Confronto tra Ugo Foscolo e Giuseppe Parini

Di Redazione Studenti.

Confronto tra Ugo Foscolo e Giuseppe Parini: somiglianze e differenze nella poetica dei due autori italiani del Settecento

CONFRONTO TRA UGO FOSCOLO E GIUSEPPE PARINI

Quali sono le somiglianze e le differenze tra Ugo Foscolo e Giuseppe Parini
Quali sono le somiglianze e le differenze tra Ugo Foscolo e Giuseppe Parini — Fonte: getty-images

Giuseppe Parini è un poeta molto legato al mondo classico, cosa che lo porta a voler conciliare gli argomenti prosaici e la dignità formale derivata dai classici.

Per fare questo decide di usare alcuni esperimenti stilistici, pur non realizzando una totale rivoluzione nel linguaggio: per questo continua ad usare il linguaggio consacrato dalla tradizione classica. Per fare questo fa ampio uso di figure retoriche: perifrasi e metonimie, ma nello stile usa molti latinismi e mira alla complessità del periodare latino.

In Foscolo, invece, il lessico è altamente letterario, costruito con parole auliche e poetiche; molte di queste latinismi (reo, aere, secrete, torme, cure) che danno al sonetto una forma neoclassica, mentre i sentimenti espressi sono decisamente romantici.

GIUSEPPE PARINI E UGO FOSCOLO

Per Foscolo la poesia ha un duplice valore: rasserenatrice ed eternatrice.

Le sue opere, neoclassiche nella forma, a livello ideologico contengono princìpi illuministici e nuovi ideali romantici. del resto sono anche illuministiche le strutture portanti della sua ideologia come ad esempio la visione materialistica del cosmo.

Le idee illuministiche portarono in Foscolo un sentimento angoscioso dell'esistenza ridotta a un continuo affannarsi senza scopo, che si conclude solo con la morte dell'individuo. Foscolo, però, non mostra un cupo pessimismo, ma reagisce piuttosto alle concezioni materialistiche superando i confini materiali della nostra esistenza attraverso le "aspirazioni eterne": la Bellezza, la Patria, la Libertà, l'Amore, la Poesia, l'Eroismo, la Gloria, l'Immortalità.

Dal punto di vista razionale, Foscolo le considera "illusioni", perché non le ritiene realtà concrete, ma sul piano del sentimento costituiscono le uniche motivazioni capaci di dare senso alla vita.  

In effetti, secondo Foscolo, sono proprio le illusioni che gli consentono di superare il meccanicismo deterministico e, in particolare, di attribuire alla poesia un valore supremo, che è espressione massima degli ideali umani e dispensatrice di valori perenni.

Parini, invece, parlò sempre del valore e del ruolo della poesia nella costruzione di una società effettivamente equilibrata, seguendo ideali sia tempo classici che moderatamente illuministici. Nel Discorso sopra la poesia (1761) si definisce la prima sintesi organica di questa duplice ascendenza culturale, fra umanesimo antico e sensismo settecentesco. Parini può essere invece considerato come il simbolo delle aspirazioni del popolo italiano del ceto borghese.

POETICA DI FOSCOLO E PARINI

Parini, rifiutando i principi di diseguaglianza che riguardano gli uomini, esprime contemporaneamente il diritto di pochi esseri superiori ad affermare il loro dominio sulle masse. Il ruolo del poeta, per Parini, è quello di una guida politica e sociale, che attraverso gli scritti indirizza le masse, ma che è anche alla ricerca di una vita speciale, sopra i canoni della normalità.

Per quanto riguarda il contenuto delle sue opere letterarie, nei testi di Parini si può trovare una rappresentazione del mondo dove ogni cosa è regolata e ricercata dal desiderio. Il poeta, per capire la realtà e il mondo che lo circonda, si affida ai sensi. Per questo l'uomo deve lasciarsi andare alle emozioni e alle sensazioni, in modo da arricchire la realtà e renderla migliore e gioiosa. Riveste poi un ruolo importante la sensualità, vista come un mezzo per fondersi con la natura, attraverso il cosiddetto panismo.

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