Cristallizzazione del solfato di rame: esperimento

Di Redazione Studenti.

Cristallizzazione del solfato di rame, esperimento: materiale occorrente, procedimento e conclusione dell'esperimento di laboratorio

CRISTALLIZZAZIONE DEL SOLFATO DI RAME

Solfato di rame: esperimento
Solfato di rame: esperimento — Fonte: getty-images

Le sostanze solide sono purificate con la tecnica della cristallizzazione. Il metodo si basa sulla solubilizzazione a caldo della sostanza di un opportuno solvente e sulla precipitazione a freddo in forma cristallina. Affinché la purificazione abbia successo, le impurezze devono essere insolubili nel solvente.
I vari passaggi utilizzati in questa tecnica di purificazione sono:
1.    Sciogliere il soluto
2.    Filtrare le impurezze
3.    Il solido cristallizza
4.    Filtrare i cristalli
5.    Essiccare i cristalli.

Per svolgere correttamente l'esperimento servono i seguenti materiali:

Materiale Occorrente:
•    Piastra elettrica
•    Solfato di rame penta idratato 
•    Acqua (100 ml)
•    Beaker
•    Canna di vetro e Pietra lavica
•    Spatola
•    Bacchetta di vetro.

PROCEDIMENTO

Inizialmente, dopo aver preparato tutto il materiale, abbiamo versato 100 ml di acqua nel beaker posizionato sulla piastra elettrica. Abbiamo inserito al suo interno circa 25/30 g di solfato di rame e abbiamo iniziato a mescolare il composto con una bacchettina di vetro. In seguito abbiamo verificato che il solfato si fosse solubilizzato e abbiamo notato una patina sulle pareti del beaker perché la soluzione era concentrata. Dopo abbiamo posizionato sopra il beaker la canna di vetro con la pietra lavica legata con un filo in cotone in modo che i cristalli si attaccheranno alla pietra. Bisogna lasciare il composto a riposare per circa 2 giorni in modo che il solfato cristallizzi completamente.

CONCLUSIONE

Con questo esperimento siamo riusciti a purificare una sostanza solida, il solfato di rame, utilizzando il procedimento della cristallizzazione. Abbiamo utilizzato la pietra lavica perché in questo modo il risultato sarà più “affascinante” perché i cristalli si attaccheranno alla pietra e non sul fondo del beaker.

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