Commissari interni maturità 2018: come vengono scelti

Di Chiara Casalin.

Maturità 2018, scopri con quali criteri vengono scelti i commissari interni degli esami di Stato. Cosa dice il regolamento del Miur

COMMISSARI INTERNI MATURITA’ 2018

Si dice sempre che i commissari esterni sono quelli che spaventano di più i maturandi, tuttavia non è sempre così! Alcuni studenti hanno il terrore di ritrovare nella propria commissione uno dei loro prof più severi, con cui magari non vanno proprio d’accordo. Anche la scelta dei commissari interni della maturità 2018 ha una notevole importanza, quindi, e proprio in queste settimane le scuole stanno procedendo alla loro nomina.
Siete un po’ preoccupati e volete capire già da ora quali potrebbero essere i vostri commissari interni 2018? In questa guida vi spiegheremo come individuarli.

CRITERI DI NOMINA DEI COMMISSARI INTERNI

Commissari interni maturità 2018
Commissari interni maturità 2018 — Fonte: istock

I commissari interni non vengono scelti a casaccio, infatti, ma secondo alcuni criteri ben precisi indicati dal Ministero dell’Istruzione nel decreto ministeriale n.6 del 17 gennaio 2007. Questo documento stabilisce che le materie dei commissari esterni vengono comunicate entro il 31 gennaio (quest’anno sono uscite lunedì 30), dopodiché i consigli di classe dovranno procedere alla nomina dei commissari interni, che dovranno insegnare materie non affidate ai membri esterni. Questo restringe giù un po’ il campo.

COME INDIVIDUARE I COMMISSARI INTERNI DELLA MATURITA’ 2018

Il decreto precisa poi che: “È, in ogni caso, assicurata la nomina di commissari interni o esterni docenti delle discipline oggetto della prima e della seconda prova. Quando la prima prova è affidata ad un commissario esterno, la materia oggetto della seconda prova viene affidata ad un commissario interno e viceversa". Dato che alla maturità 2018 la materia della prima prova è esterna, sapere già che il professore che insegna la materia della vostra seconda prova sarà un commissario interno. Rimangono quindi solo altri due membri interni da individuare, dato che le commissioni sono composte da tre membri esterni e tre interni (più un presidente esterno). Altri indicazioni del Miur, però, circoscrivono ancora di più le possibilità!

CRITERI DI NOMINA

Il decreto del Miur prosegue infatti indicando che: “L'affidamento delle altre materie ai commissari interni avviene in modo da assicurare una equilibrata presenza delle materie stesse e tenendo presente l'esigenza di favorire, per quanto possibile, l'accertamento della conoscenza delle lingue straniere.” In poche parole, se la lingua straniera non è oggetto della vostra seconda prova e se non è nemmeno stata assegnata ad un commissario esterno, è altamente probabile che in commissione avrete un commissario interno di lingua.
Infine, nella circolare sulla formazione delle commissioni dell’anno scorso il Miur ha specificato anche un altro caso particolare: per le scuole del progetto ESABAC è assicurata la presenza di un commissario interno di storia nel caso questa materia non sia giù stata assegnata ad un docente esterno.

Insomma, ormai non vi rimangono ancora molti altri docenti tra cui poter scegliere, quindi dovreste avere le idee un po’ più chiare su quali sono i vostri professori interni più probabili.
Per avere conferma, però, dovrete portare pazienza ancora un po’! In ogni caso se verrà nominato proprio il professore che vi spaventa di più, non disperate! All’esame potrebbe comunque rivelarsi meno severo del previsto!

I CASI PARTICOLARI

Solo per l'esame di maturità 2017 il Miur ha stabilito che nelle scuole delle zone colpite dal terremoto ci saranno delle commissioni interne, cioè composte da 6 commissari interni e un presidente esterno. Potete leggere l'elenco delle scuole interessate da questa decisione qui: Commissioni interne maturità 2017: ecco dove.