Comunicazione ieri e oggi: riflessioni sul tema

Di Redazione Studenti.

Comunicazione ieri e oggi: com'è cambiata negli anni e in che modo la viviamo oggi

COMUNICAZIONE IERI E OGGI

Comunicazione ieri e oggi: riflessioni sul tema
Comunicazione ieri e oggi: riflessioni sul tema — Fonte: redazione

Avrai spesso sentito parlare di come è cambiata la comunicazione negli ultimi anni, ma forse non ti sei mai soffermato a pensare a come fosse davvero in passato e a quali siano le differenze con quella attuale. Partiamo dalle basi: sei sicuro di conoscere la comunicazione di ieri e quella di oggi?  Quella di oggi, probabilmente, la conosci bene: oggi è tutto velocissimo, immediato. Viviamo sommersi dalle notifiche, i messaggi che mandiamo ricevono un immediato feedback e il flusso dei conversazioni è frenetico, quasi esasperante.

LA COMUNICAZIONE IERI

Com’era la comunicazione qualche tempo fa? Molto, molto più lenta. Pensa alle cartoline dei viaggi (davvero non ne hai mai sentito parlare?). Facciamo un piccolo esempio: quando si andava in vacanza da soli o con la propria famiglia, in passato si spedivano delle foto patinate dei luoghi visitati, con i propri saluti, ad amici e parenti. Queste, spedite via posta, arrivavano anche molto dopo la fine del viaggio! Potevano passare giorni, ma anche settimane: ed eccola lì, la cartolina, nella buca delle lettere. Strano, vero? Pensa adesso, invece, a quanto ci vuole per condividere qualche stories su Instagram dei tuoi viaggi o mandare le foto via Whatsapp ad amici e parenti!

Gli amici di penna sono persone che si scrivono regolarmente via posta tradizionale e che, per leggere una risposta, devono aspettare intere settimane. Nel caso specifico della corrispondenza tradizionale, gli amici sperimentavano l’assenza, l’ignoto, la lontananza: tutti sentimenti che la comunicazione attuale non ci permette di provare. Adesso, invece, tu quanto ci metti a scrivere un messaggio a un tuo amico su Whatsapp?

LA COMUNICAZIONE OGGI

Rimaniamo nel presente: oggi siamo costantemente connessi. Chi ci scrive può facilmente capire se il suo messaggio è stato letto o meno. A questo punto, possiamo domandarci se siamo davvero liberi di scegliere se rispondere o meno. È anzi possibile che questa frenesia di risposta, questa velocità a cui siamo abituati e a cui non possiamo sfuggire, possa generare qualche problema nei rapporti. Pensaci bene: quante volte ti sei arrabbiato perché un tuo amico ha tardato a rispondere? Oppure è sparito per diverse ore senza dare alcun segno di vita (ovvero senza scriverti alcun messaggio)?

La comunicazione digitale, quella in cui siamo del tutto immersi, ha un’altra importante conseguenza: la lingua si sta semplificando, il lessico si sta impoverendo. Siamo abituati a comunicare i nostri stati d’animo per mezzo di emoji, e non siamo più in grado di descriverli a parole. Non descrivendoli, quindi, non siamo nemmeno più allenati a riconoscerli e affrontarli. Questa semplificazione del linguaggio, potrebbe portare anche a una semplificazione del pensiero? Ai posteri l’ardua sentenza.   

Con questo non vogliamo demonizzare la comunicazione contemporanea in toto, ma solo spingerti a fare una riflessione sulle tante novità che la tecnologia e i nuovi mezzi hanno portato, modificandole per sempre, nelle nostre vite.

A proposito della comunicazione, Marshall McLuhan sosteneva che “Il medium è il messaggio”. Vale a dire che il messaggio e il mezzo con cui possiamo trasmetterlo sono una cosa sola o, perlomeno, si influenzano in un modo profondissimo. Ma siamo ancora sicuri che sia ancora così?

VIDEO: COMUNICAZIONE IERI E OGGI