Come si diventa fumettisti: parlano le scuole di fumetto

Di Veronica Adriani.

Parlano le scuole di comics: La ricetta per diventare fumettista? Passione, tenacia e parecchia serietà. Ma sempre lavorando divertendosi

LAVORARE COME FUMETTISTA

Romics 2018
Romics 2018 — Fonte: redazione

La passione per i fumetti può diventare un mestiere? Assolutamente sì. Al Romics 2018, la fiera del fumetto di Roma che due volte all'anno accoglie visitatori (e cosplayer) da tutta Italia, c'è proprio chi di quella passione ha fatto una professione.Tra questi, le scuole di fumetto, che, per i quattro giorni della fiera, rispondono con pochi dubbi alla domanda che tanti ragazzi appassionati di disegno si fanno una volta usciti da scuola: come si diventa fumettisti?

"Non si nasce fumettisti o disegnatori" spiega Claudio Bruni, docente della Scuola Romana di Fumetti e regista di cartoni animati. "Bisogna saper osservare per poi saper disegnare quello che ci circonda, saper mettere in sequenza delle immagini che creino l’idea di un racconto".

La narrazione per immagini è infatti il fulcro del fumetto: per questa ragione, dietro ogni storia c'è una figura professionale ben precisa: lo sceneggiatore di fumetti. "Io sono partita dal cinema: ho una laurea triennale in dams e poi sono approdata al mondo del fumetto quasi per caso attraverso un amico" racconta Antonella Liverani Moscoviti, che questo mestiere ha iniziato a farlo dopo aver studiato alla Bugs Comics. "Il mondo dello sceneggiatore di fumetti è molto più difficile di quello dello sceneggiatore di cinema, perché nel fumetto siete solo tu e il tuo disegnatore. Sei uno sceneggiatore, un regista, un direttore della fotografia, un montatore…devi avere una conoscenza molto più ampia, ed è anche per questo che i corsi sono molto importanti in questo campo".

Oltre al disegnatore e allo sceneggiatore, tante altre figure ruotano attorno al mondo del fumetto: "Letterista, colorista, grafico editoriale" spiega Gianmarco Fumasoli, fondatore della Bugs, che assicura che l'impegno e la costanza sono le uniche cose che possono davvero premiare un aspirante fumettista: "Bisogna avere chiaro quello che vuoi fare e come lo vuoi fare" spiega. "Quello del fumetto è un mercato saturo e l’improvvisazione sicuramente non aiuta. Ma se hai la tua idea e la porti avanti, alla fine riesci". E se una persona ha la passione per il fumetto ma proprio non sa disegnare? "Te lo insegniamo noi. È una scuola, quindi puoi anche venire da zero".

COME SI DIVENTA FUMETTISTI

Greta e Matteo allo stand della Scuola Internazionale di Comics
Greta e Matteo allo stand della Scuola Internazionale di Comics — Fonte: redazione

Non è andata così per Matteo Riccomoro e Greta Venanzi, entrambi studenti della Scuola internazionale di Comics, che allo stand giallo e nero della scuola danno informazioni e disegnano per i curiosi che si fermano. "Io mi sono avvicinata ai fumetti verso i 12 anni. Sono venuta qui al Romics, e allo stand dell’Internazionale mi è stato fatto un disegno" racconta Greta. "Da quel momento in poi mi è rimasta la voglia di disegnare, che poi è andata sviluppandosi pian piano. Alla fine due anni fa ho preso il coraggio e mi sono iscritta alla scuola". Ora studia Euromanga e sta lavorando per proporsi, a breve, sul mercato: "Non ho scelto la scuola di fumetto per divertimento, voglio che sia il mio lavoro futuro" dice. "C’è modo di farsi vedere anche durante la scuola" ma i corsi sono fatti in modo tale da preparare il book nel corso degli studi: "Al terzo anno si avrà un book già pronto da far vedere agli editori".

Matteo preferisce il fumetto americano al manga: "Da ragazzino leggere i fumetti è sempre stata la mia passione, ero innamorato dei fantastici 4" racconta, disegnare Spiderman è il suo sogno. Quando aveva 15 anni si è presentato alla scuola con i suoi disegni: "mi hanno preso, ero il più piccolo della classe". Dopo il corso di fumetto, la maturità, e infine una nuova strada: quella dell'illustrazione: "Mi piacerebbe un sacco pubblicare storie" spiega "ho un sacco di storie da raccontare".

I consigli che i fumettisti danno ai ragazzi che vogliano intraprendere questa carriera contengono due parole: impegno e divertimento. "Spesso si pensa che lavorare basti, invece la professionalità è tutta un’altra cosa" dice Claudio Bruni. "Però poi bisogna anche anche divertirsi. Attraverso il divertimento i disegni che si realizzano hanno anche tutta un’altra atmosfera e sensibilità".

COME DIVENTARE FUMETTISTA: IL VIDEO

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