Maturità 2018: cosa chiedono i commissari esterni

Di Francesca Ferrandi.

Commissari esterni Maturità 2018: ecco cosa potrebbero chiederti

Commissari esterni Maturità 2018: dopo le materie, i nomi

Commissari esterni maturità 2018: cosa chiedono
Commissari esterni maturità 2018: cosa chiedono — Fonte: shutterstock

Non manca molto ormai all’esame di maturità 2018 e gli studenti lo sanno bene: dopo l'uscita dei nomi dei commissari esterni l'ansia è alle stelle e gli studenti hanno inaugurato la “caccia al professore”: contattare i suoi alunni e chiedere loro il temperamento del docente, gli argomenti che più ha a cuore, il suo modo di interrogare. Insomma, un bell’aiuto per riuscire a scacciare paure e ansie, in particolar modo in vista della terza prova e del colloquio orale previsto dal Ministero per l’esame di Stato. Certo, sapere anche che domande verranno poste sarebbe ancora meglio, ma difficile. Un modo, però, per cercare di capire cosa chiedono i commissari esterni all’esame di Maturità c’è: scopriamo insieme qual è.

Terza prova 2018: le domande dei commissari esterni

Il primo momento all’esame di Maturità in cui vi ritroverete ad affrontare le domande dei commissari esterni sarà la terza prova: se infatti le tracce del primo e il secondo scritto sono scelte su base ministeriale, i quesiti del cosiddetto quizzone verranno scelti direttamente dai membri della commissione. Per tentare di scoprire quali domande potranno farvi quelli esterni, l’unica via è cercare di entrare in contatto con gli studenti che li hanno avuti come docenti ordinari durante l’ultimo anno e chiedere loro su quali argomenti si sono maggiormente soffermati e quali domande hanno fatto durante le simulazioni di terza prova. Per riuscire a contattare questi studenti dovrete ricorrere a internet e, più nello specifico ai social network. Potete ad esempio iscrivervi al nostro gruppo facebook Maturità, dove troverete tantissimi ragazzi che come voi dovranno affrontare quest’anno l’esame di Stato. E chissà che, tra essi, non si nascondano proprio gli studenti che hanno già avuto a che fare con i vostri commissari esterni.

Commissari esterni maturità 2018: cosa chiedono

Il secondo momento in cui dovrete affrontare le domande dei commissari esterni (e affrontarli faccia a faccia!) sarà il colloquio orale di Maturità. Tendenzialmente, i loro quesiti inizieranno cominceranno dopo l’esposizione della tesina ed è perciò presumibile che si ricolleghino ad essa. In tal senso, è forse ancor più semplice – rispetto alla terza prova – scoprire cosa possono chiedere i commissari esterni alla Maturità 2018. Due sono le vie:

  1. Come per il quizzone, contattare gli studenti che hanno avuto il vostro commissario esterno come docente ordinario durante l’anno scolastico e scoprire quali sono gli argomenti su cui predilige interrogare.
  2. Cercare di scoprire quali domande potrà farti partendo dalla tesina e preparare in anticipo le risposte. È uno stratagemma che puoi utilizzare sia con i commissari esterni che con quelli interni e che, molto spesso, risulta davvero efficace. Se vuoi scoprire come fare, puoi dare un’occhiata alla nostra guida: Esame orale maturità: prevedere le domande sulla tesina.

Ricordati, in ogni caso, che i membri della commissione possono farti delle domande inerenti soltanto al programma svolto nell’anno scolastico: fattene dare una copia dai professori di ciascuna materia, in modo da non arrivare impreparato. Ok, ragazzo: ora sei ufficialmente pronto ad affrontare i commissari esterni alla Maturità 2018 (anche se si tratta di una carogna: qui la guida di sopravvivenza).