Lavorare all’estero: come lavorare nei paesi UE

Di Elisa Chiarlitti.

Lavorare all'estero: ecco come lavorare in Europa secondo la guida Eures. Tutto quello che devi sapere per programmare la tua partenza

Come lavorare all'estero

Hai mai pensato di trasferirti all'estero per lavorare? Se sì, ci sono alcune cose che dovresti tenere in considerazione prima di programmare il tuo spostamento definitivo.

Innanzi tutto, sappi che in quanto cittadino europeo, hai il diritto di lavorare per un datore di lavoro o come lavoratore autonomo in qualsiasi paese dell’UE senza bisogno di un permesso di lavoro.

Vediamo più nel dettaglio quali sono le cose principali da considerare, e dove puoi ricavare le informazioni che ti servono.

Professioni regolamentate

Innanzi tutto, poiché alcune professioni sono regolamentate in modo diverso a seconda del paese, i datori di lavoro potrebbero richiedere il riconoscimento ufficiale delle tue qualifiche ed esperienze professionali e formative prima di iniziare a lavorare.

Nel caso in cui il tuo trasferimento sia dovuto a un breve distacco (della durata massima di 2 anni), non dovrai ottenere il riconoscimento delle tue qualifiche professionali; tuttavia, dovrai forse rilasciare una dichiarazione scritta per alcune professioni.

Per scoprire se devi ottenere il riconoscimento delle tue qualifiche, puoi utilizzare la banca dati delle professioni regolamentate. Occorre conoscere la denominazione della professione nella lingua locale.

Se non trovi la tua professione nella banca dati, rivolgiti agli sportelli nazionali competenti per le qualifiche professionali del paese in cui desideri lavorare. Potranno offrirti consigli sulla documentazione che devi presentare alle autorità competenti.

Se desideri lavorare all’estero intraprendendo una professione regolamentata, procedi pure e richiedi il riconoscimento delle tue qualifiche: questa procedura funziona nell’80 % dei casi.

Salute e previdenza

Una delle cose più importanti da tenere a mente è il funzionamento della previdenza sociale e dell'assicurazione sanitaria.

Vediamo nel dettaglio quali sono i punti da considerare e su cui informarsi.

Previdenza sociale

Ogni paese dell’UE è libero di decidere in maniera autonoma come impostare il proprio sistema previdenziale. Ciò significa che le norme relative a disoccupazione e indennità possono variare. Tuttavia, la normativa dell’UE stabilisce qual è il regime previdenziale nazionale applicabile al tuo caso se sono in gioco 2 o più paesi se, ad esempio, risiedi in un paese dell’UE ma lavori in un altro. Prima di partire, è preferibile informarti sul tipo di sistema previdenziale in cui rientri.

Prestazioni familiari

La tua famiglia ha intenzione di raggiungerti? Tutti i paesi UE erogano prestazioni familiari; tuttavia, gli importi e le condizioni variano notevolmente. In alcuni paesi puoi ricevere assegni periodici, mentre in altri la tua situazione familiare ti può dare il diritto ad agevolazioni fiscali piuttosto che alle indennità.

Il paese responsabile delle tue prestazioni previdenziali, comprese le prestazioni familiari, gli assegni familiari, il congedo di maternità/paternità, ecc., dipende dal tuo status economico, dal tuo luogo di residenza e dalla durata del tuo soggiorno. La tua nazionalità non rappresenta una discriminante.

Assistenza sanitaria

I cittadini UE che si trovano all’estero possono accedere all’assistenza sanitaria alle stesse condizioni degli altri residenti locali. Il paese il cui sistema sanitario pagherà le cure mediche prestate dipenderà dalla tua situazione specifica. Se necessiti di farmaci con prescrizione medica, ricorda che in un altro paese potrebbero non essere disponibili o avere una denominazione diversa.

Link utili

Ancora una volta, come nel caso della guida sull'Università all'estero, il principale punto di riferiento è la guida EURES. Vediamo le sezioni interessanti: