Come si diventa Architetto: studi e abilitazione professionale

Ti piacerebbe intraprendere una carriera da architetto? Ecco qual è l'iter da seguire e quali sono i principali step formativi

Come si diventa Architetto: studi e abilitazione professionale
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Come si diventa Architetto: studi e abilitazione professionale

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Il mondo della progettazione architettonica di edifici privati e commerciali ti affascina? La progettazione urbanistica e lo sviluppo di soluzioni capaci di integrare funzionalità ed estetica attirano la tua attenzione? Allora potresti prendere seriamente in considerazione l’idea di iscriverti a un corso universitario in architettura e intraprendere, dopo la laurea, un percorso abilitante per diventare a tutti gli effetti un architetto. Ma chi è e che cosa fa, nello specifico, un architetto? Quali sono le sue mansioni principali e soprattutto, quale iter formativo bisogna seguire per svolgere questa stimolante professione? Lo scopriamo subito.

Chi è e che cosa fa l’architetto

Professionista in campo edilizio, architettonico e non solo, l’architetto è una figura chiave nella progettazione urbanistica, così come nel mondo del restauro, della progettazione paesaggistica e dell’interior design. Con mansioni che vanno dalla pianificazione alla supervisione, dalla progettazione all’analisi delle diverse soluzioni messe in opera, l’architetto è coinvolto in ogni fase del processo di costruzione di edifici pubblici e privati, commerciali e residenziali.

Con un background formativo di base scientifica che spazia da materie come geometria, fisica tecnica e matematica, l’architetto integra anche competenze di tipo artistico come storia dell’arte, disegno, restauro e storia dell’architettura. Queste materie sono parte integrante degli esami universitari che ogni futuro architetto deve conseguire prima di ottenere la laurea in architettura.

 

Diventare architetto: le specializzazioni

Una volta comprese le mansioni di base di un architetto, possiamo andare alla scoperta delle diverse specializzazioni in architettura. Le Università italiane danno infatti la possibilità di accedere a corsi specifici strutturati per ottenere le competenze necessarie per diventare architetti specializzati in determinati settori. Alcuni dei profili più richiesti?

Tutti profili che partendo dagli esami di base in architettura, evolvono in una formazione ad hoc relativa proprio ai campi e ai settori a cui fanno riferimento.

 

Competenze dell’architetto

Come abbiamo avuto modo di vedere, le competenze di un architetto sono diverse e spaziano dalla progettazione alla pianificazione, sino alla supervisione e non solo. La competenza principale dell’architetto, a prescindere dalla sua specializzazione e area di interesse, è quella di realizzare progetti architettonici in grado di integrare in maniera impeccabile funzionalità ed estetica.

Lavorando a stretto contatto con ingegneri, geometri e imprese edili, l’architetto deve anche essere in grado di comunicare in maniera chiara ed efficace con le diverse figure professionali con cui interagisce ogni giorno, in modo da ottimizzare tutti gli step e coordinare al meglio tutte le attività che supervisiona. Di mente creativa e formazione tecnica, un buon architetto riesce a conciliare perfettamente queste due anime, tenendo sempre a mente le normative edilizie vigenti e le pratiche burocratiche necessarie per portare a termine ogni progetto architettonico.

 

Formazione per diventare architetto

Ti piacerebbe diventare architetto? Ecco qual è l’iter formativo che ti aspetta! Dopo aver ottenuto un diploma di scuola secondaria di secondo grado, dovrai iscriverti a un corso di laurea in architettura.

A differenza della maggior parte dei corsi di laurea, divisi in triennale e magistrale, il corso di laurea in architettura nel nostro Paese è principalmente a ciclo unico e di durata quinquennale. Per accedervi, bisogna superare un test d’ingresso e una volta superato, devono essere sostenuti tutti gli esami previsti dall’ordinamento, il tirocinio formativo e la discussione della tesi.

Seguendo questo percorso si otterrà la laurea in architettura e si potrà poi procedere con l’iscrizione all’esame di Stato abilitante e la conseguente iscrizione all’albo nella sezione A. Esiste anche un’altra strada che non permette però di diventare architetti veri e propri, ma architetti junior e di iscriversi alla sezione B dell’albo professionale. Quale? Quella di ottenere una laurea triennale in scienze dell’architettura o in ingegneria civile e ambientale.

Terza modalità da tenere in considerazione per poter svolgere la professione di architetto è quella di iscriversi a un corso di laurea in ingegneria edile-architettura, anch’esso quinquennale come il corso di laurea in architettura, dà la possibilità, una volta ottenuta la laurea e superato l’esame di Stato, di iscriversi sia all'albo professionale degli ingegneri che a quello degli architetti, sezione A.

 

Esame di stato per l’abilitazione alla professione

E a proposito di esame di Stato, come funziona? Quando si può fare domanda e in che periodo dell’anno si svolge? Come ogni esame di stato abilitante a una specifica professione, anche l’esame di Stato per diventare architetto si svolge due volte all’anno. Le sessioni riguardano il periodo invernale e il periodo estivo. Le date sono comunicate dal MIUR, mediante ordinanza ufficiale.

E per quanto riguarda le sezioni? Sono due, sezione A e sezione B. La sezione A è rivolta a tutti i laureati magistrali con laurea in architettura o ingegneria edile-architettura e conferisce il titolo abilitante di architetto. La sezione B è rivolta invece a chi ha conseguito una laurea triennale in scienze dell’architettura o in ingegneria civile e ambientale e abilita alla professione di architetto junior.

Guadagni architetto

Gratificante e stimolante,il lavoro di architetto ha i suoi risvolti positivi anche dal punto di vista economico. Ovviamente come per tutte le professioni, le variabili che impattano sui guadagni sono davvero tante. Ma in generale, nel nostro Paese, un architetto può arrivare a guadagnare da un minimo di 20.000 auro annui, soprattutto per quanto riguarda i professionisti neolaureati alle prime armi, a un massimo che sfiora cifre importanti che superano anche i 40.000 euro annui.

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