Cos'è la metrica? Spiegazione

Di Redazione Studenti.

Cos'è la metrica di una poesia e cosa studia? Significato, spiegazione e regole fondamentali

METRICA

Cos'è la metrica e come funziona?
Cos'è la metrica e come funziona? — Fonte: getty-images

La metrica studia le regole convenzionali che nel corso del tempo sono state stabilite riguardo alla struttura di un testo poetico .

Il verso è una riga di un testo poetico ed è formato da un certo numero di sillabe.

Le sillabe possono dare vita a delle figure metriche:

  • Sinalefe: fusione di  una vocale terminante con quella iniziale della parola successiva.
  • Dialefe: fenomeno opposto alla sinalefe.
  • Sineresi: fenomeno per cui sono considerate come unica sillaba due o tre vocali che sarebbero considerate distintamente.
  • Dieresi: fenomeno opposto alla sineresi che consiste nella separazione di due vocali formanti dittongo per cui invece di una sillaba , se ne hanno due.

IL VERSO

Il verso può essere piano, sdrucciolo o tronco.

  • Piano: se termina con una parola piana ossia con accento tonico sulla penultima.
  • Sdrucciolo: se termina con una parola sdrucciola ossia con accento tonico sulla terzultima.
  • Tronco: se termina con una parola tronca ossia con accento tonico sull’ultima sillaba.

I versi della poesia italiana sono composti da un minimo di due sillabe ad un massimo di undici sillabe.

Le regole sopraelencate (dialefe, sineresi etc) servono per far rientrare i versi in questa regola.

LA RIMA

La rima consiste in una perfetta identità di suono di una o piu sillabe di due parole a partire dall’ultima vocale accentata.

I tipi di rima piu usati sono:

  • Quella baciata (due rime l’una dopo l’altra).
  • Alternata quando rimano i versi alterni.
  • Rima incrociata, quando il primo verso rima con il terzo, il secondo con il quarto, e così via.
  • Rima incatenata: il primo rima con il terzo mentre il secondo con il secondo con il primo e con il terzo della sestina seguente.

Se la rima è tra l’ultima parola di un verso e una parola all’interno del verso seguente viene definita rimalmezzo.

Se la rima si trova dentro al verso viene definita rima interna.

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Se sono uguali le vocali ma differenti le consonanti si parla di assonanza.

Se sono uguali le consonanti e diverse le vocali si parla di consonanza.

Può anche accadere che però i versi di una poesia non rimino tra di loro: in questo caso la poesia è detta a rime sciolte.

LE STROFE

I versi della poesia italiana si possono raggruppare secondo regole determinate in unità metriche che formano strofe.

Le strofe piu comuni sono:

  • Distico: due versi rima baciata o alternata.
  • Terzina: strofa di tre versi con rima incatenata.
  • Quartina: strofa di quattro versi a rima alternata o incrociata.
  • Sestina: strofa di sei versi con rime varie.
  • Ottava: strofa di otto versi endecasillabi i primi sei a rima alternata gli ultimi due a rima baciata.
  • Strofa libera: qui il numero di versi non è fisso.

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