Costi di impianto: spiegazione

Di Redazione Studenti.

Costi di impianto: cosa sono e come funziona il dare e avere in partita doppia. Spiegazione ed esempio pratico

COSTI DI IMPIANTO

Costi di impianto: cosa sono?
Costi di impianto: cosa sono? — Fonte: getty-images

I costi di impianto rappresentano i valori economici negativi, cioè i costi pluriennali, e vengono classificati tra le immobilizzazioni immateriali. I costi di impianto sono delle spese che sostiene l’imprenditore per impiantare (costituire) l’impresa.

I costi di impianto sono dati dalla somma del compenso (onorario) del professionista (commercialista, notaio, avvocato, ecc…) più le spese anticipate per la camera di commercio, il tribunale, il comune etc.

Il contributo di previdenza è sempre del 4% ed è calcolata sugli onorari. La ritenuta fiscale è anch’essa calcolata sugli onorari ma è del 20%, va sempre calcolata ed è versata sempre entro il sedicesimo giorno del mese successivo. La ritenuta fiscale è pagata sempre tramite banca (c/c bancario) anche quando non è specificato il mezzo di pagamento.

COSTI DI IMPIANTO: ESEMPIO

In data 25 ottobre il commercialista dottor Casati invia la fattura numero 4 nella quale sono compresi i seguenti elementi: onorari per 850 € soggetti a contributo di previdenza del 4% e a IVA. Inoltre in fattura sono addebitate spese anticipate per 1300€ soggette a ritenute fiscali. La fattura è regolata il giorno successivo e la ritenuta è versata nei termini di legge.

Fonte: redazione

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