Cyberbullismo: per difenderti scende in campo il Telefono Azzurro

Di Maria Carola Pisano.

Telefono Azzurro e Miur insieme per un programma triennale di prevenzione e contrasto di bullismo e cyberbullismo

CYBERBULLISMO E BULLISMO

Telefono Azzurro scende accanto al Miur durante la presentazione del "Piano nazionale per l'educazione al rispetto", un progetto che ha l'intento di combattere e prevenire bullismo e cyberbullismo ed educare a rispettare le differenze. In questo percorso Telefono Azzurro si impegnerà, nel corso dei successivi tre anni, con la creazione di interventi di sensibilizzazione rivolte agli studenti, per far capire loro tutti i problemi connessi con il bullismo e il cyberbullismo.

Cyberbullismo: difenditi con Telefono Azzurro
Cyberbullismo: difenditi con Telefono Azzurro — Fonte: istock

Altra azione messa in campo da Telefono Azzuro per la prevenzione e il contrasto di bullismo e cyberbullismo è l'apertura del bando di Servizio Civile "Dico no al bullismo", che andrà a selezionare 36 volontari da impiegare in Italia e all'estero per promuovere la sensibilizzazione sul tema e favorire un insieme di azioni educative e formative.

Bullismo e cyberbullismo sono due aspetti onnipresenti nella vita di bambini e ragazzi e il pericolo di esserne vittima è alto tanto a scuola quanto in rete. Internet, come evidenziato da Telefono Azzurro è un luogo sì di socializzazione ma è anche terreno fertile per cyberbullismo, hate speech, adescamento, sexting, prornografia, uso improprio del denaro. Un dato che preoccupa è la crescita di utenti under 13 e in generale l'uso spropositato dei social network: il 73% degli studenti intervistati usa Whatsapp abitualmente, il 44% Facebook, Instagram il 35%, Snapchat e Twitter il 13% e il 10%. Inoltre, hate speech e contenuti offensivi riguarderebbero nel 23% dei casi l'orientamento sessuale.

CYBERBULLISMO VITTIME

L'indagine di Telefono Azzurro è stata condotta tra 609 ragazzi tra i 12 e i 18 anni e 613 genitori. Degli studenti intervistati è uscito fuori che il 48% ha il timore di incontrare in rete persone che non sono chi dicono di essere; il 41% ha paura di essere contattato da estranei e di ricevere richieste sessuali da adulti. Per gli studenti è lampante che internet non è un posto sicuro ma in generale, fra bambini e adolescenti, prevale una sottovalutazione del rischio (il 12% degli studenti pensa che il sexting non abbia conseguenze nocive).

Altro dato importante riguarda gli acquisti online: il 44% degli studenti sentiti acquista regolarmente in rete e di questi il 23% lo fa di nascosto dai genitori, di cui il 25% riguarda la fascia di età 12-13 anni. Il ruolo della famiglia, spiega Telefono Azzurro, è cruciale perché sono molti i genitori che non si aspettano dalla rete un simile problema: il 67% non sa cosa sia il sexting e l'81% non conosce il fenomeno della sextortion.

Con il Piano nazionale per l'educazione al rispetto, il Miur mette in campo diverse azioni per prevenire fenomeni come bullismo, cyberbullismo e per educare al rispetto delle differenze. Tra le varie attività che il piano prevede, ci sono:

  • Formazione dei docenti per prevenire diseguaglianze e pregiudizi nelle scuole: almeno un docente per scuola
  • Distribuzione della Costituzione Italiana nelle scuole per divulgarne e promuovere i valori fondanti di democrazia, libertà solidarieta e pluralismo
  • Attivazione di osservatori che monitorino le azioni del Piano nazionale per l'educazione al rispetto

Cosa puoi fare per difenderti da bullismo e cyberbullismo? Il Telefono Azzurro ha diverse linee dedicate e attive 24 ore per 365 giorni: l'1.96.96 e il 114, Servizio Emergenza Infanzia. L'associazione può essere contattabile anche attraverso la chat di azzurro.it e direttamente nelle scuole del territorio italiano.