Studenti fuori sede e affitti: cosa sapere

Di Redazione Studenti.

Contratti di locazione: come funzionano gli affitti per gli studenti fuori sede

STUDENTI FUORI SEDE E AFFITTI: COME FUNZIONANO I CONTRATTI DI LOCAZIONE

Studenti universitari e affitti: i contratti di locazione
Studenti universitari e affitti: i contratti di locazione — Fonte: istock

Tra i principali contratti di locazione di recente è stato introdotto uno studiato ad hoc per tutti gli studenti fuori sede che si trasferiscono da una città a un'altra per frequentare un'università lontana dal comune di residenza. Il contratto in questione è un contratto d'affitto a uso transitorio che è modulato in base alle esigenze di studio dell'inquilino, cioè dello studente fuori sede (ecco i nostri consigli per cercare casa se sei uno studente universitario fuori sede).

CONTRATTO A USO TRANSITORIO PER STUDENTI FUORI SEDE

Il contratto a uso transitorio ha generalmente durata minima di un mese e massima di 18 mesi ma per quanto riguarda il contratto per studenti universitari è legato alle esigente dello studente fuori sede e ha una durata minima di 6 mesi e una massima di 36 mesi. Le registrazione del contratto affinché diventi un contratto a norma è responsabilità del proprietario di casa che deve procedere alla registrazione entro un mese dalla stipula e deve provvedere alla comunicazione di avvenuta registrazione agli inquilini entro 60 giorni dalla data.

Per quanto riguarda la tassazione per la registrazione del contratto, il proprietario può scegliere un regime ordinario - che si applica tutti i contratti di locazione e consiste nel versamento delle imposte di bollo e di registro - o un regime sostitutivo in cui è previsto il versamento della cedolare secca - il 21% quando si parla di canone libero; il 10% quando il canone è concordato.

STUDENTI FUORI SEDE: ATTENZIONE AGLI AFFITTI IN NERO

Quando si cerca una casa in affitto o una stanza per studenti fuori sede, è bene accertarsi che il contratto sia a norma e regolarmente registrato. In caso di canone non registrato o di dichiarazione parziale del corrispettivo d'affitto, il locatario andrà incontro a una serie di sanzioni pecuniarie. Negli ultimi anni, con l'introduzione della cedolare secca e del regime fiscale favorevole per proprietari e inquilini, si è cercato di arginare il fenomeno degli affitti in nero, problema che potrebbe coinvolgere molti degli universitari che giungono in città diverse dalla loro per studiare da fuori sede.

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