, però, attenzione! Diffida da coloro che ti dicono “Ho scoperto come guadagnare 5.000 euro in un mese” perché quasi sempre questi video/annunci sono truffe. I soldi, purtroppo, non te li regala nessuno.

Cosa posso fare per iniziare a guadagnare online in sicurezza? Se sui social hai un riscontro notevole, puoi iscriverti ai programmi di affiliazione proposti da piattaforme come Amazon e AliExpress. Una prima possibi- lità di profitto è infatti quella di creare i cosiddetti “link affiliati”, attraverso i quali il tuo pubblico potrà acqui- stare dei prodotti facendoti guadagnare ogni volta in commissioni.

Letsell è una piattaforma italiana che, invece, permette di creare un e-commerce di prodotti famosi per poterli rivendere a prezzi vantaggiosi alla tua utenza. Non serve una partita IVA ed è facilissima da gestire.
Se possiedi determinate capacità, dal disegno alla traduzione, fino alla computer grafica, Fiverr ti permette di vendere lavori online al prezzo che stabilisci. È considerato il paradiso dei freelance e non necessita di partita IVA se utilizzato per fornire prestazioni occasionali.

Se non voglio essere assunto, come divento imprenditore in proprio online? “Mettersi in proprio” è il sogno di molti e internet, oltre a queste piccole occasioni di guadagno, offre diverse possibilità per diventare veri e propri imprenditori o vedere finanziati i propri progetti. Una di queste è Shopify, una piattaforma per il com- mercio elettronico in cui i venditori dotati di partita IVA possono creare il proprio negozio online con il proprio URL. Si può usare per gestire un e-commerce o un negozio fisico che vuole avere anche una presenza online. Se invece hai un progetto nel cassetto ma non disponi dei fondi per renderlo realtà, una valida soluzione è rappresentata dal crowdfunding.

Che cos’è il crowdfunding? Il crowdfunding è una strategia che ti permette di ottenere grandi quantità di denaro da un gruppo di individui per realizzare un progetto, un’idea o un’attività imprenditoriale. È diverso da un finanziamento tradizionale perché consiste nella richiesta di piccole somme da parte di molti “finanziatori” che possono ricevere una serie di incentivi in cambio del loro sostegno.

Ogni sito di crowdfunding ha le sue caratteristiche e le sue tariffe, quindi sta a te valutare quale sia più adatto alle tue esigenze. Possiamo consigliarti dei siti come Crowdfundme, Mamacrowd, Opstart, Kickstarter o In- diegogo, ma ce ne sono davvero molti!

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