Confronto tra Foscolo e Leopardi: tema

Di Redazione Studenti.

Confronto tra Foscolo e Leopardi: tema argomentativo svolto sulle differenze e le somiglianze fra i due autori. Confronto tra Alla sera e L’infinito

CONFRONTO TRA FOSCOLO E LEOPARDI

Tema sul confronto tra Foscolo e Leopardi
Tema sul confronto tra Foscolo e Leopardi — Fonte: getty-images

Tra i sonetti Alla sera di Ugo Foscolo e L’infinito di Giacomo Leopardi troviamo diversi punti di contatto.

In primo luogo, entrambi i poeti iniziano la propria riflessione sul tempo e sull’infinito partendo da elementi naturalistici.

Foscolo inizia i suoi versi commentando l’immagine della sera, che aspetta perché incredibilmente somigliante alla morte. Leopardi, invece, si sofferma a contemplare il solitario monte Tabor, che ama molto, e la siepe che da lì gli impedisce di scorgere il mondo esterno con cui identifica l’infinito.

Proprio da queste immagini parte la riflessione del poeta, che si ritrova a meditare sullo spazio immenso che la siepe esclude alla vista dei suoi occhi e a immaginare cosa possa esserci altrove.

CONFRONTO TRA ALLA SERA E L'INFINITO

Entrambi i poetiutilizzano l’aggettivo “caro” per definire la sera e l’ermo colle.

Per Foscolo, la sera è cara perché paragonata alla morte, che per lui rappresenta l’annullamento della vita e di tutti i patimenti terreni.

Per Leopardi il colle è caro perché proprio in quel luogo solitario si sofferma a immaginare l’infinito e il mondo che lo circonda, ma che non può scorgere.

Le sue fantasie lo portano a riflettere sul tempo che passa e sul presente che vive e lo coinvolge. Si ritrova a confrontare il fluire del tempo infinito con quello già trascorso. Così anche Foscolo viene portato via dai suoi pensieri al punto che nei suoi versi parla dell’angoscia del tempo che trascorre inesorabile e che ci trascina con lui fino a consumarci.

Tutt’e due i poeti provano un'immensa gioia di fronte ai temi dei rispettivi sonetti: il nulla eterno per quanto riguarda Foscolo e l’idea dell’infinito per Leopardi. Entrambi, infatti, si abbandonano in pace e serenamente a queste immagini.

Il primo, di fronte all’immagine dell’annullamento del dolore e della vita umana, sente il suo spirito che finalmente riesce a placarsi e abbandonarsi all'oblio, anche se fino ad allora si è sempre mostrato ardente e pronto allo scontro.

Anche Leopardi smette di combattere e riflettere sulle sofferenze umane, e si lascia annegare nel dolce mare con cui identifica l’infinito.

Ascolta su Spreaker.

Consulta gli altri nostri temi svolti:

Guida al tema sull'adolescenzaGuida al tema sull'immigrazioneGuida al tema sull'amiciziaGuida al tema sul femminicidioGuida al tema sul NataleGuida al tema sui social network e i giovaniGuida al tema sui giovani e la crisi economicaGuida al tema sul rapporto tra i giovani e la musicaGuida al tema sulla comunicazione ieri e oggiGuida al tema sulla famigliaGuida al tema sull'amore e l'innamoramentoGuida al tema sull'alimentazioneGuida al tema sullo sport e sui suoi valoriGuida al tema sulle dipendenze da droga, alcol e fumoGuida al tema sulla ricerca della felicitàGuida al tema sul bullismo e sul cyberbullismoGuida al tema sulla globalizzazioneGuida al tema sul razzismoGuida al tema sulla fame nel mondoGuida al tema sull'eutanasia e l'accanimento terapeuticoGuida al tema sulla libertà di pensieroGuida al tema sulla mafia