Condizionamenti: cosa sono, da dove arrivano, come liberarsene

Di Deborah Disparti.

Condizionamenti: cosa sono, da dove arrivano e come liberarsene? La Dott.ssa Deborah Disparti spiega come funziona il condizionamento, cosa rende le persone condizionabili e come gestire il condizionamento.

Cosa sono i condizionamenti?

Nella nostra quotidianità siamo continuamente influenzati da condizionamenti di qualsiasi tipo:

  • sulla moda;
  • sui valori;
  • sulla musica;
  • sulla politica e su qualsiasi altro ambito.

Il modo in cui veniamo influenzati dipende da molti fattori, interni ed esterni, importanti da conoscere per agire con consapevolezza. Il condizionamento è stato a lungo studiato da psicologi e scienziati, in quanto rappresenta un’importante modalità di apprendimento.
La caratteristica principale del condizionamento, di qualunque tipo esso sia, è la presenza di ricompense e punizioni. Queste possono essere di qualsiasi natura: affettiva, fisica, materiale, esperienziale, economica. Il nostro apprendimento, in qualsiasi ambito è mosso dal condizionamento: studiamo per prendere un buon voto, lavoriamo di più per un bonus, consoliamo un amico per vederlo felice e ricevere affetto. Maggiori sono le ricompense e le punizioni, e più facilmente apprendiamo un certo tipo di comportamento o schema di pensiero.

Cosa ci condiziona di più?

Condizionamenti, istruzioni per l'uso
Condizionamenti, istruzioni per l'uso — Fonte: getty-images

Come dicevamo sopra, ciò che influisce maggiormente sul condizionamento è l’entità di premi e punizioni. Non è necessario che siano cose eclatanti, ma che abbiano una certa importanza per noi, a seconda dei nostri bisogni, desideri e valori.
Su tutto ciò si basa la comunicazione di massa dei nostri giorni, così da condizionare maggiormente le nostre decisioni. Dai politici ai brand di cosmetici, ci mettono di fronte ai possibili premi e punizioni (o svantaggi) legati al “prodotto”. In particolare però, ciò che più gli permette di fare leva è l’utilizzo di un condizionamento in termini affettivi e valoriali.
Si tratta infatti di due argomenti di notevole importanza per ognuno di noi e rappresentano perciò il tasto perfetto da premere per condizionare le nostre scelte.

Cosa ci rende condizionabili?

La possibilità di essere condizionati dipende da moltissimi fattori che possiamo distinguere in 2 categorie:

  • esterni, cioè tutto ciò che è legato all’ambiente e al contesto in cui siamo inseriti, ad esempio la situazione socio-economica, la scuola, il lavoro, il gruppo di amici, ecc.
    Questi contesti, che possono cambiare nel breve o nel lungo termine, influiscono su quanto siamo condizionabili e soprattutto su cosa ci può condizionare. Tendenzialmente, situazioni precarie e scarse possibilità di confronto ci rendono mediamente più condizionabili;
  • interni, cioè caratteristiche come senso di autoefficacia, autostima, autodeterminazione, livello culturale, capacità cognitive, storia di vita e salute (fisica e mentale). Queste caratteristiche influenzano la facilità con cui possiamo essere condizionati. Migliori sono queste caratteristiche e minore è l’effetto dei condizionamenti.

Come gestire i condizionamenti

Ovviamente nessuno di noi è immune ai condizionamenti, specialmente in un momento storico come questo in cui siamo continuamente travolti da influenze di ogni tipo. Possiamo però lavorare sulla nostra consapevolezza per ridurne al minimo gli effetti:

  • conosci i tuoi valori: prova a chiederti cosa è importante per te, tenendo conto che può cambiare nel tempo. Più siamo consapevoli di ciò a cui teniamo, e minore sarà la possibilità di essere trascinati verso un’altra direzione;
  • lavora sulla sicurezza in te e nelle tue capacità decisionali: ti servirà per fare scelte di qualsiasi tipo in modo più consapevole e in accordo con i tuoi bisogni e valori;
  • cambiare idea non è sempre un male: opporti a ogni tipo di condizionamento chiudendoti nel tuo pensiero non ti sarà d’aiuto.
  • Apriti al confronto e alla possibilità di fare scelte differenti valutando di volta in volta se sia utile o meno.
  • seleziona le fonti: se ci sono persone, brand, canali, luoghi che percepisci come fonte di condizionamento esagerato e/o negativo, trova il modo per allontanartene. Avere la mente aperta non vuol dire dover sopportare tutto;
  • diffida dalle promesse di felicità assoluta: un buon metodo per non lasciarti influenzare è allontanarti da chi (o cosa) ti promette estrema felicità o conseguenze disastrose al fine di portare a sè la tua scelta.
    Difficilmente una singola decisione può avere così tanto peso sulla tua vita, quindi valuta bene ciò che ti viene promesso.

Infine, come accennato all’inizio, ricordati che lasciarsi condizionare entro certi limiti è più che naturale, ci permette di imparare e conoscere. La soluzione quindi è quella di lavorare sulla consapevolezza che ci permetta quanto meno di sapere quando qualcosa ci sta condizionando, anche se decidiamo di lasciar fare.

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