Come si diventa insegnante nella scuola primaria e secondaria

Ti sei mai chiesto come diventare insegnante nella scuola primaria e secondaria? Ecco l'iter e come procedere dopo la laurea

Come si diventa insegnante nella scuola primaria e secondaria
getty-images

Come si diventa insegnante nella scuola primaria e secondaria

Fonte: getty-images

Se stai pianificando la tua carriera per diventare insegnante nella scuola primaria o secondaria, devi sapere che il reclutamento e il processo di formazione iniziale dei docenti può cambiare nel tempo, e occorre tenersi informati con una certa regolarità sulle modalità di accesso alle cattedre.

In questo articolo andremo a spiegarti come diventare insegnante nella scuola primaria e secondaria, quali sono i requisiti da soddisfare e come funziona l'iter burocratico.

Come diventare insegnante nella scuola italiana

Secondo quanto riportato dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, per diventare docenti nella scuola italiana è importante conseguire il titolo di studio di accesso all’insegnamento e, successivamente, conseguire l’abilitazione all’insegnamento. A questo punto, a partire dal 2024, sono stati inseriti ulteriori step per rendere la procedura più strutturata e garantire una qualità migliore dei docenti in carica.

Coloro che possiedono i soli titoli di accesso all’insegnamento possono essere inseriti nelle graduatorie di istituto di III fascia per incarichi a tempo determinato o di supplenza. Le graduatorie, di durata triennale, vengono aggiornate tramite decreti.

Accesso all’insegnamento nella scuola primaria e dell’infanzia

Al fine di poter insegnare presso una scuola primaria (o dell’infanzia) è necessario ottenere uno dei titoli, e sulla base di determinati requisiti che andremo a descrivere.

In altre parole, se sei un ragazzo giovane desideroso di entrare alla scuola primaria in veste di insegnante, dovrai frequentare l’università SFP: Scienze della Formazione Primaria.

Specifichiamo che con scuola primaria o dell’infanzia si intendono rispettivamente scuola elementare e, per l’appunto, asilo.

A questo punto dovrai:

  • Superare il concorso per l’immissione al ruolo
  • Superare il periodo di formazione e prova di un anno

Potrai insegnare nella scuola dell’infanzia e primaria conseguendo l’abilitazione, al termine del corso di laurea quinquennale comprensivo di tirocinio diretto e indiretto della durata di un anno, per 600 ore complessive pari a 24 CFU. Queste attività di tirocinio si svolgono già a partire dal secondo anno di corso.

A questo punto è necessario superare il concorso per docenti, organizzato su basse regionale, e superare un periodo di formazione e prova per la conferma del ruolo. Questo anno di formazione richiede 180 giorni di servizio effettivo, di cui almeno 120 di attività didattiche.

Titoli di accesso all’insegnamento nella scuola secondaria

Al fine di poter insegnare presso una scuola secondaria, sia di primo che di secondo grado, è invece necessario conseguire una laurea magistrale o specialistica in un campo specifico. Una volta ottenuta la laurea desiderata, è necessario conseguire l’abilitazione all’insegnamento.

Secondo il nuovo regolamento (e nello specifico il Decreto legge 36/2022) che formalizza i requisiti d’accesso ai percorsi di abilitazione per i docenti è inoltre necessario superare il concorso per insegnanti e sottoporsi a un anno di prova in servizio, con un test finale e una valutazione.

Come ti spiegavamo nel paragrafo precedente, se non ottieni l’abilitazione all’insegnamento, che andremo a vedere presto, potrai solo ottenere incarichi scolastici a tempo determinato o fare supplenze.

Se vuoi diventare insegnante di ruolo per scuole medie e superiori, in pratica, dovrai superare:

  • L’abilitazione all’insegnamento (percorso formativo da 60 CFU)
  • Concorso per insegnanti
  • Prova di servizio

Abilitazione all’insegnamento scuole medie e superiori: cosa devi sapere sui 60 CFU

Nel DPCM (Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri) emanato il 4 agosto 2023 è stata data la “definizione del percorso universitario e accademico di formazione iniziale dei docenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, ai fini del rispetto degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR)”, per il quale è necessario conseguire i CFU dedicati alla formazione iniziale e continua degli insegnanti.

I 60 CFU sono infatti i Crediti Formativi Universitari da ottenere in discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie didattiche o linguistiche necessarie.  Essi sono così suddivisi:

  • 10 CFU in "Discipline di area pedagogica";
  • 20 CFU in "Tirocinio diretto e indiretto";
  • 3 CFU in "Formazione inclusiva delle persone con BES";
  • 3 CFU in "Discipline di area linguistico-digitale";
  • 4 CFU in "Discipline psico-socio-antropologiche";
  • 2 CFU in "Metodologie didattiche: introduzione ai modelli di mediazione didattica per la secondaria";
  • 16 CFU in "Didattiche delle discipline e metodologie delle discipline di riferimento (delle classi di concorso)";
  • 2 CFU in "Discipline relative all’acquisizione di competenze nell’ambito della legislazione scolastica".

Gli insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado devono conseguire i 60 CFU, di cui almeno 20 attraverso un periodo di tirocinio diretto presso le scuole ed uno indiretto. A questo punto è possibile passare al concorso per insegnanti.

Ricorda: il sistema da 60 CFU entrerà ufficialmente in vigore dal 1° gennaio 2025.

Concorso per docenti: come funziona

I concorsi per docenti vengono indetti su base regionale e con cadenza annuale. Vi si prende parte sostenendo un esame, il quale prevede una prova scritta unica con quesiti a risposta aperta, e una prova orale.

Possono partecipare al concorso per docenti gli aspiranti in possesso dell’abilitazione per la classe di concorso specifica, per i posti comuni, o di idonea specializzazione, per il sostegno.

Anno di formazione e prova per diventare docenti: cos’è?

Coloro che hanno conseguito i 60 CFU e superato il concorso per docenti (o in caso di scuole primarie, hanno ottenuto i requisiti necessari) vengono assunti a tempo indeterminato e devono svolgere un periodo di formazione e prova in servizio della durata di un anno.

Si noti che è necessario, per poter considerare valido l’anno di formazione, prestare come minimo 180 giorni di servizio attivo, di cui 120 giorni per le attività didattiche.

La prova finale si svolge alla fine dell’anno, e viene inoltre emessa una valutazione conclusiva da parte del dirigente scolastico di riferimento. Superando il periodo di prova, il docente viene confermato nel suo ruolo e ha diritto alla cattedra, con una clausola che si chiama “vincolo di permanenza”, di almeno 3 anni per quanto riguarda la prima sede di assegnazione. Questi 3 anni sono comprensivi dell’anno di prova.

Leggi altri contenuti sull'insegnamento

Un consiglio in più